News Serie TV

"Una visione moralistica della sessualità genera violenza": Esme Creed-Miles e Mireille Enos e la serie Hanna

24

La giovane protagonista ha grinta, idee chiare e una visione appassionata sul genere non binario.

"Una visione moralistica della sessualità genera violenza": Esme Creed-Miles e Mireille Enos e la serie Hanna

“Sento i miei muscoli ora, e mi sento potente”. È un fiume in piena quando parla delle sue idee sul gender, racconta con entusiasmo del suo allenamento a base di yoga, ogni tanto teme di aver detto troppo, o di essere uscita dal tema della conversazione. In sostanza è sincera e ancora pura, come è giusto, a maggior ragione per un’adolescente, attrice per la prima volta, nonostante sia figlia d’arte, di Samantha Morton. Stiamo parlando di Esme Creed-Miles, un talento al servizio di un personaggio puro istinto, cresciuto dal padre per quindici anni nei boschi come macchina da guerra per sopravvivere, che improvvisamente gira per l’Europa e si trova alle prese con città, uomini e donne, più spaventosi di un leopardo di notte. Stiamo parlando di Hanna, serie tv di Amazon Prime Video disponibile da pochi giorni, che prende spunto ed elabora la vicenda raccontata nell’omonimo film di Joe Wright con Saoirse Ronan.

Molta corsa, molti pesi e molto yoga, che aumenta la forza, la flessibilità e l’equilibrio”, ci racconta la giovane protagonista, che abbiamo intervistato a Berlino dopo il creatore David Farr, parlando del suo allenamento per il ruolo. “Mi ha aiutato a sviluppare muscoli dove servivano. Non necessariamente gli esercizi per alimentare la forza del corpo femminile sono gli stessi di quello maschile, c’era poi un aspetto spirituale, non volevo avvicinarmi alla cultura delle palestre, l’esercizio è qualcosa per cui siamo naturalmente attrezzati e che dovremmo fare di più. Mi è piaciuto molto scoprire la mia fisicità come non avevo mai fatto prima, quando non facevo sport e stavo sempre seduta al computer. Continuo ancora adesso che la serie è finita a correre ogni giorno e fare yoga. La sua forza fisica è stupefacente, ma non credo vada troppo celebrata, puoi prendere qualsiasi bambino, sottoporlo a un allenamento intenso e ottenere un portento fisico, ma la mente di qualcuno non puoi allenarla. Hanna è coraggiosa nella sua ricerca del proprio destino, è questo a cui le ragazze dovrebbero vedere come insegnamento.”

Così la definisce la sua collega Mireille Enos, la perfida antagonista Marissa nella serie. “È meravigliosa, incredibilmente schietta e presente alla camera, allo stesso tempo semplice e coraggiosa”. La Enos torna in Hanna a recitare insieme a Joel Kinnaman, suo partner nella serie The Killing. “È il mio partner lavorativo preferito e uno dei miei più cari amici, quindi ritrovarci è stato fantastico.  Dico sempre che quanto interpreto una parte che mette in gioco i miei demoni interiori, sono molto più felice nella mia vita quotidiana. Marissa ha un passato chiaramente turbolento che vuole tenere per sé, penso sia interessante come il pubblico possa identificarsi in questa necessità di tenere segreti alcuni aspetti della propria vita. Poi l'arco narrativo di Hanna era molto bello, finendo per intrecciarsi con quello di Marissa. ll mio personaggio è senz’altro il cattivo, una bad girl, ma fa quello che fanno i grandi imprenditori con tante responsabilità: durante la giornata licenzia delle persone o le fa piangere e poi torna a casa e si siede a tavola con un sorriso amorevole nei confronti della sua famiglia. Il mio personaggio fa lo stesso, un passo alla volta cerca di crearsi una routine, un compagno e una figlia. Anche i killer tornano a casa la sera. Detto questo, non credo di aver mai accettato un ruolo verso il quale non speravo il pubblico provasse simpatia, pensando che il mio punto di vista fosse l’unico e il solo.”

Riguardo all’esplosione ormai irrefrenabile della serialità, ecco come la pensa Mireille Enos. “A Hollywood non c’è più coraggio, fanno dei test, devono sapere prima che andrà bene un film, ci vogliono sempre più soldi e non prendono mai rischi. Il cinema è magico, come l’idea di vedere un film in una volta sola insieme ad altre persone, è romantico, ma sempre più attori cinematografici si stanno spostando nelle serie televisive, perché non c’è molto da fare, a meno che tu non voglia fare il supereroe.”

Esme Creed-Miles è una giovane che si sta costruendo con grande convinzione le proprie idee, una millennial femminista. “Vivo a Londra e quando torno la notte a casa ho paura, per le cose che sono successe a delle mie amiche, per la natura con cui la violenza si accanisce contro le donne, e Londra è un luogo relativamente sicuro rispetto ad altre realtà. Credevo fosse stupido ogni ragionamento su quello che viene definito genere non binario, ma mi sono ampiamente ricreduta leggendo autrici non binarie come Maggie Nelson, che ora è una delle mie eroine. La costruzione del genere influenza gli uomini a essere aggressivi e disillusi e li porta a stuprare le donne, perché è così che la virilità deleteria si manifesta all’interno di un genere, se non avessimo questa costruzione binaria la gente potrebbe essere quello che vuole e sente di essere. Credo genuinamente che se non avessimo una visione così moralistica della sessualità, non avremmo così tanta violenza, specie in paesi in cui la religione è oppressiva. Sono realtà in cui il genere è così binario, parte della cultura consolidata. Gli uomini sono geneticamente più forti, è così, sfortunatamente... poi dovremmo anche pensare all’atto stesso della penetrazione, dovremmo analizzarlo per bene. “Si tratta di riprendersi la parola scopare”, aggiunge in appoggio la regista dei primi due episodi della serie, Sarah Adina Smith, "perché c’è l’idea che scopare voglia dire penetrare, ma tutti scopiamo. Tornando a Hanna, una delle cose belle e che condivido con Esme, è amare la dinamica di una ragazza che viene cresciuta nei boschi, senza sovrastrutture sociali e stronzate del genere: è semplicemente un essere umano”.

Hanna è disponibile sulla piattaforma Amazon Prime Video. Otto episodi per una prima stagione, con la possibilità ancora non sicura di una seconda.



  • critico e giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming