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Sing 2 in Blu-ray e Ultra HD 4K, la nostra intervista a Valentina Vernia, voce di Nooshy

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In occasione della pubblicazione del cartoon Sing 2 in Blu-ray, Ultra HD 4K e dvd, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la ballerina Valentina Vernia, talent italiano dietro la voce della lince Nooshy... appunto ballerina!

Sing 2 in Blu-ray e Ultra HD 4K, la nostra intervista a Valentina Vernia, voce di Nooshy

Da oggi è disponibile anche in formato fisico digitale Sing 2, in Ultra HD 4K, Blu-ray e dvd: il musical cartoon dell'Illumination Entertainment presenta nella sua versione italiana la voce della ballerina Valentina Vernia, nel ruolo della lince Nooshy. Non a caso è una ballerina (di strada), in grado di risollevare il gorilla Johnny nel momento in cui la sua vocazione subisce il peggior colpo possibile. Abbiamo discusso con Valentina del film, dei suoi temi e dell'impegno inedito come doppiatrice.
Prima di leggere cosa ci ha raccontato, segnaliamo che i contenuti speciali di Sing 2 comprendono due spassosi cortometraggi animati inediti ("Riservato a Gunther", "Attrazione animale"), modalità "Canta Con Noi", attività varie come istruzioni per disegnare i personaggi e per abbandonarsi alle danze in compagnia di una coreografa, focus sui doppiatori originali, backstage con autori e animatori, scomposizione di alcune sequenze chiave. Acquista su Amazon Sing 2 in Blu-ray Acquista su Amazon Sing 2 in Ultra HD 4K

Sing 2, Valentina Vernia e la sua esperienza al doppiaggio del cartoon



Conoscevi la storia della saga di Sing? Conoscevi il primo film prima di lavorare su questo secondo atto?

Non lo conoscevo, però quando ho avuto la proposta lavorativa ho iniziato a parlarne con qualche amico, con qualche genitore... e qualsiasi persona lo conosceva! Mi son trovata a essere l'unica a non conoscerlo! Mi sono resa conto che era in realtà veramente popolare...



Sì, anche perché è un "jukebox musical movie", il musical con le canzoni preesistenti, ha anche questo fascino... Guardando il film, seguendo la storia, anche per la tua esperienza personale, anche se parliamo di animali dall'aspetto buffo, hai trovato un certo realismo nel raccontare i sentimenti di un talent?

Ti posso dire la verità? Animali e non, credo di non aver mai pianto così tanto, proprio durante un film, in generale, non durante un cartone! Ho pianto come una pazza per ogni personaggio, perché ognuno raccontava una storia reale. Al di là del discorso dei talenti, anche tipo il rapporto con il padre che ha Porsha. Ci sono scene in cui sono morta per le lacrime. È supervero, assolutamente sì.



Per non parlare di Meena l'elefantessa, che deve affrontare tante difficoltà...

Quando sbatte, col gelato... io lì ho pianto! Ma proprio come una bambina, ho pianto anche quando Porsha, il personaggio doppiato da Jenny De Nucci, si stava esibendo sul palco, arriva il padre e lei, usando la frase di una canzone che stava cantando, dice "I can't hear you". Gli urla in faccia. Ho pianto come una scema, c'è questa ribellione verso il padre. "Non ti sento!" Oddio, che bello! Piango ancora.



Perché c'è anche questo equilibrio tra la dimensione privata dei personaggi e l'esibizione artistica, che immagino ogni artista viva. Immagino che anche tu ti sia trovata in quelle situazioni...

Assolutamente. Quando il gorilla dopo prove e prove, in cui l'insegnante cattivo lo sminuisce, lo sgrida, lui esce, si guarda le mani, gli tremano, spacca lo skateboard, non si riconosce più, non si ricorda più chi è, non sa più cosa vuole fare... Mi ci sono trovata perché a volte ti demoliscono così tanto che non ti ricordi nemmeno più perché lo stessi facendo.



Volevo proprio domandarti questo, se ti fossi trovata nella condizione di Johnny qualche volta, nel tuo apprendistato, nella tua formazione, nella carriera.

Soprattutto la danza, essendo mente e corpo, spesso ti porta a dei limiti che purtroppo vanno a mettere in dubbio proprio il motivo principale per cui tu lo stia facendo. Quando cominci a perdere dei colpi, non metti in dubbio solo quella specifica cosa, metti in dubbio tutta la tua passione. Va a toccarti un nervo molto più profondo. Fortunatamente mi ci sono trovata, perché è lì che capisci se vuoi davvero fare una cosa o no.



Ti sei invece mai trovata come il tuo personaggio, Mooshy la lince, ad aiutare qualcuno a uscire da quella situazione?

Non hai capito: io sono lei. Nooshy sono io! Il suo carattere, questo suo pensare agli altri, la sua carica, un po' grezzona, un po' ghetto... io sono così, una carica, la fan numero 1 dei miei amici, dei miei familiari, del fidanzato. Sono una fan, a prescindere.





