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"Il vero Sottosopra è l'adolescenza": Gaten Matarazzo e Caleb McLaughlin presentano Stranger Things 3

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I due attori, rispettivamente Dustin e Lucas nella serie Netflix, sono venuti a Roma per il lancio della nuova stagione.

"Il vero Sottosopra è l'adolescenza": Gaten Matarazzo e Caleb McLaughlin presentano Stranger Things 3

Da ieri, rigorosamente su Netflix, la terza stagione di Stranger Things è finalmente disponibile. La serie ideata da Matt e Ross Duffer e ambientata negli anni '80 nell'immaginaria cittadina di Hawkins ci tiene compagnia dal 2016, insieme agli amici per la pelle Mike, Lucas, Dustin e Will, ai più grandi Jonathan, Nancy e Steve, agli adulti Joyce e Jim, alla prodigiosa Undici e a Maxine e Billy, "acquisizioni" della stagione due. Ci piace e ci è sempre piaciuta perché raggruppa diversi generi, ci riporta del decennio per eccellenza della cultura pop, perché celebra l'amicizia e le meraviglie dell'infanzia e perché, un po’ come in "It" di Stephen King, mescola l'ordinario allo straordinario e il quotidiano al soprannaturale. Infine ci appassiona oltremodo perché chi ha inventato il Sottosopra, e ci ha reso particolarmente simpatico un panciuto capo della polizia con il volto di David Harbour, ha scelto attori strepitosi: da Winona Ryder a Joe Keery, da Finn Wolfhard a Millie Bobby Brown, da Noah Schnapp a Gaten Matarazzo e Caleb McLaughlin.
Gli ultimi due oggi sono a Roma, dove in mattinata hanno parlato alla stampa di Stranger Things 3. Il nostro incontro con loro è stato breve ma intenso e i due ragazzi prodigio ci hanno spiegato innanzitutto il bello della nuova stagione.

"La terza stagione è più comica delle altre" - dice Gaten Matarazzo. "E’ la più paurosa ma nello stesso tempo la più buffa".
"C’è un buon equilibrio fra leggerezza e momenti dark” - aggiunge Caleb McLaughlin - "Inoltre abbiamo più sequenze d'azione, e devo confessare che alcuni di noi si sono fatti anche un po’ male. Io non mi ero fatto nemmeno un graffio nelle stagioni 1 e 2, ma qui ne valeva la pena.
E’ stata una stagione intensa e perciò una sfida più grande per noi, ma nello stesso tempo più entusiasmante".
Il vivace ragazzino che impersona Lucas si è anche divertito un mondo sul set e sembra che lui e Charlie Heaton (che impersona Jonathan Byers) non facessero altro che sbellicarsi dalle risate: "Ricordo che mentre giravamo gli episodi 5 e 6, io e Charlie ridevamo alle lacrime, non ci potevamo nemmeno guardare, una volta ridevamo talmente tanto che hanno dovuto interrompere le riprese. Charlie ha l'aria molto seriosa, e invece è un giocherellone, non ho mai visto nessuno ridere quanto lui. Finn ci ha fatto un video, chissà se lo pubblicherà mai sui social".

A guardarli, Gaten e Caleb sembrano dei bambini, e invece hanno rispettivamente 16 e 17 anni. Sono grandi, quindi, ma se Gaten si sente molto "cool" perché d'ora in poi non avrà più un insegnante sul set pronto a fargli recuperare le ore di scuola perse, Caleb ha intenzione di concedersi, ancora per un po’, un lusso da bimbo: "Non credo che tutti quelli che stanno per compiere 18 anni siano pronti per prendere completamente in mano il proprio destino. Io per esempio continuerò a volere sul set le persone di cui mi fido e alle quali voglio bene, a cominciare da mia madre e mio padre. Sarà così se faremo un'altra stagione. Ho bisogno di un altro po’ di tempo prima di diventare completamente indipendente".
Caleb ci rivela poi che quando avrà 18 anni darà una festa pazzesca, quindi ci parla di adolescenza. Essere teen-ager senza lascarsi sopraffare continuamente dalle più disparate e contraddittorie emozioni è, non a caso, la grande sfida a cui vanno incontro i 4 giovani protagonisti di Stranger Things 3: "Adesso tutti mi dicono: sei un adolescente, goditi questo periodo, questa è l'epoca in cui davvero non devi preoccuparti di nulla, puoi cominciare a fare le cose da solo. Hanno ragione, è fantastico, adesso posso passare più tempo con gli amici, posso viaggiare. Sono giovane, ma anche più responsabile".
"E possiamo finalmente avere una ragazza" - scherza Gaten, che però si fa subito serio e spiega: "La cosa bella della nostra età è che finalmente stai crescendo e cominci a farti un'idea di come potrebbe essere la tua vita. La cosa peggiore, invece, è che ti lasci alle spalle la tua infanzia, entri in una nuova fase della tua esistenza, e non tutti gli adolescenti sono pronti a lasciare andare le cose che hanno caratterizzato le loro giornate tanto a lungo. Pensare al college, a trovarmi un lavoro e ad andare avanti può spaventare".

