Non pensarci - la recensione del film di Gianni Zanasi

04 aprile 2008
1

Una commedia agrodolce dal respiro ampio e lontana dai provincialismi nostrani. Quello di Gianni Zanasi è il miglior cinema italiano hic et nunc, e Valerio Mastandrea il suo miglior interprete.

Non pensarci - la recensione del film di Gianni Zanasi

Non pensarci - la recensione

Un trentenne in crisi “esistenziale” che fa ritorno al nido familiare; una famiglia in crisi, sul punto di esplodere ma tenuta assieme dalle piccole e grandi ipocrisie di tutti i giorni; problemi economici e sentimentali che si accavallano; insoddisfazioni represse che si fan sempre più difficili da controllare.

A guardarla così, scorporandone i temi principali, la trama di Non pensarci non appare poi tanto differente da quella di tanti altri film italiani più o meno recenti. Di quei film magari acclamati da certa critica che però continuano a tenere lo sguardo ed il respiro del nostro cinema bassi, fissati ed incastonati su un ombelico autoreferenziale e provinciale. E invece quello di Gianni Zanasi è tutt’altro, è un film che non rinnega le proprie radici socio-culturali – tutt’altro, le mette alla base della sua storia – ma che è in grado partendo da lì di librarsi verso un’universalità di temi (e di linguaggio) che da anni non s’incontravano in un film nostrano.

Le vicende che vedono coinvolti i protagonisti di Non pensarci – tutti bravissimi, senza esclusione – non sono le solite crisi piccolo-borghesi mucciniane, né i drammi social-popolari del cinema post-neorealista né tantomeno l'ennesima versione dei giovanilismi mocciani, ma sono trasversali e appunto universali, e vengono raccontate con uno stile che, partendo dalla scrittura per arrivare alla regia, non si piange addosso o si lascia andare ad eccessi gridati e melodrammatici, né permette che siano i suoi personaggi a farlo.
Doppio infatti è l’intento di Zanasi: da un lato non rinuncia all’amarezza, parte integrante dell’esistenza, dall’altro sceglie una chiave che, lontana dalla tradizione più paludata e anacronistica della commedia all’italiana, utilizza a piene mani umorismo ed ironia rarefatte e mai volgari, che regalano al tutto un particolare equilibrio tra prossimità e distanza (visive ed emotive) alla storia raccontata. Non a caso Zanasi non fa mistero di essersi ispirato al cinema indipendente americano che amiamo di più – quello dei Wes Anderson e dei Michel Gondry, riuscendo ad interiorizzare la loro lezione e a dargli l’adeguata applicazione nel contesto culturale e cinematografico del nostro paese.

Il risultato è un film in grado di divertire e persino di spingere verso la commozione, dotato di un equilibro raro, e che soprattutto ha il coraggio di prendere posizioni non facili e affatto banali nel panorama cinematografico nostrano: lungi dall’essere l’inno al disimpegno che il titolo (e solo quello) potrebbe suggerire, Non pensarci è un film che ha il coraggio di raccontare la realtà e la vita senza ambizioni di neorealismo ma anzi facendosi forte della distanza che un'opera di finzione deve necessariamente avere; di come le soluzioni ai problemi non sono sempre possibili o a portata di mano, eppure al tempo stesso esistono; di mostrare l’ambiguità dell'esistenza senza propugnare né un pessimismo piagnucoloso ed autoindulgente né al contrario uno scavalcamento cinico e egoistico figlio del rifiuto sprezzante della realtà.

In Non pensarci viene sintetizzata una parabola narrativa che comprende al suo interno accettazione e soprattutto superamento costruttivo, in una tensione verso il futuro che è ottimistica senza per questo irrealisticamente ignorare le verità più scomode della vita. “Ma non era meglio quando ci raccontavamo un sacco di bugie?” chiede a un certo punto Valerio Mastandrea alla madre: la risposta se la darà da solo, trovando finalmente il coraggio di lanciarsi senza finte difese o ipocrite sovrastrutture dentro il fluire vivo del mondo.

Con buona pace di più blasonati e celebrati titoli e colleghi, Non pensarci è il miglior cinema italiano possibile hic et nunc, e Valerio Mastandrea il suo miglior interprete.



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento