Interviste Cinema

Un bacio: Ivan Cotroneo e i suoi attori parlano di un film-percorso nato con i ragazzi

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Il regista ha presentato a Roma la sua nuova opera, su adolescenza amicizia e bullismo.

Un bacio: Ivan Cotroneo e i suoi attori parlano di un film-percorso nato con i ragazzi

Forte di un tour promozionale che ha attraversato un pugno di città italiane, Un bacio è diventato e sta ancora diventando una preziosa occasione di dibattito sulle difficoltà che accompagnano l’adolescenza e di confronto con gli studenti di liceo, sempre più preoccupati dai continui episodi di bullismo e dalle discriminazioni di ogni genere che rendono infernale la vita scolastica. Il secondo film di Ivan Cotroneo - che dagli anni ’70 de La kryptonite nella borsa è passato alla descrizione dell’oggi - racconta infatti la storia di un tre outsider, due ragazzi e una ragazza emarginati dai compagni di classe perché in qualche modo fuori dagli schemi: chi per una scelta sessuale non condivisa, chi per una bravata di una sera, chi per eccessiva timidezza. Inventati già sei anni fa per un breve libro, questi personaggi sono diventati protagonisti di un film prodotto dalla Titanus, Idigo Film e da Rai Cinema, distribuito da Lucky Red e interpretato dagli esordienti Rimau Grillo Ritzberger, Valentina Romani e Leonardo Pazzagli. C’erano tutti questa mattina all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove Un bacio è stato mostrato non solo alla consueta platea di giornalisti, ma anche a un vasto pubblico di ragazzi, che hanno partecipato emotivamente all’esperienza con applausi, risate e, talvolta, un accenno di disapprovazione.

Naturalmente era presente anche il regista, che ha spiegato la genesi della sua nuova avventura: "Siamo tutti molto emozionati, Un bacio è stato un percorso che si è andato definendo nel tempo. Nel 2010 ho cominciato con il libro, che prendeva spunto da un fatto di cronaca, l’omicidio Larry King. L’ho portato nelle scuole e mi sono confrontato con gli studenti sui temi che affrontava. Gli adolescenti che ho conosciuto hanno lentamente trasformato questa storia, spingendomi a fare un film. Il personaggio di Blu nel romanzo non c’era. A ispirarlo sono state diverse ragazze che ho incontrato. Il bullismo è diffuso e ci sono molte forme di discriminazione: sessuale, sociale, culturale. Insieme ai miei tre attori abbiamo girato cinque città per promuovere il film e abbiamo parlato con tanti ragazzi, stabilendo con loro uno stimolante dialogo. Questo è un percorso e non è un progetto, ed è cambiato quando abbiamo incontrato Rimau, Valentina e Leonardo. Molti dei giovani che hanno partecipato al casting, invece di fare gli attori, volevano semplicemente prendere posizione contro il bullismo. Ramau, Valentina e Leonardo sono alla loro prima esperienza sul set e avere tre esordienti per questo film è stato importantissimo, perché Un bacio è soprattutto una storia di prime volte”.

Come già accaduto nelle altre città in cui il film è stato mostrato a ragazzi del liceo, la scena di un bacio fra Lorenzo e Antonio non ha lasciato indifferente il pubblico, che ha reagito con qualche "buu". Cotroneo se l’aspettava e non si è scomposto più di tanto: "Le varie reazioni al bacio sono reazioni di imbarazzo" - ha commentato. "Si tratta di un atteggiamento che non dipende dai ragazzi, ma da noi. Gli insulti che sentiamo nel film, sono insulti che vengono dagli adulti. A Genova, dopo la proiezione, un ragazzo si è alzato in piedi e ha ammesso: Io sono uno che ha detto no e ho capito che il personaggio di Antonio diventa così violento per colpa di tutti quelli che hanno detto e continuano a dire no".

Nel film di Ivan Cotroneo, Antonio è il più imperscrutabile e sofferente dei tre giovani protagonisti, quello che si tiene tutto dentro. Di fronte all’innamoramento dell’amico Lorenzo reagisce prima con imbarazzo e poi in maniera esasperata. Eppure non è cattivo, come ci tiene a sottolineare Leonardo Pazzagli: "Io credo che Antonio sia una vittima e nello stesso tempo un carnefice, è vittima di una sorta di costrizione, l’unica alternativa che ha è purificarsi dall’infamia di aver baciato un ragazzo rischiando di essere etichettato come un invertito. Lo so, è paradossale, ma Antonio è il braccio armato della società. I buu che accompagnano la scena del bacio sono espressione di una grande paura. Chi fischia vuole far capire al vicino di sedia di non aver fatto nulla di male. E’ come se gli dicesse: tranquillo, non sono gay. E’ assurdo".