Crescere è bello o brutto, insomma? Probabilmente tutte due le cose, ma McLaughlin e Matarazzo sono entrambi già maturi e saggi. Non si sentono star, innanzitutto, e prendono molto sul serio il fatto di essere dei personaggi pubblici, anzi sfruttano la loro notorietà a fin di bene, il primo attraverso i social: "Ho creato gli ashtag #EmbraceYourFace e #BeYourBiggestFan per incoraggiare le persone ad accettarsi così come sono e ad avere fiducia in se stesse. Molta gente ha apprezzato il mio sforzo. Una volta sono stato a un Comicon e qualcuno mi ha detto: prima di leggere i tuoi post volevo suicidarmi, non mi piacevo, non sapevo chi fossi, poi, grazie a te ho imparato ad amarmi, a fare le cose che mi piacevano, ho cominciato a seguire il mio cuore. Inutile dirvi quanto la cosa mi abbia commosso".
Gaten Matarazzo, che soffre di Displasia Cleidocranica, cerca di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla malattia e aiuta come può la CDC Smiles, un'organizzazione che raccoglie fondi per aiutare le persone colpite da Displasia Creidocranica a sostenere i costi per gli interventi chirurgici, specialmente quelli dentali: "Prima che nascesse la CDC Smiles la gente che soffriva di Displasia Cleidocranica non aveva mai incontrato persone con la stessa malattia, in realtà ci sono molte persone con la Displasia Cleidocranica che non sanno nemmeno di averla. Le ho incontrate, ho detto loro: anche io sto così. Alcune avevano 20 anni e nessuno aveva diagnosticato loro la malattia. Ora è un problema di cui si parla e quando la gente scopre di avere la Displasia Cleidocranica, ha un posto dove andare per incontrare persone nella stessa condizione".

Passando a cose più frivole, Matarazzo e McLaughlin, che sono sempre impeccabili su red carpet, ci parlano un po’ di moda. "In realtà non sono un grande appassionato" - confessa Gaten - "ma ho una stylist che mi aiuta a scegliere i vestiti".
"Invece per me la moda è un'ossessione” - dice Caleb. "Anche io ho uno stylist, Darry Glover, ma ho molta voce in capitolo quando si tratta di scegliere un capo d'abbigliamento. A volte mi fa vedere dei vestiti e gli dico: nooooooooooo, non penserai mica che io mi metta quella roba? Adoro combinare gli stili e le stoffe. Mia mamma mi ha ricordato che sono sempre stato un grande fan dello show Meet The Browns. Ricordate il signor Brown con i bermuda, le camicie a fiori, le bretelle e gli stivali di gomma? Era il mio idolo. Quand'ero più piccolo, adoravo i papillon, ne avevo una collezione, e poi, invece dello zainetto per portare i libri, giravo con una valigetta. Una volta ho preso la scatola di un gioco da tavolo e l'ho usata a mo’ di cartella".

Anche se c'è chi considera il look anni '80 un must - con le camicie hawaiane, i leggings, i jeans a vita alta e i tagli scalati - Caleb McLaughlin è decisamente più "fichetto" di come appare nella serie e indossa una bellissima camicia dai colori sgargianti. Dell'epoca in cui Stranger Things è ambientata ama in particolare la musica, che conosce grazie alla sua mamma: "I miei genitori adoravano gli anni '80, mia madre impazziva per Michael Jackson, per Thriller, che poi ha avuto un ruolo importante nella seconda stagione di Stranger Things. Mi parla in continuazione del R&B, della new wave, di Stevie Wonder".
"Mia madre era innamorata persa dei Duran Duran" - dice invece Gaten Matarazzo - "e mio fratello era pazzo del loro primo album e sentiva in continuazione Girls on Film, non capisco per quale motivo, ma praticamente ascoltava solo quel brano”.

Di canzoni anni '80 in Stranger Things 3 se ne sentono tante, e molte sono di Madonna, ma c’è anche Never Surrender di Corey Hart, che solo gli intenditori conoscono. Di più non vi diremo della nuova stagione, se non che i capelli di Steve sono fe-no-me-nali! Ma questo già lo immaginavate...



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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