C'era una volta in America

C'era una volta in America

( Once Upon a Time in America )
Voto del pubblico
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Valutazione
4.4 di 5 su 242 voti
Al cinema dal: 18 ottobre 2012
Regista: Sergio Leone
Genere: Drammatico
Anno: 1984
Paese: Italia, USA
Durata: 227 min
Data di uscita: 18 ottobre 2012
Distribuzione: TITANUS (1984) - RICORDI VIDEO, VIVIVIDEO, BMG VIDEO (PARADE)
C'era una volta in America è un film di genere drammatico del 1984, diretto da Sergio Leone, con Robert De Niro e James Woods. Uscita al cinema il 18 ottobre 2012. Durata 227 minuti. Distribuito da TITANUS (1984) - RICORDI VIDEO, VIVIVIDEO, BMG VIDEO (PARADE).
Data di uscita: 18 ottobre 2012
Genere: Drammatico
Anno: 1984
Paese: Italia, USA
Durata: 227 min
Formato: PANORAMICO TECHNICOLOR
Distribuzione: TITANUS (1984) - RICORDI VIDEO, VIVIVIDEO, BMG VIDEO (PARADE)
Fotografia: Tonino Delli Colli
Montaggio: Nino Baragli
Produzione: EMBASSY INTERNATIONAL PICTURES, PSO INTERNATIONAL, RAFRAN CINEMATOGRAFICA, WARNER BROS., WISHBONE

TRAMA C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA

Il quartiere ebraico della New York anni '20 costituisce il campo delle imprese di una piccola banda di ragazzini. Li capeggiano Max e Noodles. La strada è il loro regno in cui compiono scippi, furtarelli, ricatti al poliziotto di zona e così via. I ragazzi crescono e, nonostante sia l'epoca buia del proibizionismo, alla loro cassa comune, che hanno istituito in perfetto accordo, affluiscono numerosi proventi che vengono delle loro astute esercitazioni. Noodles è da sempre innamorato di Deborah, una graziosa ragazza ebrea figlia del proprietario di uno dei bar del quartiere, seria e tenace nel suo intento di studiare e di imparare a ballare, per diventare una autentica "star". La banda fa un salto di qualità quando un tizio la incarica, su commissione di un "boss" di un'altra città, di assaltare e rapinare un laboratorio di diamanti.

