Al Pacino
Locandina Al Pacino

Al Pacino

Regista, Attore e Sceneggiatore  
NASCE A: NEW YORK, USA
ETÀ: 80 ANNI - NASCE IL: 25/04/1940
ALTEZZA: 170 cm
50 Anni di carriera
53 Film 2 Serie
Qui puoi conoscere la carriera e le curiosità sulla vita privata di Al Pacino, leggere le notizie più recenti, trovare tutti i premi vinti e guardare le foto e i video.

DATI ANAGRAFICI DI AL PACINO

Età: 80 anni
Altezza: 170 cm
Nasce a: New York, USA
Nasce il: 25/04/1940

BIOGRAFIA DI AL PACINO

Alfredo James Pacino nasce nell'aprile del 1940, da padre e madre siciliani in America, che divorziano quando lui ha due anni. Da piccolo cresce nel Bronx e coltiva la passione per il baseball: comincia a fumare già a nove anni, a scuola dà problemi, finché non la lascia a 17 anni, deciso a diventare un attore. La madre non sostiene la scelta, quindi si guadagna da vivere da solo, lavorando come portiere, autista e fattorino. Cerca di entrare all'Actor's Studio una volta, ma viene rifiutato: dopo quattro anni all'accademia Herbert Berghof Studio e il sostegno del coach Charlie Laughton, ritenta e questa volta ci riesce, sostenuto da Lee Strasberg che gli insegna il celebre metodo.

Prima di arrivare al cinema, Pacino fa molto parlare di sè sul palcoscenico, a partire dal 1967: nel 1969 vince il suo primo Tony Award con "Does a Tiger Wear a Neck-Tie?" e nello stesso periodo ha una relazione con Jill Clayburgh: non si sposerà mai, intrecciando vai amori con colleghe, tra cui Diane Keaton e Beverly d'Angelo.

Lo sbarco sul grande schermo è in un piccolo ruolo in Me, Natalie (1969), ma è la sua parte da protagonista in Panico a Needle Park (1971), in cui interpreta un giovane eroinomane, ad attirare l'attenzione di Francis Ford Coppola.
Il regista, al lavoro su Il padrino (1972), s'impunta con la produzione per volerlo nei panni di Michael Corleone: la parte lancia Pacino tra le star, con una doppia nomination a Golden Globe e Oscar, come miglior attore non protagonista. Diserterà tuttavia la premiazione, ritenendo che il personaggio di Michael fosse il vero protagonista della storia. Poco importa: da questo momento fino a tutti gli anni Settanta, Al diventa uno dei capisaldi del grande cinema americano, e i riconoscimenti non mancano. Ottiene un Golden Globe come miglior attore per l'iconico Serpico (1973), che gli frutta pure una nomination all'Oscar come migliore protagonista. Seguono doppia nomination per il ritorno di Michael Corleone in Il padrino – Parte II (1974), per il rapinatore disperato di Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975) di Sidney Lumet e per l'avvocato in una scomoda posizione in ...E giustizia per tutti (1979) di Norman Jewison, dove divide lo schermo proprio con l'amato Lee Strasberg. Nonostante opere come Cruising (1980) e Papà sei una frana (1982, nomination ai Golden Globe, peraltro) non sfondino presso la critica e il pubblico, la sua monumentale interpretazione in Scarface (1983) di Brian De Palma entra nell'immaginario collettivo e gli garantisce un'altra nomination ai Golden Globe.

La seconda metà degli anni Ottanta e i primi anni Novanta sono un periodo di assestamento: il Razzie per Revolution (1985) è una macchia che lo spinge a rallentare, a tornare al teatro e a prendersi un attimo di respiro. Porta a casa una facile nomination ai Golden Globe con Il padrino Parte III (1990), ma è forse meno scontato l'entusiasmo, con nomination a Golden Globe e Oscar come migliore non protagonista, per il suo deforme Big Boy Caprice nel Dick Tracy (1990) di Warren Beatty. E' il preludio al primo e unico Oscar della sua carriera, come migliore protagonista: il Profumo di donna (1992), remake firmato Martin Brest dell'omonimo film di Dino Risi con Vittorio Gassman, gli garantisce anche un meritato Golden Globe. Sfiora Oscar e Golden Globe come non protagonista in Americani (1992), finché la sua magistrale interpretazione del Carlito's Way (1993) di Brian De Palma non conclude questa fase, benedetta da un Leone d'Oro alla Carriera nel 1994.

Fino alla fine degli anni Novanta Pacino continua a garantire performance straordinarie, ma forse a scapito della ricerca. Heat (1995, Michael Mann), Donnie Brasco (1997, Mike Newell), L'avvocato del diavolo (1997, Taylor Hackford), The Insider (1999, ancora Mann) e Ogni maledetta domenica (1999, Oliver Stone) intrecciano i veri e propri personaggi con il tipo di recitazione che ci aspetta da lui: da mattatore. Forse anche per questo l'Academy gli volta le spalle. Parallelamente, inizia a saggiare la regia: Riccardo III – Un uomo, un re (1996) è un semidocumentario in cui si affronta la tragedia di Shakespeare, mentre anche l'inedito Chinese Coffee (2000) è la trasposizione di una commedia teatrale.

Dopo aver così bene resistito alla frequente tendenza con cui Hollywood trasforma le sue icone in monumenti a se stesse, Cecil B. De Mille Award nel 2001 incluso, Al Pacino sembra soccombervi dall'inizio del nuovo millennio.
Nell'ultimo decennio infatti Al colleziona tre nomination ai Razzie Award, per Amore estremo (2003), 88 minuti (2007) e Sfida senza regole (2007) e addirittura lo vince nel 2012 per il suo demenziale duetto con Adam Sandler in Jack e Jill (2011). Nonostante questo, in tv gli va molto meglio: vince due Golden Globe come miglior attore per Angels in America (2004) e Il dottore morte (2011), e riceve due nomination per Phil Spector (2013). Nel 2016 anche i Golden Globe cinematografici si ricordano di una colonna del cinema americano, ricandidandolo come miglior attore per La canzone della vita - Danny Collins (2015). Nel 2016 è al fianco di Anthony Hopkins nel thriller Conspiracy – La cospirazione.
Come soddisfazione personale non da poco, è attualmente copresidente dell'Actor's Studio che da ragazzo una volta lo rifiutò.

Wilde Salomé
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I RUOLI RECENTI INTERPRETATI DA AL PACINO

Film Ruolo
C'era una volta... a Hollywood
Marvin Shwarz
The Irishman
Jimmy Hoffa
Hangman- Il gioco dell'impiccato
Detective Archer
I pirati della Somalia
Seymour Tolbin
Conspiracy - La cospirazione
Charles Abrams
Danny Collins
Danny Collins
Manglehorn
A.J. Manglehorn
The Humbling
Simon Axler
Jack e Jill
se stesso
The Son of No One
Detective Stanford
Wilde Salomé
Se stesso/Re Erode
Dottor Morte
Jack Kevorkian
King Lear
Re LearKing Lear
Dali & I: The Surreal Story
Salvador Dali
Sfida senza regole - Righteous Kill
Detective Rooster
88 Minuti
Dottor Jack Gramm
Ocean's Thirteen
Willie Banks
Rischio a due
Walter Abrams
Il mercante di Venezia
Shylock
Amore estremo - Tough love
Starkman
Serie TV Ruolo
Hunters
Meyer Offerman
Angels in America
Roy Cohn

PREMI E RICONOSCIMENTI PER AL PACINO

Oscar

Golden Globe

  • 2020 - Candidatura migliore attore non protagonista in un film per The Irishman
  • 2016 - Candidatura migliore attore in un film musicale o commedia per Danny Collins
  • 2014 - Candidatura migliore attore in una miniserie o film per la TV per Phil Spector
  • 2011 - Premio migliore attore in una miniserie o film per la TV per You Don't Know Jack - Il dottor morte
  • 2004 - Premio migliore attore in una miniserie o film per la TV per Angels in America
  • 2001 - Premio Cecil B. DeMille
  • 1993 - Premio migliore attore in un film drammatico per Scent of a Woman - Profumo di donna
  • 1993 - Candidatura migliore attore non protagonista in un film per Americani
  • 1991 - Candidatura migliore attore in un film drammatico per Il Padrino - Parte III
  • 1991 - Candidatura migliore attore non protagonista in un film per DICK TRACY
  • 1990 - Candidatura migliore attore in un film drammatico per Seduzione pericolosa
  • 1984 - Candidatura migliore attore in un film drammatico per Scarface
  • 1983 - Candidatura migliore attore in un film musicale o commedia per Papà sei una frana
  • 1980 - Candidatura migliore attore in un film drammatico per ...E giustizia per tutti
  • 1978 - Candidatura migliore attore in un film drammatico per Un attimo, una vita
  • 1976 - Candidatura migliore attore in un film drammatico per Quel pomeriggio di un giorno da cani
  • 1975 - Candidatura migliore attore in un film drammatico per Il Padrino - Parte II
  • 1974 - Premio migliore attore in un film drammatico per Serpico
  • 1973 - Candidatura migliore attore in un film drammatico per Il Padrino

Festival di Venezia

  • 1994 - Premio Leone d'oro alla carriera
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