Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto Recensione

Titolo originale: How to Train Your Dragon 3: The Hidden World

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Dragon Trainer: Il mondo nascosto - recensione del capitolo conclusivo della saga fantasy animata

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Dragon Trainer: Il mondo nascosto - recensione del capitolo conclusivo della saga fantasy animata

È stata una lunga, bella avventura quella iniziata nel 2010 con Dragon Trainer, proseguita nel 2014 con Dragon Trainer 2 e terminata oggi con Dragon Trainer Il mondo nascosto, l'atteso terzo capitolo conclusivo di una trilogia che ha saputo conciliare al meglio l’intrattenimento fantasy per ragazzi con una storia positiva di crescita e maturazione. Onore al merito di Dean DeBlois, che ha coccolato questa sua creatura fin dal principio, scrivendo e dirigendo da solo i film, a partire dal secondo, e, di fatto, dedicandogli almeno dieci anni della sua vita. Intervenendo sulla popolare serie di 12 libri per ragazzi di Cressida Cowell, l'autore della trasposizione cinematografica ha accentuato il carattere di outsider degli eroi, dando loro addirittura un handicap fisico parallelo: la gamba sinistra per Hiccup, e la corrispondente parte sinistra della coda per il suo drago/alter ego, Sdentato, trasformato al cinema nel più imponente e mitico dei draghi, rispetto alla creatura piccoletta dei libri. Uno status dominante, il suo, che non è evidente fin da subito, così come non lo è il carattere da leader del giovane vichingo, ma che si sviluppa organicamente col progredire della narrazione.

Insieme, e in questo finale anche separatamente, Hiccup e la sua Furia Buia propongono un modello alternativo di leadership basato sull’intelligenza e sul coraggio di mostrarsi umani e avere dei dubbi, e pur se deficitari nel corpo non lo sono nello spirito e nel cuore. In Dragon Trainer – Il mondo nascosto, il giovane vichingo lacerato dall’incertezza e alle prese con un nuovo e malvagio cacciatore di draghi, si libera più volte della protesi per salvarsi la vita o nei momenti di relax per farci giocare il suo animale, che si comporta come un cucciolo: l’arto meccanico non è che un mezzo sostituibile, ma è nelle virtù dell’animo che risiede il segreto del “vero” maschio Alfa, uomo o drago che sia. Così, dopo il dolore della perdita, arriva la necessità si staccare il cordone ombelicale e costruire nuovi legami e altre famiglie. E, soprattutto, di lasciare che il mito resti tale, per sempre disgiunto dalla realtà terrena.

In questo senso la conclusione che DeBlois ha dato a questa trilogia era l’unica possibile. Anche se nel finale consolatorio c’è l’eco di storie che abbiamo già sentito, il tema della necessità per l’eroe di lasciare andare la propria infanzia per affrontare (non da solo, ma con una compagna alla pari) il mondo adulto, è svolto in modo tutt’altro che banale. Rispetto ai capitoli precedenti, Dragon Trainer – Il mondo nascosto, non regge forse altrettanto come storia a sé: per apprezzarlo in pieno è necessario avere visto i primi due film, perché gli eventi accaduti in precedenza non vengono reintrodotti o riassunti, nonostante i numerosi flashback in cui Hiccup rivede se stesso bambino col padre Stoyck. Se non conoscete i personaggi e le loro avventure, dunque, potreste non capire come si sia arrivati a questo. Ma al tempo stesso De Blois ricompensa gli spettatori più fedeli con un addio soddisfacente ai personaggi che hanno seguito ed amato.

A fianco di molte scene divertenti, come la deliziosa sequenza in cui Hiccup suggerisce all’imbranato Sdentato, come Cyrano De Bergerac a Cristiano, come corteggiare la Furia Chiara, o la sfiancante logorrea di TestaBruta, a restare più impressa stavolta è la qualità e la quantità delle scene d’azione, in una visione così colma di particolari, colori, dettagli e movimento che rischia a tratti di stordire, soprattutto quando si entra nella variante draghesca di quel classico tòpos della letteratura fantastica che è il mondo nascosto. Con le infinite possibilità sviluppate in pochi anni dall’animazione digitale, il rischio di farsi prendere la mano è sempre presente.

Ma nonostante un leggero sbilanciamento, dovuto probabilmente anche ai vari cambiamenti produttivi avvenuti in corso d’opera, Dragon Trainer – Il mondo nascosto è la degna fine di una delle saghe animate più entusiasmanti di sempre, arricchita da un infinito bestiario di affascinanti creature, che il talento degli artisti coinvolti ha sviluppato film dopo film, e per cui gli spettatori piccoli e grandi ringraziano. A testimonianza del valore dell'opera c'è la non scontata commozione che accompagna il nostro addio ai protagonisti, sicuramente insolita per un prodotto di dichiarato intrattenimento.

Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto
Il Trailer Italiano Ufficiale del Film - HD
17200


Daniela Catelli
  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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