Il Trono di Spade: A Maisie Williams resta un rimpianto, ecco quale

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Il Trono di Spade: A Maisie Williams resta un rimpianto, ecco quale

Nel corso degli anni, ogni fan de Il Trono di Spade ha idealizzato nella propria testa un modo in cui le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco si sarebbero potute conclude un giorno. Il finale in onda all'inzio della settimana ha in larga parte disatteso molte di quelle aspettative, lasciando con un rimpianto anche la star Maisie Williams, confidatasi in queste ore tumultuose con la rivista Entertainment Weekly.

Come ormai dovreste sapere, nell'episodio The Iron Throne, ultimo della popolare serie fantasy, Arya Stark si imbarca a capo di una flotta per esplorare le terre sconosciute a ovest di Westeros. Con l'amaro in bocca, evidentemente. Infatti, mentre qualcuno fantastica sulla possibilità di uno spin-off a lei dedicato, ipotesi alla quale il presidente di HBO Casey Bloys ha spezzato subito le gambe in un'intervista con Deadline ("Bisogna state attenti a non esagerare o a non ammazzare l'oca che ha deposto l'uovo d'oro" ha detto, aggiungendo che "vogliamo lasciare la serie di Dan e David così com'è, come se fosse un'opera d'arte, e non fare spin-off diretti, come uno su Arya, ma provare con dei prequel ambientati in altre aree del gigantesco universo di George"), Williams rimpiange il fatto che il suo personaggio non abbia avuto la possibilità, come invece sperata, di avere una resa dei conti con Cersei Lannister, il personaggio interpretato da Lena Headey.

"Volevo solo essere di nuovo sul set con Lena, che è una persona a dir poco piacevole", ha spiegato l'attrice. "E volevo che Arya uccidesse Cersei, sebbene questo avrebbe significato anche la morte di Arya. Fino al punto in cui Cersei è con Jaime, [mentre leggevo la sceneggiatura] ho pensato, 'Sta per togliersi la faccia [e rivelare che si tratta di Arya], finendo col morire entrambe. Ho pensato fosse questo il destino di Arya".

Invece, Il Trono di Spade ha riservato un epilogo più speranzoso al suo amato personaggio, una scelta che lei sente di abbracciare. "Il Mastino dice: 'Vuoi essere come me? Vuoi vivere la tua vita come me'. Nella mia testa, la risposta è stata: 'Sì'. Ma suppongo che andare a letto con Gendry, rivedere Jon, rendersi conto che non stava combattendo solo per se stessa ma anche per la sua famiglia, abbia fatto emergere tutti questi sentimenti umani che Arya non sentiva da molto tempo. Quando il Mastino le chiede se ha un'altra opzione, si rende conto all'improvviso che ci sono tante altre cose nella sua vita che può vivere, che può fare. È stato uno shock per me, perché non era così che avevo immaginato sarebbero andate le cose per lei nell'ultima stagione. Poi ho scoperto che c'erano altre cose che potevo interpretare, riportando Arya ai suoi 16 anni". E ha concluso: "Non è un finale a là Game of Thrones quello di Arya, è un lieto fine. Mi ha dato la possibilità di portarla in un posto dove mai avrei pensato di tornare con lei".



Emanuele Manta
  • Redattore specializzato in Serie TV
  • Appassionato di animazione, videogame e fumetti
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