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Addio a Cormac McCarthy: i film tratti dai suoi romanzi, e dove vederli

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È morto ieri sera, a 89 anni, uno dei più importanti scrittori americani del XX secolo, il cui nome era più volte emerso negli ultimi anni ogni volta che si parlava del premio Nobel alla letteratura. Il cinema ha spesso rubato dai suoi libri: ecco come e quando.

Addio a Cormac McCarthy: i film tratti dai suoi romanzi, e dove vederli

È morto nella serata di ieri, 13 giugno 2023, a 89 anni, uno dei più importanti e amati scrittori contemporanei, l’americano Cormac McCarthy. Uno di quelli che, per dire, come è stato per Philip Roth prima della sua morte, era sempre considerato dai bene informati uno dei possibili Premi Nobel alla letteratura nel corso degli ultimi dieci anni almeno.
Di premi, in carriera, McCarthy ne ha vinti tanti. Uno il più famoso: il Pulitzer, nel 2007, per il suo straordinario “The Road”. Un libro durissimo e disperato che racconta di un padre e di un figlio che attraversano un paesaggio desolato e pericoloso, in un futuro post-apocalittico, in cerca di speranze di sopravvivenza.
Un libro che, nel 2009, è diventato un film, bellissimo. Il The Road diretto da John Hillcoat (è su MUBI), altrettanto duro e disperato, presentato in concorso a Venezia, protagonisti Viggo Mortensen e Kodi Smit-McPhee (ma nel cast c’erano anche Charlize Theron, Robert Duvall, Guy Pearce). Hillcoat, australiano, ha da poco annunciato di essere all’opera su un nuovo adattamento di McCarthy, quello di un altro libro celeberrimo “Meridiano di sangue”, al quale, aveva detto, stava lavorando anche lo stesso scrittore.

Dei non pochi film che si sono basati sulle opere di McCarthy (opere scomode, spigolose, violente, problematiche sotto la prosa asciutta e ruvida, che sfidano il lettore, e lo pongono di fronte alle grandi questioni della natura e dell’esistenza umane, raccontando di personaggi ai margini, all’angolo, in crisi) The Road è sicuramente quello più celebre. Assieme ovviamente a Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen, altro grande film (in streaming su NOW e Paramount+) che traduce - spesso e volentieri letteralmente - in immagini un grande romanzo. Non è un paese per vecchi, che per tutti, inevitabilmente, è il film in cui Javier Bardem (premiato con uno dei quattro Oscar andati al film) è lo spietato, inspiegabile, e per questo spaventosissimo killer Anton Chigurh, uomo alla caccia, assieme a altri, della più classica delle borse piene di danaro.
Sia il film di Hillcoat che quello dei Coen riescono nel non facile compito di portare sullo schermo il senso profondo delle storie di McCarthy, che riguardano la vita degli uomini, la sua disperazione, le sue gioie effimere, la sua insensatezza, ma al tempo stesso, anche, la sua sacralità nella costante lotta tra il bene e il male dentro e fuori di noi.

A tradurre la letteratura di McCarthy in cinema sono stati poi anche altri. Se mettiamo da parte il Richard Pearce che nel 1976 aveva realizzato l’episodio della serie tv Visions basato sul copione di McCarthy The Gardener's Son, il primo, con un certo dissennato coraggio, è stato Billy Bob Thornton, che per la sua seconda regia, anno 2000, ha trasformato il primo libro della cosiddetta Trilogia della frontiera dell’americano “Cavalli selvaggi”, in un film dal titolo Passione ribelle (protagonsti Matt Damon e Penelope Cruz; lo trovate a pagamanto su vari servizi streaming).
Nel 2009 un certo Stephen Imwalle ha diretto un corto basato su “Il buio fuori”, e poi è stata la volta di James Franco, in quel periodo in cui era preda di un iperattivismo creativo che lo portò, nello stesso anno, il 2013 a portare sullo schermo sia William Faulkner (in As I Lay Dying) che il più faulkneriano dei romanzi di McCarthy, “Il figlio di Dio”, diventato Child of God.

Ultimo, fino a questo momento, in attesa di Meridiano di sangue di Hillcoat (che riuscirà, si spera, in quello che proprio James Franco aveva sperato di fare, ovvero adattare quel libro), a lavorare su un testo di McCarthy, in questo caso non un libro ma un copione, è stato Ridley Scott, che nel 2013 ha girato un film assai sottovalutato, The Counselor, protagonista un cast all star che comprende Michael Fassbender, Brad Pitt, Cameron Diaz e i citati Javier Bardem e Penelope Cruz, che dovreste rivedere su Disney+. Due anni prima, anche Tommy Lee Jones aveva lavorato su McCarthy, girando e interpretando un film tv basato su un copione teatrale dello scrittore: il titolo è Sunset Limited, ed è disponibile su NOW.

Che vogliate vedere o rivedere questi film, o leggere o rileggere le pagine di McCarthy, quello che è importante è che l’opera di questo grande autore continui a risuonare nelle nostre vite, apendo squarci nelle nostre contraddizioni, sollevando domande complesse e profonde, trasportandoci in mondi spesso ostili e violenti, ma terribilmente affascinanti e liberatori.

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