È molto importante, anche perché si dà l'idea nel film che Johnny le capacità le abbia, lei sicuramente le dà la carica, ma Johnny ha bisogno di qualcuno che creda in lui.

Esatto, perché lui è smarrito e arriva Nooshy, da un mondo senza regole, quello della strada, per lei è un po' più semplice capire quale sia la chiave naturale, istintiva, per caricare una persona. Magari Johnny arrivava da mille batoste e regole, era in classe con quest'insegnante cattivo, quindi Nooshy, con la sua spontaneità e con la sua carica che vengono dalla strada, riesce a toccare il nervo più naturale che ci sia.



Devo farti una classica domanda: hai un personaggio preferito? Perché ce ne sono così tanti in Sing e nella saga... io personalmente adoro il maiale Gunther, mi fa morire dalle risate...

Aspetta, cerco di non fare quella che dice "Ma sono tutti i miei preferiti!" :-D La tenacia del koala, la sua fame, la sua sete, la sua determinazione mi hanno colpito molto, perché è un mondo in cui se ti fermi un attimo, la gente ti investe. Ma lui è stato veramente bravo e caparbio, voleva arrivare in un punto e ci è arrivato. Spesso mi ci sono trovata anch'io così: se ti poni un obiettivo, anche se decidi di diventare il Presidente degli Stati Uniti d'America, le cose arrivano. Se tu vuoi FARLO, ci riesci. È un personaggio che mi piace tanto, è spontaneo, ha un'energia genuina, pura.



Hai ragione su Buster il koala, si mantiene positivo, persino quando lo stanno per ammazzare!

Sì, fa tutto giusto, unisce questi talenti diversi, trova il bello e l'unicità in ogni personaggio. Davvero, non sto romanzando un cartone animato. Tra l'altro l'ho sognato stanotte il regista! Ho sognato che andavo da lui a dirgli: "Ti rendi conto che hai vinto!" Ma sul serio mi sono tanto affezionata a questo Sing 2, perché ogni personaggio non è scontato e ha tantissimo da insegnare.



Vorrei domandarti dell'esperienza del doppiaggio. Il direttore era Marco Mete, un grande del doppiaggio italiano, voce di Roger Rabbit, di Bruce Willis. Tu, da ballerina, con esperienze diverse, come ti sei trovata?

Lui è un coach veramente incredibile. Non mi ha mai detto "No", mi diceva sempre "Perché non provi a fare...?" Si è comportato veramente, ora non voglio esagerare, ma come un padre che ti vuole stimolare a migliorare. Non ti dice che hai un limite. Non mi ha fatto sentire a disagio, ha compreso perfettamente che fosse la mia prima volta, senza però trattarmi come "una che lo sta facendo per la prima volta". Non è stato come dire "ruffiano": è stato forte, andava a toccare le debolezze in modo sano. Andava a sottolineare i momenti in cui magari la beccavo subito: "Brava, bravissima!" Noi artisti abbiamo anche un po' bisogno di questi complimenti, perché in realtà siamo i più insicuri al mondo, anche se sembriamo i più sfacciati. In realtà siamo tanto insicuri, e lui sicuramente dopo tanti anni di esperienza è riuscito a capire quest'insicurezza e a traquillizzarmi. Paziente, ma paziente da morire. Ha usato tutto il tempo che mi serviva, mio padre è testimone, era con me, si è innamorato di quell'uomo, ha parlato di lui per due mesi. Riusciva a far capire le intenzioni che ci dovevano essere, quando doppi. In pratica ho fatto un intensive di cinque ore, è riuscito a farsi volere bene come uno zio, è stato come aver fatto un mese di lavoro, con una persona così talentuosa. Essendo poi un doppiatore ha anche una voce che ti mette a tuo agio, è come se sentissi un film che va avanti mentre pulisci casa!



In quanto ballerina, non ti capita mai di rimanere un po' estasiata di fronte a quei documentari che mostrano animali in movimento, al rallentatore? Con quell'atletismo naturale che certe volte fa veramente impressione? Il personaggio di Nooshy è anche una lince, mi chiedevo se ci fosse stata questa suggestione... Lavorare sul corpo ci collega anche alla natura, al mondo degli animali...

Assolutamente sì, becchi facile, perché la mia specialità è l'afro, e l'afro viene dalla terra, dall'Africa, da tutto quello che ricorda la natura. Quindi spesso quando devo ballare in un certo modo mi immedesimo in una scimmia, un gorilla, e anche in altri stili di danza... se ci sono stili di danza sul tacco devi immaginare di essere una pantera... Anche nello sguardo, nell'espressività... noi ballerini ci rifacciamo molto al mondo animale. Ho visto sì immagini di animali che mi lasciavano con la pelle d'oca, tipo i muscoli dei cavalli che si attivano quando corrono... so cosa intendi, sì. Ti dà quasi un senso di impotenza alcune volte. Come artista puoi solo provare a imitarli, rubare l'intenzione che a loro viene naturale, e per la quale noi ci dobbiamo sforzare.



Visto che l'edizione fisica digitale avrà l'opzione "Canta con noi", tu quale canzone avresti voglia di cantare con i personaggi di Sing 2?

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