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Felicity Huffman condannata a 14 giorni di detenzione per il suo ruolo nello scandalo ammissioni al college

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La star di Desperate Housewives e American Crime si è dichiarata colpevole.

Felicity Huffman condannata a 14 giorni di detenzione per il suo ruolo nello scandalo ammissioni al college

Felicity Huffman andrà in prigione. L'attrice famosa in tv per i suoi trascorsi in Desperate Housewives e American Crime è stata condannata a 14 giorni di detenzione e 250 ore di servizio alla comunità dopo essersi dichiarata colpevole nel più grande caso di corruzione nel rigido sistema universitario statunitense.

Come stabilito dal giudice del tribunale federale di Boston Indira Talwani, Huffman, presentatasi in aula ieri pomeriggio accompagnata dal marito William H. Macy (Shameless) e dall'avvocato Martin Murphy, dovrà pagare anche una sanzione di 30,000 dollari e trascorrere il prossimo anno in libertà vigilata. La vincitrice dell'Emmy dovrà auto-denunciarsi ai funzionari del Dipartimento Carcerario il 25 ottobre e scontare il periodo di detenzione in una struttura in California.

Lo scorso marzo, Huffman e una trentina di altre persone (inclusa la star de Le amiche di mamma Lori Loughlin) sono state accusate di aver preso parte a un grosso giro di tangenti che mirava ad agevolare l'ammissione dei figli in alcuni dei college privati più prestigiosi del Paese. Successivamente, l'attrice si è dichiarata colpevole, confermando di aver pagato 15,000 dollari affinché qualcuno svolgesse il SAT (il test attitudinale richiesto generalmente per l'ammissione ai college) al posto della figlia maggiore, ottenendo un punteggio di 1420. In altri casi, gli esaminatori sono stati presumibilmente corrotti per falsare i risultati dei test, mentre gli allenatori universitari sono stati pagati per designare i ragazzi come reclute atletiche, indipendentemente dalle loro reali capacità sportive o dalla loro esperienza in determinate discipline. Si presume che i pagamenti siano stati convogliati in un'associazione benefica, al fine di mascherare il reato.

"Accetto senza riserve la decisione del tribunale", ha dichiarato Huffman in un comunicato. "Sono sempre stata pronta ad accettare qualsiasi punizione stabilita dal giudice Talwani. Ho infranto la legge. L'ho ammesso e mi sono dichiarata colpevole di tale criminale. Non ci sono scuse o giustificazioni per le mie azioni. Punto. Vorrei scusarmi di nuovo con mia figlia, mio marito, la mia famiglia e il sistema scolastico per le mie azioni. In particolare, vorrei scusarmi con gli studenti che ogni giorno lavorano duramente per entrare al college e con i loro genitori che fanno enormi sacrifici per sostenere i loro figli. Negli ultimi sei mesi ho imparato molto sui miei difetti. Il mio obiettivo ora è quello di scontare la pena che la corte mi ha inflitto. Non vedo l'ora di prestare servizio alla comunità e avere un impatto positivo su di essa. È anche mia intenzione continuare a dare un contributo ogni volta che potrò oltre il completamento del servizio. Vi prometto che nei prossimi mesi e anni proverò a vivere una vita più onesta, che sarò un modello di riferimento migliore per le mie figlie e la mia famiglia e che continuerò a contribuire con il mio tempo e le mie energie ovunque io sia necessaria. La mia speranza ora è che la mia famiglia, i miei amici e la mia comunità mi perdonino per le mie azioni".

La sentenza differisce dalle richieste della procura federale, che aveva suggerito un mese di detenzione e una multa di 20,000 dollari per Huffman. Gli avvocati avevano spinto invece per una condanna limitata a un anno di servizio alla comunità. Negli ultimi giorni, un folto gruppo di amici e colleghi dell'attrice - inclusi l'ideatore di Desperate Housewives Marc Cherry e l'ex co-star Eva Longoria - avevano scritto delle lettere al giudice Talwani, sostenendone la difesa. Longoria in particolare aveva rivelato di essere stata vittima di bullismo da un non meglio precisato collega di Desperate Housewives. "I giorni in cui dovevo lavorare con quella persona avevo paura, perché era una vera tortura", aveva scritto. "Fino a quando, un giorno, Felicity ha detto al bullo 'Smettila' e tutto si è fermato. Felicity ha sentito quanto fossi piena d'ansia nonostante non mi fossi mai lamentata o non avessi parlato dell'abuso a nessuno".



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