Schede di riferimento
News Serie TV

Hunters: Il memoriale di Auschwitz critico con la serie di Amazon, la risposta dell'ideatore

46

David Weil spiega il proprio punto di vista rispetto alle atrocità immaginarie nella serie.

Hunters: Il memoriale di Auschwitz critico con la serie di Amazon, la risposta dell'ideatore

Attese, le critiche nei confronti di Hunters, la nuova serie originale di Amazon Prime Video con Al Pacino nei panni di un cacciatore di nazisti nella New York City degli anni '70, dai più sensibili al dramma dell'Olocausto non sono tardate ad arrivare. Nel corso del fine settimana, a fare rumore è stata soprattutto una dichiarazione pubblicata su Twitter dal Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, colpito in particolare da una scena nell'episodio d'apertura in cui si vedono alcuni ebrei prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz uccidersi a vicenda su un'erme scacchiera per il diletto degli ufficiali nazisti. Un orrore inventato di sana pianta dall'ideatore David Weil, il quale si è affrettato a rispondere alle lamentele espresse dal museo.

"Auschwitz era pieno di orribili sofferenze, sofferenze documentate nei resoconti dei sopravvissuti", si legge nel profilo Auschwitz Memorial. "Inventare una finta partita di scacchi umani per Hunters di Amazon Prime Video non è soltanto una follia, è una caricatura pericolosa. Offre materiale per i futuri negazionismi. Onoriamo le vittime preservando l'accuratezza dei fatti". Alcuni utenti di Twitter hanno risposto per primi al messaggio sostenendo che i film e le serie dovrebbero avere la libertà di inventare eventi. Tweet ai quali il museo ha risposto: "In altre parole, state dicendo che 'un film può mentire sulla realtà in quanto è solo un film'. Non siamo assolutamente d'accordo. Questo è irrispettoso e pericoloso".

Nipote di una donna sopravvissuta all'Olocausto, Weil ha spiegato il proprio punto di vista in un lungo comunicato. "Anni fa, ho visitato Auschwitz e ho visto i cancelli che mia nonna era stata costretta ad attraversare decenni prima e la caserma in cui era stata costretta a vivere come prigioniera", ha detto. "Ho visto i resti del mondo orribile a cui era sopravvissuta. È stata un'esperienza che ha cambiato per sempre il corso della mia vita. È stata una cosa consacrata nel tempo e nella memoria che ho cercato di fare bene, facendo la mia parte - grande o piccola - per rinnovare la promessa di 'Mai più'. Credevo allora come credo ora che, come nipote di un sopravvissuto dell'Olocausto, avevo la responsabilità di mantenere vive le loro storie".

"Sebbene Hunters sia un'opera di finzione, con personaggi in gran parte immaginari, si ispira a eventi reali. Ma non è un documentario. E non ha mai preteso di esserlo", ha continuato Weil. "Nel creare questa serie è stato molto importante per me considerare quella che credo fosse la cosa più importante e la sfida di raccontare una storia sull'Olocausto: come avrei potuto farlo senza prendere in prestito la vita o la specifica esperienza di una persona realmente esistita. È per questa ragione che ho preso la decisione che a tutti i prigionieri del campo di concentramento (e ai sopravvissuti) nella serie fossero dati tatuaggi superiori al numero 202.499, il più alto registrato assegnato a un prigioniero ad Auschwitz. Non volevo che uno dei nostri personaggi avesse il numero di una vera vittima o di un vero sopravvissuto, poiché non volevo travisare la sua esperienza. Quella è stata la responsabilità che ho sentito come un peso ogni notte e ogni mattina per anni, mentre scrivevo, producevo, curavo questo show. È stata la cosa cui pensavo quando andavo a dormire e la cosa che lavoravo per onorare quando mi svegliavo".

Leggi anche Hunters: Cosa c'è di vero nella nuova serie Amazon

Lo sceneggiatore e produttore esecutivo ha parlato poi della sequenza della partita di scacchi, spiegando di averla ritenuta importante per la sceneggiatura e la serie perché "contrasta con forza la narrativa revisionista che imbianca la perpetrazione nazista, mettendo in mostra il sadismo e la violenza più estremi - e rappresentativamente veritieri - che i nazisti hanno perpetrato contro gli ebrei e le altre vittime". E ha aggiunto: "Perché ho sentito il bisogno di creare un evento immaginario quando esistevano così tanti orrori reali? In fin dei conti, è vero che i nazisti hanno commesso atti estremi e diffusi di sadismo e tortura - e persino di 'giochi' crudeli contro le loro vittime. Semplicemente, non volevo descrivere quei specifici, reali traumi".

Weil si è dilungato ulteriormente nelle sue motivazioni, prima di concludere così: "Sarò sempre grato all'Auschwitz Memorial per tutto il lavoro importante e vitale che svolge, per mantenere il ricordo delle vittime e dei sopravvissuti come mia nonna, Sara Weil, vivo. Credo che siamo dalla stessa parte e stiamo lavorando per raggiungere gli stessi obiettivi. E spero che si possa portare avanti un dialogo su come raggiungere questi obiettivi".

Scopri Amazon Prime Video


  • Redattore specializzato in Serie TV
  • Appassionato di animazione, videogame e fumetti
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming