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Il Trono di Spade, Emilia Clarke torna a parlare dell'aneurisma: "Ho pensato che sarei morta sul set"

Nel libro in uscita Fire Cannot Kill a Dragon l'interprete di Daenerys ha ricordato la tragica esperienza vissuta nel 2012 mentre stava girando la seconda stagione della serie.

Il Trono di Spade, Emilia Clarke torna a parlare dell'aneurisma: "Ho pensato che sarei morta sul set"

Quando nel 2012 Emilia Clarke fu portata d'urgenza in ospedale, dove i medici le diagnosticarono un'emorragia cerebrale subaracnoidea dovuta a un aneurisma, in pochissimi conoscevano le sue reali condizioni. E ancora meno membri del team de Il Trono di Spade erano a conoscenza dell'intervento d'urgenza a cui fu sottoposta per sigillare l'aneurisma. Proprio pochi giorni dopo l'operazione, però, l'interprete di Daenerys sarebbe tornata sul set della seconda stagione della serie che l'aveva fatta conoscere in tutto il mondo. Come comportarsi? Come conciliare il lavoro occasione di una vita con la priorità della salute? L'attrice, che ha svelato questa storia al The New Yorker soltanto lo scorso anno quando il sipario sulla serie di HBO era ormai quasi calato, è tornata a parlare di questa tragica esperienza durante la quale ha seriamente temuto per la sua vita. Lo ha fatto parlando con il giornalista di Entertainment Weekly James Hibberd, autore del libro di prossima uscita Fire Cannot Kill a Dragon, nel quale sono racchiuse numerose curiosità su Il Trono di Spade.

Emilia Clarke sul set de Il Trono di Spade subito dopo l'aneurisma: "Ho cercato di mantenerlo segreto"

Clarke ha ricordato che poche settimane dopo la corsa in ospedale è subito tornata sul set, in Croazia, per girare una scena della seconda stagione ambientata davanti alle imponenti porte di Qarth. Aveva rinunciato a un'intervista programmata adducendo come scusa un semplice colpo di calore quando, in realtà, come le era stato spiegato dai medici, aveva un altro aneurisma pronto a scoppiare da un momento all'altro. Tuttavia, ha spiegato l'attrice, continuava a lavorare, nonostante la paura. "È stato pazzesco. Eravamo in un deserto e c'erano 40 gradi. Vivevo con la costante paura di avere un'altra emoraggia cerebrale. Ho passato molto tempo a pensare: 'Morirò? Succederà sul set? Perché sarebbe davvero scomodo'. Ed ero molto stanca ma cercavo di tenerlo nascosto", ha raccontato l'attrice.

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"Avevo un biglietto d'oro per il successo. Non lo avrei riconsegnato": La tenacia dell'interprete di Daenerys

In quelle settimane in molti, sul set de Il Trono di Spade, erano preoccupati per lei e le evitavano scene particolarmente pericolose come quelle a cavallo. "Ma dovevamo impedirglielo noi altrimenti lei non si sarebbe risparmiata", ha ricordato uno degli showrunner della serie D. B. Weiss. Clarke, infatti, ha ammesso di non aver messo la sua salute al primo posto in quegli anni e di essersi concentrata maggiormente sul lavoro. "Non volevo pensare di non poter portare a termine il lavoro per cui ero stata assunta. Non volevo rovinare le cose. Avevo vinto alla lotteria, avevo ricevuto una sorta di biglietto dorato di Willy Wonka e non avevo intenzione di riconsegnarlo", ha concluso l'attrice.

Questo e molti altri fatti poco noti saranno rivelati nel libro Fire Cannot Kill a Dragon in uscita negli Stati Uniti il prossimo 6 ottobre.

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