"Nel nostro giro promozionale ci siamo confrontati con le più disparate reazioni alla scena del bacio" - continua Rimau Grillo Ritzberger, che fa la parte di Lorenzo. "In alcune città gli applausi coprivano i 'buu', in altre c’erano solo 'buu'. Io ho diciotto anni e vorrei davvero conoscere l’opinione dei miei coetanei su questo film. Noi diciottenni abbiamo tantissime idee, prospettive, facciamo cose che agli occhi delle società sembrano strane, ma non sono strane, dobbiamo continuare a farle, dobbiamo cercare di resistere in ogni modo".

I tre personaggi principali di Un bacio combattono una battaglia che riguarda esclusivamente loro stessi, dimenticando tutto quello che c’è fuori. Ciò non significa che siano superficiali o che ambiscano unicamente a diventare delle star di Facebook: "Antonio, Lorenzo e Blu non sono interessati tanto ad accumulare like quanto a non avere pagine di odio" - precisa il regista. "Tutti e tre sono ragazzi che pensano a sopravvivere, per loro attraversare il liceo è un incubo perché nel liceo vedono esasperate le dinamiche che trovano nella società. Non è che pensano se stessi, piuttosto cercano di non soccombere. Per Lorenzo immaginarsi come una popstar è l’unico modo per resistere. Come Antonio e Blu trova salvezza solo nell’amicizia e nella complicità. Blu dice: So che questi sono anni d’inferno. Mentre scrivevo questa battuta, pensavo a una scena de Il giardino delle vergini suicide. All’inizio, la più piccola delle ragazze del film prova a uccidersi e la fermano, poi il dottore le dice: Sei così piccola che non sai nemmeno com’è brutta la vita. E lei risponde: Veramente è lei che non lo sa, perché non è mai stato una ragazzina di tredici anni".

A differenza di Blu, Lorenzo e Antonio, gli altri adolescenti del film sono meschini, superficiali, un po’ stupidi e più o meno consapevolmente cattivi. Protetti da uno spirito di corpo, invece di accettare ciò che considerano diverso, lo allontanano, servendosi in particolare dei social. Ivan Cotroneo li mostra in tutta la loro crudeltà, anche se il suo obiettivo non è un film di condanna: "Le aggressioni di cui parla il film sono terribili perché colpiscono personalità ancora in formazione, che ancora non hanno capito ciò che desiderano. Non volevo sottolineare la cattiveria dei ragazzi, ma un meccanismo che a volte è causato da leggerezza e superficialità. Lo dice anche la canzone di Mika che c’è nel film, ci fa riflettere su quanto possano fa male le parole. Negli incontri con i ragazzi è emerso anche questo: le parole diventano un’etichetta, il modo in cui si viene conosciuti e identificati, a volte sono un atto di violenza. Mentre giravamo il video della canzone di Mika, una ragazzina dodici anni, a Pordenone, si è buttata giù dalla finestra perché vessata dai suoi compagni di classe. I compagni non se n’erano accorti: ho voluto sottolineare questa sottovalutazione. Al giorno d’oggi comunque, le differenze sono considerate un ingombro, non una ricchezza".

Le parole più belle dell’incontro con la stampa e con gli studenti le pronuncia Valentina Romani, l’attrice che ha prestato il volto all’irrequieta Blu. Non ha accompagnato Un bacio in tutte le tappe promozionali, ma a Roma, per fortuna, c’era anche lei: "Vorrei fare un appello a tutte le ragazze: siate gelose del vostro corpo perché è la cosa più preziosa che avete. Non dimenticatelo, già il fatto che possa contenere un altro corpo ci fa capire quanto sia importante. E’ nostro e ci accompagnerà per tutta la vita".

Un bacio uscirà il 31 marzo in 180 sale. Il film sarà inoltre proiettato in diverse scuole italiane, nella speranza che possa davvero innescare un cambiamento in quei ragazzi che hanno fatto proprie le opinioni dei peggiori adulti.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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