CRITICA DI C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA

"Il grande addio di Sergio Leone al cinema: una straordinaria alternanza di piani temporali per raccontare la fine di un'epoca, la fine di un'amicizia e la fine di un amore. Alcuni eccessi di violenza, pur rappresentati in nome del realismo, sono più che discutibili. Ma il risultato finale è addirittura poetico. Grande De Niro, bravo James Woods, bravissimo Ennio Morricone". (Francesco Mininni, "Magazine italiano tv")."Gangster story, all'insegna di Proust, che per struttura è un labirinto alla borghese." (Laura e Morando Morandini, Telesette)"Questo di Leone sarebbe un ottimo film, almeno per la ricostruzione ambientale: peccato per l'eccessiva violenza". ("Famiglia tv")"Sol che presti la dovuta attenzione a quel "Cera una volta...", lo spettatore sarà assolutamente travolto: non assisterà, cioè e come al solito, ad un film, ma ne diventerà poco a poco ''complice". Benché violenze e brutalità non manchino, egli si abbandonerà a tutte le suggestioni estetiche di una siffatta complicità e questo per l'unico motivo che "C'era una volta in America" è solo cinema e grande cinema, quale rarissimamente è dato di ammirare. In tre ore e quaranta di proiezione sono riassunti, a quanto si sa, tredici anni di studi, di preparazione, di fatiche e di impegno nelle persona del regista Sergio Leone (superfluo parlare qui di lui o delle sue opere precedenti) e tutto ciò sulla base, sullo spunto di un romanzo autobiografico di David Aaronson ("A mano armata"), piccolo gangster ebreo di nome Harry Grey, attivo all'incirca 60 anni or sono. In Leone, la cronaca anche la più cruda e realistica è trasformata in favola. Il film è la felice reinvenzione, precisa e al contempo sfumata pur nelle mille sue sfaccettature; è, soprattutto, uno stupefacente viaggio nella memoria, una ricerca delle radici, che non a caso muove dalle ombre cinesi sul piccolo schermo di una fumeria d'oppio e dalle "rêveries" cui là ci si può abbandonare, per attingere a tutte le seduzioni dell'onirico, fino alla non occasionale localizzazione dell'ultimo fotogramma (con il volto deluso ed amaro di un Noodles perdente, ma ancora sorridente). II film è altresì una irruente cavalcata, in cui il senso del tempo, che tutto determina, smussa e muta, assegna alle immagini il giusto ritmo e dà un significato profondo ad ogni accadimento, per minimo che esso sia. Ora, è appunto questo trascorrere e sovrapporsi di eventi (che il frequente ricorso al "flash-back" accentua e convalida) a donare al lavoro di Leone la sua principale connotazione temporale: dal 1922 - data delle prime scorribande degli adolescenti Noodles, Max, Patsy e Cockeye, più il piccolo Dominic, (che muore presto, freddato sul selciato nelle vicinanze del ponte di Brooklyn) - al 1935 (fine del proibizionismo), fino al 1968, che segna la riapparizione di Noodles dal buio dell'anonimato e quella del suo ex-amico Max. Sono gli anni della violenza più spietata, dei guadagni illeciti ma più redditizi; gli anni del gangsterismo più cruento, mille volte visto sullo schermo, delle bande e dei massacri in realtà verificatisi, ma qui reinventati e favoleggiati, con una perfetta (ma non certo indulgente) approvazione di quei miti tristi e sanguinari, nonché con una incredibile vitalità di espressione cinematografica. Malgrado il ribollire della materia, (e questo può sembrare anche paradossale), perfino con qualche vena di poesia. Tema non facile, dunque, ma affrontato quasi con un compito lirico, marcato da una sconsolata amarezza. Come a dire che, in fondo all'itinerario di quella adolescenza non protetta e sorretta e di quella maturità tanto ricca, quanta cinica e feroce, c'e solo la morte o, per chi ha fatto, magari per pigrizia o paura, una scelta, prima della morte il rifugio nel sogno e la evocazione di una perduta stagione. A parte questi due assunti (quello, in sostanza, cronachistico e quello della memoria), l'altro tema essenziale e punto di forza del film di Leone sta nella salda e sincera amicizia.

CURIOSITÀ SU C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA

Nell'ottobre del 2012 è uscita sul grande schermo una versione restaurata con 26 minuti inediti.

SOGGETTO DI C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA

romanzo "The Hoods" ("Mano armata") di Harry Grey [pseudonimo di David Aaronson]

INTERPRETI E PERSONAGGI DI C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA

Attore Ruolo
Robert De Niro
David "Noodles" Aaronson
James Woods
Max Bercovicz
Elizabeth McGovern
Deborah Gelly
Joe Pesci
Frankie Minaldi
Tuesday Weld
Carol
Danny Aiello
Vincent Aiello, capo della polizia
Treat Williams
Jimmy O'Donnell
Burt Young
Joe
Richard Bright
Chicken Joe
James Hayden
Patsy Goldberg
William Forsythe
Philip 'Cockeye' Stein
Mario Brega
Mandy
Darlanne Fluegel
Eve
Larry Rapp
'Fat' Moe Gelly
Richard Foronjy
Whitey
Robert Harper
Sharkey
Dutch Miller
Van Linden
Gerard Murphy
Crowning
Amy Ryder
Peggy
James Russo
Bugsy
Karen Shallo
Lucy Aiello
Frank Gio
Beefy
Olga Karlatos
Donna nel teatro delle marionette
Jennifer Connelly
Deborah Adolescente
Scott Tiler
Noodles da adolescente
Ray Dittrich
Trigger
Angelo Florio
Willie
Adrian Curran
Cockeye da giovane
Mike Monetti
'Fat' Moe da giovane
Noah Moazezi
Dominic
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