Flatliners - Linea mortale: la recensione del film

06 maggio 2020
2 di 5

Un remake del Linea mortale diretto nel 1990 da Joel Schumacher: non necessiario e molto superficiale. Kiefer Sutherland, protagonista dell'originale, torna per un cammeo.

Flatliners - Linea mortale: la recensione del film

L'originale Linea mortale l’andai a vedere al cinema, nell’oramai lontano 1990. Non era un gran film, e col tempo giustamente non è stato oggetto di rivalutazioni, eppure mi è sempre stato simpatico, e riusciva a divertirmi senza troppe pretese.
Di qui a dire che farne un remake era giustificato o necessario, ce ne passa, anche perché l’aura di film di culto, Linea mortale, non la vedeva nemmeno da lontano. E se poi il remake è del livello di questo film diretto dal danese Niels Arden Oplev - uno che non è mai stato un fulmine di guerra, ma che qui forse si supera - resta da chiedersi quale ne fosse la ragione.

Il copione di Ben Ripley, uno che ha firmato la sceneggiatura del terzo e del quarto film della saga di Species, e soprattutto quella di Source Code di Duncan Jones, segue in maniera piuttosto pigra quello dell’originale, cercando di piazzare qui e lì qualche novità (nel gruppo di specializzandi di medicina ci sono tre donne, mentre nell’originale la sola Julia Roberts; l’idea di realizzare scansioni del cervello durante le esperienze pre-morte), ma si tratta di rinnovamenti tutti di facciata.
Il succo, quello, è sempre lo stesso: gli studenti arroganti (qui più in cerca di un avvenire di successo in termini monetari, più che in preda a una ubris medico-scientifica), la loro voglia di esplorare il confine tra la vita e la morte, l’emergere dei loro sensi di colpa che diventano realissimi e pericolosissimi fantasmi.

Rispetto all'originale - che come detto già di suo non era un capolavoro - in Flatliners le cose sono ancora più superficiali, banalotte, e soprattutto risentono in maniera non positiva dell’aria che si respira a Hollywood negli anni recenti.
La confezione di Oplev è inutilmente patinata, levigata, tutta aggrappata a edifici, architetture, vetri, metalli, monitor, automobili e motociclette, e fatica a trovare una sua personalità. Anche la potenziale scabrosità dei temi che il film vorrebbe sollevare, e quella di certe situazioni, vengono edulcorate e omogeneizzate, e la conclusione delle vicende è, seppur non di molto, più rassicurante e consolatoria (di più: autoassolutoria) di quella del film di Joel Schumacher.
Difetti, questi, che emergono soprattutto nella seconda parte del film, quella dove i nodi iniziano pian piano a venire al pettine, e dove finisce col disperdersi anche quella leggera atmosfera alla Final Destination (divertente in maniera simile, ma purtroppo anche più ambiziosa che nei veri Final Destination) che si respira nella prima ora del film.

Kiefer Sutherland torna per un cammeo di scarso rilievo e di nessun significato narrativo (anche se l’attore aveva dichiarato che Flatliners poteva anche intendersi come un sequel di Linea mortale, e che il suo personaggio poteva essere quello dell’originale che ha cambiato identità), e al posto suo e di Julia Roberts, Kevin Bacon, Oliver Platt e del più insulso dei fratelli Baldwin, William, ci sono Ellen Page, Nina Dobrev, James Norton, Diego Luna e Kiersey Clemons. Che già non sono proprio nomi di primissimo piano, e che fanno quello che possono, ognuno come può, per risultare credibili e portare a casa la pagnotta.
A cavarsela meglio sono James Norton (che è pur sempre un attore inglese, e pure bravino) e Diego Luna (ma di puro mestiere). Gli altri, compresa una Ellen Page che sembra essersi persa completamente (tanto che dopo Flatliners ancora non è tornata sul grande schermo), son quasi più espressivi quando fanno i morti che quando recitano da vivi.



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento