Bridgerton, Recensione della nuova serie Netflix: Il drama in costume che infiammerà il vostro Natale

22 dicembre 2020
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Arriva in streaming il 25 dicembre Bridgerton, la prima serie Netflix prodotta dalla creatrice di Grey's Anatomy Shonda Rhimes: ecco la nostra recensione in anteprima.

Bridgerton, Recensione della nuova serie Netflix: Il drama in costume che infiammerà il vostro Natale

Guardando Bridgerton, la nuova serie di Netflix in arrivo il 25 dicembre in streaming, viene da pensare che possa essere il prodotto giusto per mettere un po' di pepe nel Natale di molte famiglie costrette a casa. Non che sia esattamente una serie tv per famiglie viste le libertà, storiche ma anche piccanti, che si prende. Ma di certo è quel prodotto che, con i suoi costumi sontuosi, le sue storie d'amore scandalose e quel pizzico di mistero, si posiziona a pieno titolo nella categoria guilty pleasure, quelle serie tv dalle quali non ci si può proprio staccare. È una serie molto attesa soprattutto perché è la prima produzione Netflix targata Shondaland, la casa di produzione della creatrice di serie tv di successo come Grey's Anatomy e Scandal Shonda Rhimes, coinvolta come produttrice esecutiva. Noi di ComingSoon.it abbiamo visto in anteprima gli otto episodi della prima stagione di Bridgerton e, come vi daremo conto in questa recensione, vi diciamo quali sono i punti forti e quali gli aspetti che potrebbero convincere meno.

Bridgerton

Bridgerton, la trama: Drammi e speranze di una famiglia nell'età della Reggenza

Creato da Chris Van Dusen, collaboratore di lunga data di Rhimes, il drama romantico in costume si basa sui libri bestseller di Julia Quinn. In Bridgerton Daphne (Phoebe Dynevor) è una giovane aristocratica in età da marito che si appresta a fare il suo debutto in società nel competitivo mercato matrimoniale londinese nell'età della Reggenza, quel periodo della storia inglese che copre il decennio 1811-1820. Figlia femmina maggiore, ma non primogenita, della potente famiglia dei Bridgerton, Daphne incanta con il suo fascino la società del tempo e, naturalmente, decine di corteggiatori. Il suo obiettivo, però, è trovare il vero amore, proprio come i suoi genitori. A ostacolare il suo sogno, tuttavia, ci pensano suo fratello Anthony (Jonathan Bailey), particolarmente esigente, ma soprattutto la misteriosa Lady Whistledown, una sorta di Gossip Girl dell'alta società che mette a nudo le vite e gli scandali degli aristocratici londinesi scrivendo un foglio dello scandalo che non risparmia nessuno. Quando la scrittrice mette Daphne sotto una cattiva luce, entra in scena il bello e ambito Duca di Hastings (Regé-Jean Page), Simon, che tutte le mamme considerano un buon partito per le loro figlie. Perché non ingannare tutti inscenando un corteggiamento e un fidanzamento, pensano Daphne e il Duca? Entrambi ne trarranno beneficio: Daphne attirerà nuovi corteggiatori e Simon terrà lontane le mamme insistenti.

Bridgerton

La serie che piacerà agli appassionati delle storie d'epoca in costume

Bridgerton ha tutto quello che un'ottima serie in costume deve avere: costumi da togliere il fiato, dinamiche familiari d'altri tempi, amori vissuti nell'ombra e protagonisti affascinanti. Ma ha anche qualcosa in più. Prima di tutto una colonna sonora che riutilizza pezzi contemporanei arrangiandoli per archi (non è una novità ma è sempre interessante scovare questi particolari). Un occhio abituato a cogliere alcuni tratti distintivi delle serie di Shonda Rhimes, poi, noterà alcuni dialoghi particolarmente arguti e brillanti e, soprattutto, un certo gusto per le scene piccanti (che abbondano e non risparmiano particolari). Sebbene la storia pecchi in più di un'occasione di frivolezza e banalità, il periodo storico durante il quale è ambientata consente di sviluppare molti temi interessanti e, per certi versi, sempre attuali: le aspettative della società, il ruolo femminile all'interno della stessa, la libertà come motivo di scandalo e l'educazione come mezzo di emancipazione. Quest'ultimo tema, in particolare, è sviluppato tramite il personaggio della sorella minore di Daphne, Eloise (Claudia Jessie), una figura che avrebbe meritato sicuramente più spazio.

Bridgerton

Chi è Lady Whistledown? Il mistero che infittisce una trama imperfetta

Il particolare che rende in assoluto Bridgerton una serie diversa da molte altre dello stesso genere, però, è il mistero su Lady Whistledown. Chi è questa nobildonna (nella versione originale con l'inconfondibile voce di Julie Andrews) che sa tutto dell'alta società e le cui parole, come si dice nella serie, "colpiscono più di un dardo"? Non si fa scrupoli, è indipendente, ne sa una più del diavolo e, soprattutto, possiede l'arma più potente di tutte nella Londra dell'età della Reggenza: il pettegolezzo. Episodio dopo episodio vengono disseminati indizi sulla sua identità e gli spettatori sono chiamati a condurre una vera e propria indagine che rende la serie più frizzante di quanto ci si possa aspettare. Certo Bridgerton non è una serie priva di difetti. A partire dai tanti - forse troppi - personaggi di contorno le cui storie, naturalmente, non vengono approfondite adeguatamente (ci penserà forse una seconda stagione?). È, comunque, un prodotto d'evasione che fa il suo sporco lavoro durante le feste: intrattenerci senza troppe pretese. Per apprezzarla bisogna prenderla per quello che è: una tazza di tè troppo zuccherata, un po' stucchevole al primo sorso, poi speziata e, infine, gradevolmente amara.



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  • Appassionata di Serie TV e telespettatrice critica e curiosa
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