I Fratelli Sisters Recensione

Titolo originale: The Sisters Brothers

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The Sisters Brothers: recensione del film con Joaquin Phoenix e Jake Gyllenhaal in concorso al Festival di Venezia 2018

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The Sisters Brothers: recensione del film con Joaquin Phoenix e Jake Gyllenhaal in concorso al Festival di Venezia 2018

Questo nuovo di Jacques Audiard è un film di contrasti, di opposizioni binarie che ne contengono il senso, e l’energia. Lo si vede fin dal titolo: The Sisters Brothers, cioè “i fratelli Sisters”, e quindi “i fratelli sorelle.” Che fa ridere, e giustamente: perché questo nuovo di Audiard è un film che in buona parte può essere definito una commedia, anche se poi è anche un western di quelli seri, e drammatici. Altra opposizione binaria.

Ci sono i fratelli del titolo, appunto: Charlie che si contrappone a Eli, lo scapestrato e l’assennato, che stanno sempre a bisticciare. Fuorilegge che fanno i killer per un boss dell’Oregon, e che si contrappongono alla coppia cui danno la caccia, quella formata da un detective e da un chimico che possiede una formula “filosofale”, entrambi colti esponenti dell’Est civilizzato che si contrappone al Selvaggio West.
E perfino tra questi due esiste una piccola opposizione interna, col primo che cita Thoreau nei suoi diari, e l’altro che è un utopista amante della civiltà e della scienza.

C’è tanto dentro The Sisters Brothers, e non solo il west, le pistole, i duelli, i saloon, la corsa all’oro, le risate e la tensione. Non c’è solo solo una coppia d’attori davvero d’eccezione come quella formata da Joaquin Phoenix e John C. Reilly, i due fratelli, perfettamente supportati da Jake Gyllenhaal e Riz Ahmed nei panni del detective e del chimico.
Audiard ha messo in piedi un racconto che è tanto capace d’intrattenimento a livello superficiale, quanto di costruire, nelle pieghe, una dialettica quasi esistenziale, dove al centro di tutto ci sono le piccole cose che danno senso alla vita, e la domanda su cosa si voglia fare di questa stessa vita.

Eli si porta dietro e custodisce gelosamente uno scialle regalatogli da una maestrina elementare. Il detective ripensa in extremis, con nostalgia, ai bei momenti passati da solo nella natura più selvaggia. Stanno attaccati alle cose concrete. Charlie e il chimico, sono più sognatori: hanno entrambi le loro diverse utopie, i loro progetti di vita ideali.
Avranno ragione, alla fine, quelli che si sono accontentati, che hanno dato spazio al sentimento, che hanno pensato meno in grande.
Perché alla fine non c’è nulla di meglio che tornare a ciò che ci è più caro, più familiare. Alle cose semplici che abbiamo abbandonato e lasciato alle spalle, per fuggire da un mondo, o da padri che con noi sono stati cattivi, ma che oramai abbiamo imparato a dimenticare.

I Fratelli Sisters
Nuovo Trailer Italiano Ufficiale del Film - HD
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Federico Gironi
  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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