Cocaine: La vera storia di White Boy Rick Recensione

Titolo originale: White Boy Rick

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Cocaine: la recensione del dramma di Yann Demange con Matthew McConaughey

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Cocaine: la recensione del dramma di Yann Demange con Matthew McConaughey

Una storia vera. La più diffusa frase di lancio per un film, ma allo stesso tempo una delle più rischiose per chi ama il buon cinema. La verità non sempre è più efficace di una sana storia “solo” verosimile, come dimostra bene Cocaine, il nuovo film del francese, di formazione britannica, Yann Demange. Tanto il suo film d’esordio, ’71, era una finzione di rara efficacia nel rendere l’atmosfera funerea del conflitto in Irlanda del nord, usando con abilità i canoni del cinema  thriller e action per isolare un protagonista e raccontare un dramma, quanto in Cocaine fa sua la storia vera di White Boy Rick cadendo nelle trappole della convenzione e del già visto.

La storia (vera) era di raro interesse, concentrandosi sull’incredibile vicenda di un ragazzino dei quartieri disagiati di Detroit, bulletto di strada diventato boss della droga e poi informatore dell’FBI; il tutto prima di compiere 16 anni. Siamo nel pieno della guerra alla droga di era reaganiana, in uno dei tanti luoghi d’America depressi a causa degli effetti collaterali della crescita economica indotta dalla politica economica cinica della presidenza repubblicana.
Richard ‘Rick’ Wershe Jr, è questo il suo nome, una sorta di profeta di zona della nuova droga di quegli anni, il crack, si è mosso per anni lungo il confine non sempre chiaro fra poliziotto e criminale, fra buono e cattivo, alle prese con l’eredità complessa di Senior, il padre, una nuova interpretazione molto carica, e ossessionata da un accento bofonchiato e quasi incomprensibile, per Matthew McConaughey.

Cocaine si presenta con una prima sequenza che marca già con precisione il territorio in cui si muoverà: quello di un inverno in cui la neve candida è al massimo quella stupefacente, mentre quella reale è sporca, fango grigio come lo squallore in cui i personaggi si muovono, confrontandosi urlando, senza ascoltarsi, anche all’interno della famiglia, portando avanti la legge del più forte, testosterone in resta. Poco efficace sarà anche il tentativo del padre di spingere il figlio verso un futuro migliore rispetto al suo presente: una casa squallida e un sogno molto proletario, e molto anni ’80, quello di aprire una catena di videoteche. Altrettanto anni ’80 è quello che in realtà fa nella vita: il venditore di armi, ritagliandosi il tempo libero per un hobby artigianale, ma poco legale, come la costruzione di silenziatori. È proprio un certo talento nel commercio, il lascito principale di Sr. a Jr., subito messo alla prova dalla distrazione per il ragazzo della inebriante sensazione del fruscio dei primi dollari guadagnati vendendo pistole agli spacciatori del suo quartiere. Un percorso come tanti altri, ieri come oggi, che lo porta presto a finire in una stanza senza finestre, interrogato dall’FBI.

Il suo particolare destino, però, è di trovarsi costretto ad aiutare la legge come informatore, cosa di cui in pochissimi sono al corrente, dalla parte della giustizia, e nessuno dovrà venire a saperlo, da quella che sembra sempre preferite, quella della criminalità che ti fa godere, in poco tempo, uno stile di vita che non si saresti mai sognato. Verità e bugie si confondono nelle due vite che vive, con un’altra duplicità che lo ossessiona: la sua attività di spacciatore e la devastante spirale da tossica in cui è bloccata la sorella. Un ruolo duro per l'esordiente Richie Merritt, scelto con provini aperti e capace di entrare nei panni di un personaggio proveniente da un contesto molto simile al suo.

I riferimenti sono alti, come i tanti crime movie memorabili ambientati in quegli anni, peccato che Cocaine rimanga prigioniero dell’atmosfera cupa che vuole trasmettere, finendo per venire soffocato dallo squallore che descrive, senza guizzi o risposte problematiche alla situazione kafkiana in cui White Boy Rick si trova costretto. Una grande storia vera, incapace di diventare un grande film.

Cocaine: La vera storia di White Boy Rick
Trailer Italiano Ufficiale del Film - HD
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Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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