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Suburra 3 sta per arrivare su Netflix: Il video riassunto delle prime due stagioni e i ricordi del cast

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La terza e ultima stagione del crime drama sarà in streaming dal 30 ottobre: Francesco Acquaroli aka Samurai ci ricorda dove eravamo rimasti, gli altri protagonisti svelano le loro sensazioni in vista del finale della serie.

Suburra 3 sta per arrivare su Netflix: Il video riassunto delle prime due stagioni e i ricordi del cast

Prepariamoci psicologicamente a dire addio a Suburra: La serie, la prima serie originale italiana di Netflix che nell'arco di tre stagioni racconta segreti, sotterfugi e lotte per il potere tra Chiesa, Stato e Crimine sotto il cielo di Roma. L'ultimo atto del crime thriller con Alessandro Borghi e Giacomo Ferrara arriverà in streaming venerdì 30 ottobre. Sicuri di ricordare dove eravamo rimasti? Nell'attesa, ecco uno speciale video riassunto pubblicato direttamente dal servizio di video in streaming e narrato dall'inconfondibile voce di Francesco Acquaroli, che nella serie interpreta il cattivissimo boss Samurai. In occasione del lancio della stagione finale, inoltre, abbiamo raccolto le dichiarazioni dei protagonisti i quali, ospiti di una conferenza stampa online, hanno parlato del loro rapporto con la serie e svelato le loro sensazioni, ora che si trovano a dover dire definitivamente addio ai loro personaggi.

Suburra: Il riassunto delle prime due stagioni

Come ricorda l'informatissimo Samurai nel video, la prima stagione di Suburra: La serie ruota attorno al Vaticano ed è incentrata sulla lotta per i terreni di Ostia in vista della costruzione di un porto commerciale. All'affare si interessa subito il boss criminale Samurai che, per raggiungere i suoi scopi, fa da trait d’union tra il mondo della Roma 'alta' dei palazzi del potere e dei Cardinali e quello della Roma 'bassa', fatto di famiglie criminali come quella degli Adami di Ostia e quella degli Anacleti, famiglia Sinti rivale degli Adami. Intanto Lele (Eduardo Valdarnini) è uno spacciatore che entra in lotta di collisione con Samurai il quale gli ordina di compiere diversi atti criminali, compreso l'omicidio del boss di Ostia Tullio Adami. Sulla sua strada, però, Lele incontra il figlio di Tullio, Aureliano (Alessandro Borghi) e il fratello minore degli Anacelti, Spadino (Giacomo Ferrara). In un primo momento l'uno contro l'altro, i tre giovani aspirano ai terreni e si alleano con la consulente per il Vaticano Sara Monaschi (Claudia Gerini) contro Samurai che, tuttavia, può contare sull'aiuto del politico Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro). Proprio il potere politico è il fulcro della seconda stagione, incentrata sulla competizione per la carica di sindaco di Roma. Cinaglia vince di fatto le elezioni, con l'aiuto del clan mafioso dei Badali, Samurai e Sara Monaschi. Lele, diventato poliziotto, non riesce a convivere con i sensi di colpa per gli omicidi che ha commesso e si uccide con un colpo di pistola alla tempia. Negli ultimi minuti della seconda stagione c'è un colpo di scena: il fratello di Spadino Manfredi Anacleti (Adamo Dionisi) si risveglia dal coma nel quale riversava dalla fine della prima stagione dopo essere stato ferito da Aureliano. Come si concluderà la guerra per salire sul trono della Città Eterna? La terza stagione chiuderà il cerchio.

Suburra

Cosa resterà di Suburra? Le dichiarazioni dei protagonisti

L'esperienza di Suburra, per Alessandro Borghi, Giacomo Ferrara e Adamo Dionisi, è iniziata già con l'omonimo film del 2015 diretto da Stefano Sollima. Per altri, come per la showrunner e produttrice Cattleya Gina Gardini, è iniziata ancora prima, otto anni fa. "A livello emotivo quello a Suburra è un addio dolceamaro. Però a livello professionale questa serie mi ha dato la possibilità di collaborare con Netflix e sviluppare un prodotto per un pubblico internazionale", ha detto Gardini tirando le somme. Gli interpreti di Aureliano e Spadino, invece, non hanno dubbi: resteranno i legami stretti grazie alla serie. "Si porta via tutto ma ti lascia i legami che hanno forgiato sia la mia vita professionale che quella privata. C'è la consapevolezza di aver preso parte a qualcosa di bello. Abbiamo avuto la possibilità di raccontare a fondo i personaggi e ricordo benissimo l'ultimo giorno sul set. Mi sono commosso", il parere di Borghi. "C'è tanta emozione nel salutare questa serie. Spadino è un personaggio a cui sono affezionato e il set era ormai come una grande famiglia", gli ha fatto eco Ferrara. Il più dispiaciuto di tutti, però, sembrava Adamo Dionisi che non ha trattenuto l'emozione e ha detto: "Devo tutto a Suburra. Sono cresciuto tanto. È stata davvero la mia famiglia". Molto significative anche le parole di Carlotta Antonelli che nella serie interpreta Angelica: "È stato molto bello interpretare un personaggio di una cultura che non conoscevo e che non è entrato a gamba tesa. Ho iniziato questo percorso come moglie di Spadino e lo concludo essendo semplicemente Angelica". Chi ci sarebbe per un futuro revival, invece, è Filippo Nigro che ha dichiarato: "Una parte di me egoisticamente avrebbe voluto che la serie continuasse. Cinaglia è un pozzo senza fondo. Ma poi penso che obiettivamente va bene così. La terza stagione chiude un cerchio".

Continuate a seguirci per altri commenti e anticipazioni. Per saperne di più, potete anche leggere la nostra recensione in anteprima di Suburra 3.

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