Summertime, Recensione della nuova serie Netflix: Piacevole e dolce come gli amori d'estate

28 aprile 2020
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In attesa dell'arrivo in tv il 29 aprile, la nostra recensione della nuova serie tv con Ludovico Tersigni.

Summertime, Recensione della nuova serie Netflix: Piacevole e dolce come gli amori d'estate

L'estate è davvero la stagione più bella dell'anno. Le lunghe giornate, le vacanze, il mare, gli amici... non c'è un momento in cui riusciamo a essere più spensierati. Forse non tutti la penseranno allo stesso modo, ricordando il caldo, l'imbarazzo di svestirsi o il lavoro da alternare allo studio, ma la verità è che perdendone alcuni pezzi importanti a causa della crisi che stiamo attraversando che l'estate questa volta mancherà terribilmente a chi la ama e anche a chi la odia. Sebbene un po' in anticipo, Netflix prova ad alleviare il rammarico per le occasioni perdute lanciando Summertime, nuova produzione originale italiana, disponibile in streaming dal 29 aprile. Ispirata dal famoso romanzo di Federico Moccia Tre metri sopra il cielo, la serie racconta con semplicità un grande classico delle giornate sotto l'ombrellone: gli amori estivi. Quelli che nascono così, che non te lo sai spiegare, e poi devi fare i conti con il fatto che tutto dovrà finire. Quelli che non ti lasciano niente o ti lasciano tutto. Quelli impossibili, complicati, passionali, romantici. Summer è, curiosamente, anche il nome della protagonista di Summertime, interpretata dall'esordiente Coco Rebecca Edogamhe. La sua è una storia che rispecchia tante altre storie. Riconoscibile, forse prevedibile, ma attuale. Di un'attualità che, come approfondiremo nel corso di questa recensione, si fa apprezzare ancora di più rispetto a un genere - quello dei teen drama - che di recente è inciampato troppo stesso in eccessi buoni solo a far rumore.

La trama di Summetime: Due mondi diversi, un solo cuore

Ambientata in quella parte della costa adriatica famosa per i suoi lidi e la sua movida, la costa romagnola, Summertime racconta come il mondo di un pesce fuor d'acqua, Summer appunto, è sconvolto da un incontro casuale. Lei, ragazza intelligente e giudiziosa, una di quelli che l'estate la odia, costretta a trovarsi un lavoro stagionale per aiutare la sua famiglia disastrata, vede le proprie certezze messe in discussione quando un ragazzo apparentemente fuori dalla sua portata, Alessandro, si mostra attratto dal suo fascino "inconsueto". Interpretato da Ludovico Tersigni, giovane talento nostrano in tv già apprezzato in SKAM Italia, Ale è il classico bel ragazzo che salta da una relazione all'altra evitando i legami duraturi, l'anima della festa con un'interiorità ben più tormentata di quanto lasci vedere. Anche lui segnato da una storia familiare difficile, Ale sta cercando di tornare in pista dopo un brutto incidente motociclistico. Quel mondo, però, non sembra interessarlo come una volta, non ancora, complice il dolore fisico. Il padre, che lo allena, non lo capisce. La madre vorrebbe invece capirlo ma non ha tempo. Summer potrebbe essere dunque la sua àncora in un'estate che rischia di far precipitare ogni cosa.

Summertime

Ma il loro amore, come tutti gli amori, non ha un foglietto delle istruzioni. Mentre bada alla sorella minore, più di quanto facciano i genitori inadeguati o assenti, Summer deve dividersi e prendere decisioni non facili tra le attenzioni che la circondano e i sentimenti che lei stessa ha coltivato per tutto questo tempo indipendentemente da Ale. E non sempre i suoi migliori amici, Edo (Giovanni Maini) e Sofia (Amanda Campana), hanno una risposta ai sui quesiti. Anzi, a volte finiscono col confonderla ulteriormente. In qualche modo, il carattere deciso di Ale e lo spirito indipendente di Summer si trovano e si compensano. Sognano Summer e Ale durante la loro estate italiana. Un viaggio indimenticabile che li allontana da ciò che erano prima di conoscersi, ma che per forza di cose a un certo punto li riporta con i piedi per terra, a confrontarsi con la realtà delle loro situazioni.

Summetime: Bella da vedere, ancora di più da ascoltare

In Summertime si ritrova tutta quella spensieratezza e quell'innocenza che ci si aspetta da una storia di questo tipo. Non stiamo parlando di un capolavoro, soprattutto le interpretazioni soffrono l'inesperienza del giovane cast, ma il fatto che la sceneggiatura non cerchi particolari artifici, concentrandosi invece sulla bellezza delle cose semplici e conosciute, finisce col metterla su un piano diverso - più alto - rispetto a produzioni sofisticate e scintillanti come Baby ed Elite. La serie di Netflix scorre davanti agli occhi leggera e piacevole, prendendosi talvolta anche qualche concessione furba e coraggiosa (il nudo di Tersigni, ad esempio, si candida a diventare il prossimo argomento trending topic su Twitter). Non racconta di giovani dannati. Dipinge, nella splendida cornice della costa adriatica, un periodo della vita che un po' tutti custodiamo con nostalgia nel cuore. Bella da vedere ma anche da ascoltare. Notevole è infatti la colonna sonora. Un approccio se vogliamo completamente nuovo per la fiction italiana, che rende vinta la sfida di Giorgio Poi di ricreare la leggerezza e le emozioni tipiche dell'estate.



  • Redattore specializzato in Serie TV
  • Appassionato di animazione, videogame e fumetti
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