Capitan Mutanda Recensione

Titolo originale: Captain Underpants

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Capitan Mutanda: la recensione del cartoon tratto dai popolari libri per bambini

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Capitan Mutanda: la recensione del cartoon tratto dai popolari libri per bambini

Amici per la pelle e complici in marachelle ai danni dell'istituzione scolastica e del sadico preside Grugno, i piccoli George e Harold sono anche coautori del loro fumetto preferito, "Capitan Mutanda". Quando il preside decide esasperato di separarli, per fermarlo usano per disperazione un anello ipnotizzatore trovato in una scatola di cereali. Funziona anche troppo bene: trasformano quasi per gioco Grugno nel loro Capitan Mutanda. Ma fino a che punto riusciranno a gestire la situazione?

E' dal 1997 che Dav Pilkey scrive e illustra la serie di libri per bambini di Capitan Mutanda, demenziale ciclo di trovate estemporanee, irresistibili o molto stupide, a seconda del punto di vista (e dell'età mentale o fisica) di chi legge. Chi vi scrive apprezza enormemente il registro folle e parodistico dei racconti, con uno humor paradossale filtrato dall'immaginazione infantile. Passando in casa DreamWorks Animation con questo Capitan Mutanda - Il film, per la regia del David Soren dello sfortunato Turbo, Capitan Mutanda guadagna in resa visiva e allestimento produttivo, ma perde qualcosa della sua leggerezza.

Trasferendo in CGI la riuscita, spiritosa e allo stesso tempo delicata grafica dei personaggi, il team DreamWorks riesce addirittura a valorizzare la stilizzazione originale: guadagnando le tre dimensioni e i colori vibranti, il mondo di Pilkey viene trasmesso con una vivacità irresistibile e soprattutto con un'apprezzabile originalità visiva, necessaria come il pane nell'inondazione di cartoon in computer grafica degli ultimi anni. Le animazioni, appaltate per risparmiare ai canadesi Mikros Image, non fanno per niente rimpiangere i lavori più costosi delle aziende americane, e soprattutto sono spalleggiate da parentesi in 2D e decoupage che riprendono direttamente le soluzioni di layout dei libri originali. Un lavoro irreprensibile e semplicemente bello, da ammirare.

Dove Capitan Mutanda perde in leggerezza? Scritto dal Nicholas Stoller di Cattivi vicini e dell'animato Cicogne in missione, Capitan Mutanda - Il film soffre dello stesso isterico horror vacui con cui Stoller ha appesantito quest'ultimo. E' risaputo, la lettura consente di soffermarsi sulle gag, di rileggere i passi più stralunati e goderne: giustamente preoccupati dei tempi cinematografici, che avrebbero potuto diluire la lunarità di Pilkey, Stoller e Soren hanno scelto la strada più drastica, bombardandoci di gag verbali, slapstick e metalinguistiche a ogni secondo. La sostanza e il carisma rodato del racconto evitano che il film si sleghi come Cicogne in missione, ma non evitano che le trovate più poetiche e i messaggi spiritosi e teneri siano fagocitati da un fiume in piena, una centrifuga che finisce in un'ora e mezza per sembrare, paradossalmente, piuttosto inerte e costruita per accumulo.

La simpatia dell'idea, la grafica indovinata e l'altra professionalità del lavoro non fanno rimpiangere il tempo speso a guardare Capitan Mutanda - Il film: d'altra parte, l'idea che gli eroi della storia siano due discoli non pentiti dribbla le trappole del buonismo più risaputo, ed è apprezzabile perché dietro l'agitazione perenne di George e Harold c'è il bene inestimabile della creatività, di cui il fumetto realizzato a quattro mani è il simbolo. Ci spiace solo che la complicità dei due scavezzacolli prosegua a volte come un treno in corsa che non ci dà sempre il tempo di salire.

Capitan Mutanda
Il trailer italiano del film- HD
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Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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