Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

Titolo originale: Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

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Tre Manifesti a Ebbing, Missouri è un film di genere thriller del 2017, diretto da Martin McDonagh, con Frances McDormand e Woody Harrelson. Uscita al cinema il 11 gennaio 2018. Durata 115 minuti. Distribuito da 20th Century Fox.

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4 di 5 su 1 voti


TRAMA TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI:

Three Billboards Outside Ebbing, Missouri segue le tragicomiche vicende di una madre in cerca di giustizia per la figlia, che ingaggia una lotta contro un disordinato branco di poliziotti pigri e incompetenti. Dopo mesi trascorsi senza passi in avanti nelle indagini sull'omicidio di sua figlia, Mildred Hayes (Frances McDormand) decide di prendere in mano la situazione e "rimbeccare" le indolenti forze dell'ordine. Sulla strada che porta in città, la madre furente noleggia tre grandi cartelloni pubblicitari sui quali piazza una serie di messaggi polemici e controversi, rivolti al capo della polizia William Willoughby (Woody Harrelson). Lo stimato sceriffo di Ebbing prova a far ragionare la donna, ma quando viene coinvolto anche il vice Dixon (Sam Rockwell), uomo immaturo dal temperamento violento e aggressivo, la campagna personale di Mildred si trasforma in una battaglia senza esclusione di colpi, calci, schiaffi, morsi, insulti e frasi scurrili.


PANORAMICA SU TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI:

Presentato in concorso alla settantaquattresima edizione della Mostra del Cinema di Venezia (dove si è aggiudicato il premio per la migliore sceneggiatura), al Festival di Toronto e al Festival di San Sebastian, Tre manifesti a Ebbing, Missouri, in uscita nei cinema in Italia il 18 gennaio 2018, è diretto da Martin McDonagh, rinomato autore teatrale di origini irlandesi approdato al cinema a metà degli anni Duemila e noto ai più per aver diretto In Bruges e 7 psicopatici.

Osannato dalla critica internazionale - Rottentomatoes lo ha giudicato "fresh" al 96%, mentre Metacritic gli ha dato un punteggio di 89/100 - il film prende spunto dalle scritte che il regista vide, durante un viaggio in America compiuto circa 18 anni fa, su alcuni cartelloni pubblicitari e che non erano troppo dissimili da quelle di Tre manifesti. In più McDonagh, che aveva raccontato diverse donne tutte d'un pezzo nelle sue pièce, desiderava ardentemente incentrare un film su una figura femminile di grande spessore. Così ha pensato a Mildred e, man mano che costruiva il personaggio e si appassionava alla sua forza e determinazione, nella sua mente la madre indignata dall'incapacità della polizia di trovare il violentatore e l'assassino di sua figlia si andava identificando sempre più con Frances McDormand.
In realtà, la signora Joel Coen e McDonagh si conoscevano già da tre anni e la McDormand era stata fin dal principio la prima scelta del regista. L'attrice, però, sulle prime era scettica. Aveva cinquantotto anni all'epoca e, adorando impersonare donne della sua età, non voleva ringiovanirsi per nessun ruolo. A farle cambiare idea è stato suo marito. E poi la sceneggiatura l'aveva sedotta: più che un copione cinematografico, le sembrava un dramma shakespeariano, la cronaca di un dolore provato da un essere umano non legato né a un ambiente specifico né a un determinato tempo.
Mildred, insomma, era solo una madre che aveva perso una figlia. Lasciandosi guidare dalla sceneggiatura e da McDonagh, l'attrice ha pensato a John Wayne, di cui ha riprodotto le movenze e l'andatura.

Parlando del resto del cast del film, anche Sam Rockwell e Woody Harrelson, che erano stati fra i protagonisti di 7 psicopatici, erano legati al progetto quando questo non era che un'idea. Il regista apprezzava il loro talento e sapeva bene che avrebbero garantito grande credibilità a Tre manifesti a Ebbing, Missouri, in particolare nel passaggio da una prima parte dark a una seconda attraversata da lampi di comicità. Per interpretare al meglio il folle e razzista vice sceriffo Jason Dixon, Rockwell si è ispirato al Travis Bickle di Taxi Driver e ha messo su qualche chilo. Per lui, leggere lo script del film è stato come trovare un regalo sotto l'albero la mattina di Natale.
Quanto ad Harrelson, Martin McDonagh ha giocato con il suo lato tenero, caratteristica che i personaggi folli che vengono solitamente affidati all'attore non lasciano emergere.

CURIOSITÀ SU TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI:

Premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Venezia 2017.



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