Little Fires Everywhere: Recensione della trascinante miniserie con Reese Whiterspoon e Kerry Washington

16 luglio 2020
4,5 di 5
9

Il coinvolgente drama basato sull'omonimo romanzo di Celeste Ng è disponibile in streaming su Amazon Prime Video. La nostra recensione.

Little Fires Everywhere: Recensione della trascinante miniserie con Reese Whiterspoon e Kerry Washington

Si dice che il terreno diventi più fertile dopo un incendio. O almeno è questa la convinzione di Mia, l'artista tormentata interpretata in Little Fires Everywhere da una magnetica Kerry Washington. Ma come fa a divampare un incendio da tanti piccoli fuochi e quali sono le scintille che lo alimentano? Il drama di Hulu, da poco arrivato in streaming su Amazon Prime Video anche doppiato in italiano, mostra il percorso di due donne e madri diametralmente opposte, con due storie di vita agli antipodi, che arrivano allo scontro fino a un inevitabile incendio, letterale e metaforico, che cambierà le loro vite per sempre. Come sottolineerà questa recensione, Little Fires Everywhere è la storia di due (ma in realtà anche più di due) donne raccontata con garbo, attenzione per i dettagli e grandi interpreti in otto episodi che, pur scorrendo veloci, lasciano il segno.

Little Fires Everywhere

La trama di Little Fires Everywhere

Ma procediamo con ordine. Scritta da Liz Tigelaar (Casual), Little Fires Everywhere è ambientata a Shaker Heights, un piccolo sobborgo di Cleveland, in Ohio, dove tutto è, solo all'apparenza, perfetto: l'erba alta non più di 15 centimetri, le maestose facciate delle case vittoriane, la spazzatura riposta rigorosamente nei cortili posteriori. La quiete di questa idilliaca cittadina è sconvolta dall'arrivo di Mia Warren (Kerry Washington), un'artista vagabonda e una giovane madre single dal passato oscuro. La donna prende in affitto un appartamento per sé e sua figlia Pearl (Lexi Underwood), facendo ben presto amicizia con la proprietaria Elena Richardson (Reese Witherspoon), madre di quattro figli, giornalista part-time e borghese perbenista desiderosa di apparire generosa e di larghe vedute. Le cose si complicano quando la migliore amica di Elena Linda (Rosemarie DeWitt) avvia una battaglia legale per la custodia di una bambina abbandonata un anno prima dalla madre naturale. Mia si schiera furiosamente dalla parte di quest'ultima mentre Elena sostiene l'amica Linda. Perché Mia prende così sul personale la questione? Elena inizia ad indagare scoprendo segreti inaspettati. Fino a quando un enorme incendio divampa in casa sua. Come è accaduto? La serie parte proprio da questo tragico evento per raccontare, andando a ritroso, le vite delle due protagoniste, due donne con un trascorso profondamente diverso ma che condividono uno stesso sentimento: l'amore incondizionato per i propri figli.

Little Fires Everywhere

Maternità, razzismo, perbenismo: I temi di Little Fires Everywhere

Proprio il tema della maternità è il fil rouge che attraversa l'intera miniserie. Little Fires Everywhere pone un importante interrogativo agli spettatori: cosa significa essere una buona madre? Senza pretendere di offrire una risposta, la serie mostra che non esistono regole da seguire per essere dei buoni genitori e che ogni donna ha una storia personale che nessuno può permettersi di giudicare. Persino l'apparentemente perfetta Elena (una Reese Witherspoon ancora perfetta nel ruolo di madre all'apparenza impeccabile, dopo la prova di Big Little Lies) nasconde ferite che la rendono, alla fine, profondamente umana. La miniserie parla anche di discriminazioni facendo notare quanto l'America degli anni '90 fosse attraversata da un razzismo strutturale, ancora oggi difficile da sradicare. Elena vuole apparire aperta e conciliante decidendo, in un primo momento, di voler aiutare a tutti i costi Mia, anche e soprattutto perché nera, così come sua figlia Lexie (Jade Pettyjohn), che è fidanzata con un ragazzo nero ma non perde l'occasione di sottolineare alcune differenze tra i neri e i bianchi.

Little Fires Everywhere

Un cast eccellente per una miniserie ricca di dettagli

Due sono gli elementi tecnici che più colpiscono guardando Little Fires Everywhere: il cast, ricercatissimo e ben equilibrato, e la cura per i dettagli. Se il talento di Witherspoon e Washington era già noto, sorprende quello degli interpreti più giovani. È il caso di Lexi Underwood, Megan Scott, Jade Pettyjohn ma soprattutto AnnaSophia Robb e Tiffany Boone nei panni delle versioni più giovani delle protagoniste. L'ambientazione anni '90 è ricreata in modo impeccabile attraverso costumi, pettinature, musica, citazioni pop e arredamento che fanno venire nostalgia di un decennio spesso sottovalutato. È impressionante poi la ricchezza visiva dei titoli di testa, che mostrano i diversi oggetti simbolo della storia prendere fuoco: sono magnetici e impossibili da saltare.

Little Fires Everywhere

Come si capisce da questa recensione, Little Fires Everywhere è una miniserie destinata a lasciare il segno. Se, a primo impatto, potrebbe sembrare molto vicina a Big Little Lies di HBO (il paragone è imprescindibile), concentrandosi sulla complessità della maternità e lontana dalla necessità di rappresentare misteri oscuri e omicidi per risultare interessante, in realtà se ne discosta parecchio. Il risultato è un prodotto ben scritto, complesso ma non pesante e destinato, molto probabilmente, ad essere premiato con Emmy e Golden Globe.



  • Giornalista professionista
  • Appassionata di Serie TV e telespettatrice critica e curiosa
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