Sophia Bush rivela le ragioni dietro il suo addio a Chicago P.D.

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Sophia Bush rivela le ragioni dietro il suo addio a Chicago P.D.

Sophia Bush aveva promesso che, quando si sarebbe sentita pronta, avrebbe parlato delle vere ragioni dietro il suo inatteso addio a Chicago P.D. lo scorso anno, decisione la sua che ha lasciato i numerosi fan con un nodo alla gola. Come c'era stato modo di intuire, l'attrice non stava vivendo la migliore esperienza possibile dietro le quinte del procedurale di NBC, e i particolari sono quelli rivelati al podcast di Dax Shephard Armchair Expert.

"Cominci a perdere la tua strada quando qualcuno ti assale in una stanza piena di gente e tutti distolgono lo guardo, guardando il pavimento, guardando il soffitto, e tu sei l'unica donna nella stanza e ogni uomo che è il doppio di te non fa nulla", ha spiegato Bush. "Mi sono resa conto che tenendo duro, andando avanti, presentandomi al lavoro, mi stavo imponendo di tollerare l'intollerabile. Ho smesso perché avevo realizzato di essermi imposta di essere una brava persona, di lavorare duramente, di mettere le priorità dello staff, della serie, del gruppo, davanti alla mia salute... Il mio corpo stava cadendo a pezzi, perché ero davvero, davvero infelice".

A spingere la 36enne a rinunciare al ruolo della detective Erin Lindsay è stata "una raffica costante di comportamenti inopportuni". Inizialmente ha cercato di resistere, preoccupata che le sue azioni potessero far perdere il lavoro a qualcuno - "Quando i tuoi capi ti dicono che, se ti lamenti, farai perdere a tutti il loro lavoro, gli credi", ha detto. Poi, ha cominciato a dire di no e alla fine ha deciso di lasciare lo show. Bush ha parlato anche delle difficili condizioni di lavoro a Chicago, dovute principalmente al clima rigido a causa del quale tutti si ammalavano continuamente. Ha rivelato di essersi lamentata più volte della situazione con i suoi capi, minacciando di dimettersi se questa non fosse cambiata. La risposta è stata che non poteva, avendo firmato un contratto per sette stagioni. "Ho detto: 'Va bene, potete mettermi nella condizione di andarmene tranquillamente di mia iniziativa o mettermi nella posizione di citare in giudizio la rete per farmi svincolare dall'accordo, scrivendo un editoriale per il New York Times e spiegando loro perché'".

Nel maggio del 2017, al termine della quarta stagione, Bush ha lasciato il cast di Chicago P.D., poche settimane dopo il passo indietro dello showrunner Matt Olmstead. Ora sta lavorando per rimettere in moto la sua carriera, a cominciare dal ruolo di protagonista in Surveillance, spy thriller del quale CBS ha ordinato la produzione dell'episodio pilota.



Emanuele Manta
  • Redattore specializzato in Serie TV
  • Appassionato di animazione, videogame e fumetti
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