2 single a nozze: recensione della commedia con Owen Wilson e Vince Vaughn

17 maggio 2020
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Due amici per la pelle hanno ormai perfezionato un arte nobile, quella di imbucarsi ai matrimoni degli altri.

2 single a nozze: recensione della commedia con Owen Wilson e Vince Vaughn

In anni non luminosi per la commedia americana, quelli del XXI secolo, tra le poche coppie che hanno funzionato sul grande schermo ci sono stati Owen Wilson e Vince Vaughn. Provenienti dalla realtà indipendente sono riusciti a combinarsi bene in questo buddy movie, 2 single a nozze, che diventa una commedia romantica, pur partendo da premesse completamente opposte. Infatti John e Jeremy nella vita sono avvocati divorzisti, ma quello che li rende felice è lasciarsi alle spalle il letargo dei mesi invernali e risvegliarsi in primavera, durante la stagione dei matrimoni, dove si imbucano per godersi la feste, il buffet, e soprattutto le belle invitate con le difese emotive e sessuali abbassate

Una stagione dell’amore a cui loro sono convinti di essere immuni, potendo gettarsi per decine di occasioni iper romantiche senza alcun rischio di cadere vittime loro stessi di Cupido. Davvero? Insomma, guardiamoci negli occhi, è cinema, e di fronte a bellezze come Rachel McAdams è evidente che il più sensibile dei due, ma chissà se è proprio così, John, cadrà vittima dell’innamoramento. John è il biondo che usa tattiche più sofisticate, battute autoironiche e ficcanti per conquistare le sue prede, mentre Jeremy dall’alto del suo metro e novantacinque alterna prodezze sulla pista da ballo a ricordi rigorosamente falsi di sofferenze sentimentali e sguardi da cane bastonato. Una tattica in comune che usano è quella di conquistarsi i bambini presenti ai ricevimenti per risultare veramente irresistibili; come andare al parco con un cagnone bello peloso.

Tattiche, si diceva, perché in effetti ci sono tutta una serie di precisi insegnamenti che hanno assimilato nel corso degli anni e gli sono stati tramandati da una sorta di vate dei wedding crashers (questo il titolo originale), un tale Chazz che a un certo punto appare in un cammeo nei panni di uno schizzato ed esilarante Will FerrelE di momenti divertenti, se non proprio esilaranti, ce ne sono molti in 2 single a nozze, specie in una prima parte trascinante, montata quasi come un ininterrotto video musicale in cui i due dimostrano la loro arte “imbucatoria” in matrimoni di ogni genere: ebraici, italo americani, cattolici, di ricchi, poveri e compagnia varia.

Lo sposalizio dell’anno è però in arrivo, quello della figlia del ministro del tesoro degli Stati Uniti, ci si attende un evento da non perdere, per il quale John e Jeremy si preparano con particolare attenzione, con albero genealogico alla mano, per essere credibili come parenti alla lontanissima. Il ministro è un severo Christopher Walken, che inizialmente simpatizza per i due e li invita nella sua splendida casa, insieme alle due figlie ancora single: Gloria (Isla Fisher), presto invaghita di Vaughn, e Claire (Rachel McAdams), che ha già conosciuto e chiacchierato con reciproco piacere con Wilson quando scopriamo che è molto fidanzata con il rampollo di un’altra potente famiglia della zona di Washington. Un violento e stupidotto figuro interpretato nientemeno che da un Bradley Cooper al suo primo ruolo di un certo rilievo. Siamo nel 2005, cinque anni prima di Una notte da leoni.

2 single a nozze è una commedia che funziona, fa ridere e non subisce momenti di stanca, va avanti a pieni giri grazie a una scrittura di buon livello, senza lesinare volgarità vagamente assortite da sorority universitaria, ma soprattutto si appoggia sul talento comico, ma anche sullo spessore e le fragilità innate, di Wilson e Vaughn, che dietro questo divertimento sfrenato e una vita apparentemente perfetta nascondono la difficoltà di trovare una strada pienamente soddisfacente o di lasciarsi andare semplicemente a cuore aperto. Come dicono alla fine di una notte particolarmente frenetica, seduti con davanti il National Ball di Washington, con in fondo l’obelisco: non, ‘I have a dream, ho un sogno’, ma, ‘tutto questo un giorno sarà un bel ricordo a cui ripenseremo con gioia. Siamo giovani - Davvero, non siamo mica così giovani?’.



  • critico e giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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