Un amico molto speciale: la nostra recensione del film

03 dicembre 2014
3 di 5
2

Una commedia natalizia dalla Francia, per famiglie ma anche scorretta

Un amico molto speciale: la nostra recensione del film

Antoine ha sei anni, non ha più il babbo, e più di ogni altro bambino aspetta con ansia il Natale. Immaginate la sua sorpresa quando sul suo balcone casca davvero Babbo Natale. E' un po' particolare, perché sottrae oggetti invece di consegnarli, non ha nè slitta nè renne, ha una barba posticcia, e agli occhi di chiunque altro apparirebbe per ciò che è: un ladro d'appartamento. Ma ad Antoine non importa, è disposto a seguirlo fino in capo al mondo, e l'uomo ha notato che il bambino non soffre di vertigini. Come aiutante di Babbo Natale è proprio l'ideale...

Un amico molto speciale, diretto da Alexandre Coffre ma concepito dal team produttivo di Quasi Amici, è un curioso esponente di un certo cinema francese commerciale d'esportazione, nei pregi e nei difetti. La sceneggiatura si adegua agli stereotipi del sottogenere americano che si vuole imitare: buoni sentimenti, deliquenti dal cuore d'oro, bambini ingenui, teneri e orfani, morale come se piovesse, tragitto dei personaggi prevedibile. Sono tutti "topoi", luoghi comuni, regole da rispettare, e come tali non sono definibili in sè come difetti, ma è sicuramente un difetto il modo in cui sono applicati quasi per obbligo, specialmente nei primi frettolosi minuti, che sacrificano alla formula un minimo di plausibilità.

I pregi sono nel curioso risultato derivante dai precetti hollywoodiani filtrati dalla sensibilità europea: senza tirare in ballo un Babbo Bastardo, dove la scorrettezza era intrinsecamente parte dell'offerta, Un amico molto speciale osa dove lo spettatore medio non si aspetterebbe. Non nella trita struttura generale, ma nei particolari. Antoine per il suo Babbo Natale sfida altezze che colpiranno i genitori più ansiogeni (facile immaginare i discorsi che seguiranno la visione del film), non manca un ricorso molto arguto al turpiloquio, che riesce a non offendere, e alcune sequenze dei furti sono fin troppo divertenti.

Il piccolo Victor Cabal e l'altrove cupissimo Tahar Rahim (Il profeta) riescono poi a infondere verità nei personaggi, senza cadere nelle macchiette tipiche dei caratteristi, e alla fine Un amico molto speciale diventa una commedia natalizia che impedisce ai genitori il parcheggio dei figli, obbligandoli alla complicità e ai doppi comandi interpretativi.



  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento