Next: Nicolas Cage vede Jessica Biel nel suo futuro (ma ci sono anche Julianne Moore e una bomba atomica)

26 marzo 2020
2.5 di 5

C'è un racconto di Philip K. Dick (tradito quasi in tutto) alla base di questo bizzarro action movie del 2007 diretto da Lee Tamahori, con un Cage più malinconico e romantico del solito.

Next: Nicolas Cage vede Jessica Biel nel suo futuro (ma ci sono anche Julianne Moore e una bomba atomica)

Next si apre all'insegna del più classico Nicolas Cage, tra martini cocktail con le olive, sigarette e spettacoli di magia di terz’ordine (almeno in apparenza) in quel di Las Vegas, dove il nostro non disdegna qualche puntata al casinò per arrotondare nelle serate di magra. Andando sempre sul sicuro, e stando bene attento a non esagerare, però perché con le sue capacità potrebbe mandar fallita la baracca in una sola serata. Già, perché il mago Frank Cadillac (“dal nome delle cose che preferisco, Frankenstein e le Cadillac”, dice il personaggio), che di vero nome fa più banalmente Cris Johnson, può vedere nel suo futuro. Solo nel suo, e solo quel che accadrà a lui nei prossimi due minuti, ma pur sempre nel futuro. Unica eccezione alla regola dei due minuti, una premonizione che riguarda l’incontro casuale, in una caffetteria con Jessica Biel, che il nostro Frank/Cris, per via di questa singolarità e pure del fascino della ragazza, si convince essere la donna della sua vita (e dagli torto…).

All’inizio degli anni Duemila, complice il trauma freschissimo dell’11 settembre, a Hollywood andava molto di moda fare film che parlassero di loop temporali, e/o che avessero punti di contatto diretti o indiretti con la letteratura allucinata e paranoide, ma anche così fortemente precognitrice, di Philip K. Dick: basti pensare a Minority Report, a Paycheck, a Déjà Vu - Corsa contro il tempo, a Source Code. Perfino a I Guardiani del Destino. C'era una spiccata tendenza a portare sullo schermo storie che raccontassero la capacità di prevedere e prevenire, invece che dover curare.
E però, come spiega bene il personaggio di Cage in Next, il problema è che il futuro “quando lo guardi cambia perché lo hai guardato, e questo cambia tutto il resto.”

Non c’è però da fare troppa filosofia, parlando di questo film di Lee Tamahori, il cui aspetto peculiare è quello di mescolare in maniera insolitamente prepotente il thriller d’azione con aspetti romantici perfino un po’ sdolcinati.
Il Cris del film - che difatti è un Cage più contenuto e soprattutto romanticamente malinconico di quanto non ci abbia abituato a essere - è braccato dall’FBI (e in particolare da una Julianne Moore tra lo svogliato e lo sprecato) che lo vorrebbe utilizzare come arma speciale contro una banda di non meglio specificati terroristi che hanno sottratto un ordigno nucleare alla Federazione Russa (e qui di nuovo si sente lo spirito del tempo) con l’intenzione di farlo esplodere a Los Angeles.
Lui però è restio a collaborare: un po’ perché teme, per esperienza passata e diretta, di diventare una cavia per l’eternità; un po’ perché il personaggio della Biel lui a un certo punto lo incontra davvero, e l’amore scoppia proprio come aveva sognato, e per buona parte del film la storia non è quella che lo vede impegnato nel tentativo di salvare il mondo dalla Bomba (la maiuscola di deve a una fugacissimo insert del Dottor Stranamore), ma in quello di salvare la Ragazza.

Del racconto di Dick ("Non saremo noi", del 1954) non rimane praticamente nulla, se non lo spunto legato alla visione a corto raggio del futuro e a una rappresentazione del potere governativo come spietato e opprimente (a un certo punto a Cage viene inflitta anche una versione riveduta e corretta della cura Ludovico): ma anche questo aspetto viene a un certo punto smussato e perfino ribaltato.
Né Tamahori né la sceneggiatura sembrano mai davvero interessati, o in grado, di sviluppare in maniera adeguata gli spunti narrativi e tematici garantiti dalle capacità del protagonista, preferendo giocare sul terreno neutrale e sicuro di un racconto standardizzato dall’industria. Peccato, perché sono molto efficaci certe idee, come quella di un Cris che riesce a moltiplicarsi nel tempo in modo da testare gli esiti di ogni possibile situazione e scenario che gli si parano davanti nel suo percorso.

Next è comunque è consapevole della bontà di certe sue intuizioni e proprio sulla base di queste si permette con coraggio un twist finale piuttosto sorprendente, capace di far rileggere in prospettiva molti degli avvenimenti che racconta, e di lasciare l’esito delle vicende incerto e aperto.
D’altronde, eravamo stati avvisati, no?: “Il futuro quando lo guardi cambia perché lo hai guardato, e questo cambia tutto il resto.”

Next
Trailer del film con Nicolas Cage, Julianne Moore e Jessica Biel


  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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