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Stranger Things 4: Gli attori sono cresciuti troppo per interpretare dei ragazzini?

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Le star della serie Netflix Noah Schnapp e Gaten Matarazzo hanno parlato delle difficoltà di risultare credibili nella quarta stagione nonostante siano visibilmente più maturi rispetto ai loro personaggi.

Stranger Things 4: Gli attori sono cresciuti troppo per interpretare dei ragazzini?

L'attesa per la quarta stagione di Stranger Things, in arrivo su Netflix con la prima parte il prossimo 27 maggio e poi con la seconda il 1° luglio, cresce. Ma grazie alle prime foto e al trailer ufficiale ci siamo già fatti un'idea su quello che ci aspetta nei nuovi episodi che arriveranno ormai a distanza di quasi 3 anni dall'uscita della terza stagione, uscita il 4 luglio 2019. Di mezzo, lo sappiamo, ci si è messa la pandemia che ha rallentato moltissimo le riprese di una stagione che era già stata concepita come più articolata e ricca di effetti speciali ("la più grande di sempre", hanno anticipato i creatori della serie, Matt e Ross Duffer). Un aspetto che ha preoccupato non poco il team produttivo e gli stessi attori è stato proprio il lungo lasso di tempo trascorso tra le riprese della terza e quelle della quarta stagione. Quest'ultima è ambientata soltanto 6 mesi dopo la battaglia allo Starcourt Mall del finale della terza stagione ma nella realtà sono trascorsi oltre due anni: gli attori sapranno essere credibili? Come è stato gestito questo problema?

Stranger Things 4 e il problema dell'età dei protagonisti

Nella prima stagione della serie, lo ricorderete, alcune delle star dello show avevano appena 12 anni. Ora questi stessi attori non sono più dei bambini, visto che hanno dai 17 ai 20 anni (nell'immagine in alto vedete a confronto due foto degli interpreti di Will e Mike, Noah Schnapp e Finn Wolfhard, nella terza e nella quarta stagione). Intervistati da Today, Gaten Matarazzo (l'attore che interprerta Dustin) e Noah Schnapp si sono soffermati proprio su questo argomento non nascondendo le loro preoccupazioni. Il problema, hanno notato, non era semplicemente sembrare cresciuti rispetto alla terza stagione ma sembrarlo addirittura da una scena all'altra della quarta, visto che la produzione dei nuovi episodi è durata oltre due anni.

Stranger Things 4

Cosa ne pensano Gaten Matarazzo e Noah Schnapp

"È qualcosa a cui pensiamo sempre, ma è qualcosa che abbiamo gestito abbastanza bene, credo. I personaggi si trovano in un periodo di transizione nelle loro vite... è pazzesco vedere come apparivamo tutti noi quando abbiamo iniziato", ha notato Gaten Matarazzo. Schnapp, allo stesso modo, ha ricordato che anche in passato ha dovuto difficoltà del genere: "Ricordo che nella seconda stagione mi dissero che dovevo abbassare il tono della tua voce, dovevo parlare con un tono più basso, io risposi 'Non posso farlo, non sono più così'". Alla fine, insomma, è qualcosa che gli attori hanno potuto gestire nonostante interpretino personaggi che hanno dai 2 ai 5 anni in meno rispetto alla loro vera età (un gap che, tuttavia, tra la pubertà e l'adolescenza si nota particolarmente).

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Siamo fiduciosi, in ogni caso, che la quarta stagione di Stranger Things si concentrerà su una storia avvincente che ci farà chiudere un occhio sull'età dei protagonisti (si spera ugualmente talentuosi e convincenti come hanno dimostrato di essere nelle prime tre stagioni).

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