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Io, Daniel Blake: piacere, sono Dave Johns e prima facevo il comico

Tutto sul protagonista del film di Ken Loach che nel 2016 ha vinto la Palma d'Oro a Cannes.

Io, Daniel Blake: piacere, sono Dave Johns e prima facevo il comico

Dave Johns è lo straordinario protagonista di Io, Daniel Blake, uno dei capolavori di Ken Loach. Rivederlo adesso che l'Inghilterra è uscita dall'Europa fa riflettere sulle parole che il regista disse nel 2016 durante quel festival di Cannes che lo premiò con la Palma d'Oro: "L'Europa è un'istituzione neoliberale, mira alla privatizzazione, chi s'interessa ai margini viene attaccato. Ma se usciamo, sarà ancora peggio". Prende di petto un'Inghilterra burocratizzata e spietata con la classe operaia il regista inglese nel suo film, e denuncia uno stato che priva chi è costretto a ricorrere a un sussidio del bene più prezioso che ha: la dignità. Infine Ken "il rosso" se la prende con i governi che attribuiscono la responsabilità della povertà di un individuo all'individuo stesso. Nel film vincitore anche del Bafta, quest'individuo ha un nome, Daniel Blake, e senza l'attore che lo ha interpretato non avrebbe avuto la stessa tenerezza, la stessa combattività, la stessa generosità. Ma chi è Dave Johns? Perché prima di Io, Daniel Blake non l’avevamo mai visto né ne avevamo mai sentito parlare?

Dave Johns prima del fatidico incontro con Ken Loach

Andy Warhol diceva che ognuno ha diritto a un quarto d'ora di celebrità. Dave Johns la sua celebrità, che è durata ben più di 15 minuti, l'ha raggiunta a 59 anni, quando ha deciso di fare un provino per Ken Loach. Dave, all'epoca, non era tuttavia un esordiente, non faceva il bancario, il muratore o l'avvocato. No, Johns il sacro fuoco della recitazione lo aveva dentro da tempo. Da giovane gli capitò di andare a Londra, dove vide uno spettacolo che lo lasciò senza parole e con la convinzione che il mestiere più adatto a lui fosse quello dell’attore. Così tornò a Newcastle, sua città natale, e cominciò a farsi le ossa in un piccolo teatro. Nel teatro c'era un ristorante, che diventò il comedy club di Dave Johns. L'esordio vero e proprio avvenne nel 1989, e fu l'inizio di una lunghissima carriera da stand-up comedian che portò il nostro, fra le altre cose, a lavorare spesso con i Comedy Store Playes, la più celebre compagnia d'improvvisazione della capitale inglese che si esibiva nel locale Comedy Store. Far ridere veniva naturale a Johns, che a scuola sapeva divertire un mondo i compagni di classe con battute e sketch. Gli capitò anche di calcare i palcoscenici londinesi, affiancando per esempio Christian Slater in "Qualcuno volò sul nido del cuculo" e girando per festival di teatro. Quando si presentò a Ken Loach, aveva alle spalle 27 anni di esperienza e cominciava a domandarsi se valesse ancora la pena fare il comico.

Dave Johns conosce Ken Loach e incontra le star a Cannes

Un giorno Dave Johns ricevette un messaggio dal produttore de "La parola ai giurati", una pièce teatrale di Reginald Rose in cui aveva recitato tempo prima. Il messaggio diceva che Ken Loach stava cercando un uomo dell'età di Johns che venisse dal Nord Est dell’Inghilterra. Allora Dave, elettrizzato, contattò l'agenzia di casting e poi incontrò il regista. Il provino, che fu in realtà una conversazione, durò appena 15 minuti, durante i quali Loach non spulciò il curriculum di Dave ma parlò amabilmente con lui di calcio. Fu poi la volta di due audizioni vere e proprie, nelle quali Dave recitò insieme ad altri attori, e infine arrivò la telefonata: "Ti va di essere il protagonista del mio film?" - chiese Loach. "Certo che sì" - rispose Dave Johns. Una volta sul set, Dave si ritrovò fra le mani solamente due pagine di sceneggiatura, come sempre accade nei film di Ken Loach. Il regista non voleva assolutamente che l'attore conoscesse anzitempo il destino del suo personaggio: "Ken desidera sentire l'emozione, gira in ordine cronologico per farti entrare nella vita del personaggio". Il primo giorno John sapeva solo che Daniel aveva avuto un infarto e che sua moglie era morta, e fino al termine della lavorazione le informazioni gli arrivarono day by day.
Altra grande emozione, oltre al lavoro sul set, fu per Dave il Festival di Cannes, dove si incontravano divi e divine a ogni angolo di strada. Nel suo secondo giorno in Costa Azzurra, Johns incrociò Steven Spielberg ed ebbe con lui una surreale conversazione sui giganti (all'epoca il regista stava lavorando a Il GGG - Il grande gigante gentile): "Ci sono due modi in cui le persone della classe operaia gestiscono le situazioni che le mettono a disagio: o si abbandonano a un irrefrenabile flusso di coscienza o vanno al bar a ubriacarsi. Siccome era mattina presto, non potevo andare al bar a ubriacarmi, così ho cominciato a parlare di giganti. Nella mia testa continuavo a ripetermi: andiamo, Dave, smettila!". Più tardi, a una festa, Juliette Binoche si avvicinò a Dave Johns per lodare la sua performance e per abbracciarlo. L'attore la tenne stretta a lungo, talmente a lungo che uno dei publicist dell'attrice intervenne per separarli.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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