Nut Job: Tutto molto divertente, la recensione del sequel animato

01 novembre 2017
3 di 5
4

Torna lo scoiattolo Spocchia, alle prese con un parco che rischia la demolizione.

Nut Job: Tutto molto divertente, la recensione del sequel animato

Quando un incidente demolisce il negozio di noccioline ottenuto al termine del primo Nut Job, allo scoiattolo Spocchia e ai piccoli animali suoi amici non rimane che tornare nel parco cittadino, con grande gioia della scoiattolina Andie, contraria a una vita di vizi che annulli l'istinto. Vedute diverse saranno però allineate quando il parco verrà preso di mira da un sindaco corrotto che vuole costruirvi un parco di divertimenti...

Non eravamo stati enormi fan del primo Nut Job - Operazione noccioline del 2014: trovammo il lavoro di Peter Lepeniotis giusto volenteroso sul piano tecnico, sovraccarico di personaggi e squilibrato nel ritmo. Siamo stati quindi piuttosto sorpresi nel veder funzionare questo sequel che ha cambiato autori: Nut Job Tutto molto divertente è infatti diretto e in parte scritto da quel Cal Brunker che qualche tempo fa è arrivato nelle sale italiane con Fuga dal pianeta Terra. Stupiti a maggior ragione perché quest'ultimo si trascinava in parte i difetti del citato primo Nut Job: tecnica d'animazione sufficiente ma non proprio all'altezza della sala, dosaggio incerto dei tempi e dello spazio dato ai personaggi. Nut Job Tutto molto divertente è invece, a nostro parere, piuttosto riuscito in quel che si propone, pur guardandosi bene dal fornire alcunché di particolarmente originale, spiazzante o ricercato (cosa che, volendo, è possibile fare anche all'interno di un prodotto che non disdegni il mercato, come ben dimostrato dalle produzioni DreamWorks / Disney, forti non solo di budget maggiori).

Le animazioni assemblate tra Stati Uniti, Cina e Corea del Nord non risentono dell'eterogeneità di mani, suggerendo quindi una direzione artistica piuttosto sicura, di certo più orientata rispetto a quella del primo lungometraggio (c'è anche lo zampino degli studi di Ken Duncan, ex del rinascimento dell'animazione 2D americana nei Novanta). Quest'aspetto, che riguarda recitazione, tempi di montaggio e buon livello di dettaglio, è molto importante in un lungometraggio che punta tutte le sue fiche sull'azione vorticosa.
Morali e messaggi sono chiari e adatti all'intrattenimento pedagogico degli infanti: spirito di gruppo, negazione della pigrizia, responsabilizzazione senza freddezza, sostegno della natura. Niente di tutto questo però monopolizza un action in cui i piccoli protagonisti si esibiscono in rese dei conti, infilitrazioni e acrobazie che li tramutano in piccoli John McClane in un Die Hard cartoon indiavolato. Ed è la chiave che sembra interessare maggiormente agli autori.

Qualcuno dirà che la cavalcata distrae furbescamente da quell'assenza di originalità e da quell'esilità di fondo di cui sopra, ma se pensiamo che l'edizione italiana di Nut Job Tutto molto divertente ospita con sfrontatezza l' "Andiamo a comandare" di Fabio Rovazzi senza che sembri fuori posto (!), ci sembra inutile opporsi alla mera funzionalità d'intrattenimento del prodotto. In altre parole, il target apprezzerà un prodotto pensato per trascorrere un'ora e mezza davanti allo schermo (e in seguito alla tv).



  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento