"Romanzo famigliare è il mio grande feuilleton contemporaneo": Francesca Archibugi racconta la nuova Fiction RAI

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 "Romanzo famigliare è il mio grande feuilleton contemporaneo": Francesca Archibugi racconta la nuova Fiction RAI

L’anno delle fiction RAI si aprirà con una delle novità più attese: Romanzo famigliare di Francesca Archibugi, all’esordio della regia televisiva, dopo il film per il piccolo schermo Renzo e Lucia. A partire da lunedì 8 gennaio, in dodici capitoli da un’ora proposti in sei serate, la regista romana, con ancora nelle sale il suo Gli sdraiati, racconterà la storia di un famiglia che ruota intorno all’Accademia navale di Livorno. Motivo per il quale la presentazione di oggi, alla Rai di Roma, era affollata di cadetti e fior di ufficiali, con un saluto anche del Ministro Pinotti in persona. Non si tratta, però e questa volta, di una delle tante fiction di glorificazione delle varie divise che hanno affollato e talvolta annoiato negli anni passati. “Volevo fare un grande romanzo ottocentesco, ma ambientato nella contemporaneità”, dice la regista, e dopo averne viste le prime due ore ci sembra di poter confermare l’intento, quello di realizzare un film di 600 minuti, vicino a quello che è stato ormai quattordici anni fa La meglio gioventù

“Sono molto contenta di passare alla televisione”, ha dichiarato alla stampa la Archibugi, “mi attirava la possibilità di articolare un racconto più lungo, oltretutto su un canale generalista. Mi è stata concessa una libertà quasi commovente da Lorenzo Mieli per Wildside e Eleonora Andreatta per Rai Fiction. Nella scansione narrativa ci siamo rifatti, con l’altra sceneggiatrice Elena Bucaccio, ai grandi feuilleton di Balzac, Dickens, Thomas Mann, che si rivolgevano a un pubblico molto ampio, popolare. L’ambientqzione di Livorno mi ha ricordato quanto ho conosciuto nei film del mio amico Paolo Virzì, mentre l’idea che il protagonista maschile fosse un militare era strutturalmente molto importante. La collaborazione con la Marina è stata meravigliosa, perché difficile come nella vita, con ampi contrasti legati a una loro iniziale volontà censoria; ma poi hanno capito come il racconto più veritiero diventa anche più appassionante per gli spettatori”.

Per la prima volta delle macchine da presa sono entrate all’Accademia, che diploma giovani ufficiali fin dal 1881, e sulla celebre nave scuola Amerigo Vespucci. Romanzo famigliare (nel nome anche un omaggio a Natalia Ginzburg e al suo Lessico famigliare) è un affresco corale che concentra il suo sguardo sulla famiglia Liegi, con il nonno a capo di in impero industriale, interpretato da Giancarlo Giannini, la figlia livornese che ha sposato giovane un ufficiale di Marina dopo essere rimasta incinta (Vittoria Puccini e Guido Caprino), e ha cresciuto la figlia sedicenne Micol lontano dal nonno, a Roma. Il ritrovarsi di tutta la famiglia a Livorno, dove Caprino viene trasferito, scatenerà una serie di contraddizioni, pagine non ancora completate, e una possibile gravidanza dell’adolescente erede di casa non contribuirà al quieto vivere.

Parlando di Micol, fa piacere notare una convincente interpretazione dell’esordiente Fotinì Peluso; ma sono tutti gli attori, giovani e meno giovani, a contribuire alla fluidità di un raconto che punta a tenere inchiodati gli spettatori della televisione generalista per le settimane più fredde dell’inverno. Quello che la stessa regista ha definito, a 50 anni, “un lavoro completamente diverso, per tempistica e lunghezza dell’impegno, rispetto al cinema.” L’ultima conferenza stampa annuale della televisione pubblica è stata anche l’occasione per rivendicare sontuose cifre per le fiction del 2017, con più di 100 prime serate per uno share medio del 22,5%, traguardi che non si verificavano dal 2009, con il ritorno di un pubblico più colto e giovane, da tempo in fuga verso la televisione tematica e lo streaming.

Vittoria Puccini in Romanzo famigliare ha 33 anni, una figlia di 16 che sembra più una sorella, un padre ingombrante che l’ha viziata e una sbadataggine che la rende simpatica. “Iniziando a lavorare al personaggio mi sono subito resa conto quando ci fosse di Francesca Archibugi nella mia Emma, dai vestiti a un vissuto suo o di persone a lei vicine, che mi hanno responsabilizzata e dall’altra dato grande stimolo a prendere per mano questo suo mondo archibugesco. Nella serie mi scambio i vestiti con mia figlia, dalla fisicità simile, con cui ormai ho un rapporto tale che le scrivo su whatsapp se vedo foto di lei con qualcuno di cui non mi ha parlato, sono diventata gelosa. Ma è stato con tutti un set speciale, per la generositàà con cui abbiamo lavorato in condizioni difficili, per molti mesi. È un lavoro che per me ha significato tanto”.

Anche la giovane Fotinì Peluso (nome greco come la madre), ha voluto sottolineare questo clima realmente famigliare che ha caratterizzato le riprese. “Sembra una colazione e ripetere, ma la gravidanza da adolescenti accomuna il mio personaggio con la mamma in maniera fortissima, diventano quasi due migliori amiche. A lei non riesco a mentire, sono trasparente. Il lavoro che abbiamo fatto fa uscire emozioni non scontate, è una storia fresca con un linguaggio che usiamo tutti i giorni, che ci ha spogliato di ogni sovrastruttura, stimolando la voglia di vivere”.

Una storia al femminile, in cui i maschi del branco sono Giancarlo Giannini, patriarca che ha detto di tornare volentieri alla televisione, “in fondo ho iniziato con gli sceneggiati come David Copperfield (1965)”, mentre l’ufficiale rigoroso, ma non privo di ironia fra le mura di casa, è interpretato da Guido Caprino. “Far parte della famiglia della Marina Militare porta il mio personaggio a due giuramenti: uno verso la moglie Emma e la famiglia, l’altro verso lo stato; è una metafora che mi piaceva molto. Non è stato semplice, del resto io amo i personaggi conflittuali, con dei poli opposti fra loro, con un vettore che li lega rappresentato dall’amore”.

Romanzo famigliare andrà in onda su RAI 1 dall’8 gennaio per sei lunedì.



Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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