Il Trono di Spade: La reazione di Emilia Clarke al finale

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Il Trono di Spade: La reazione di Emilia Clarke al finale

Emilia Clarke non credeva ai suoi occhi quando ha letto quella parte nella sceneggiatura dell'ultimo episodio de Il Trono di Spade in cui - se non lo avete ancora visto, attenzione alle anticipazioni! - veniva svelato il triste destino di Daenerys Targaryen, il personaggio che ha interpretato per quasi un decennio e che le ha permesso di diventare famosa in tutto il mondo, lanciando la sua carriera di attrice. Lo ha riletto più e più volte, ripetendo in continuazione "Cosa!?", "Perché succedeva all'improvviso. Ero esterrefatta. Non me lo aspettavo proprio", come racconta in un'intervista a Entertainment Weekly.

Era l'ottobre del 2017, aveva da poco concluso le riprese di Solo: A Star Wars Story e aveva fatto ritorno a Londra dopo una breve vacanza. Clarke ricorda di aver ricevuto elettronicamente le sceneggiature nello stesso istante in cui atterrò a Heathrow. Ciò la fece quasi svenire. Rivolgendosi al passeggero al suo fianco, disse "Oh mio Dio! Devo andare! Devo andare!", sentendosi rispondere qualcosa del tipo "Devi prendere i bagagli!". Una volta a casa, "Mi sono creata la situazione. Ho preso la mia tazza di tè, ho dovuto preparare fisicamente lo spazio e poi ho iniziato a leggerle".

Una dopo l'altra, quelle pagine le rivelarono quanto quest'ultimo viaggio sarebbe stato difficile per Daenerys: l'arrivo a Grande Inverno e lo scetticismo di Sansa, la scoperta che Jon Snow era il vero legittimo erede al Trono di Spade, la morte di Ser Jorah nella battaglia contro il Re della Notte seguita da quella della sua amica e consigliera Missandei, il tradimento di Lord Varys e l'allontanamento di Jon Snow. Senza metà del suo esercito, senza due dei suoi draghi e senza tutte le persone cui teneva di più, una Daenerys mai così spietata si lanciava poi all'assalto di Approdo del Re, uccidendo migliaia di civili, fino a perdere essa stessa la vita per mano di Jon Snow, l'uomo di cui si era innamorata, nella sala del trono della Fortezza Rossa.

"Ho pianto" ammette Clarke, aggiungendo di essere andata "a farmi una passeggiata. Uscii di casa, presi chiavi e telefono, e tornai con le vesciche ai piedi. Stetti fuori per cinque ore. Mi chiedevo tipo 'Come posso farlo?'". Due giorni dopo, Clarke era su un volo per Belfast, dove l'attendeva l'ultimo tavolo di lettura della serie, e nel posto accanto al suo era seduto Kit Harington. Era entusiasta all'idea di avere un confronto con lui, ma lui aveva scelto deliberatamente di non leggere le sceneggiature, così da poter preservare le emozioni per il momento importante che stavano per vivere. Questo trasformò quel volo in un'esperienza esasperante. "Riassume perfettamente l'amicizia che ho con Kit", borbotta Clarke. "Amico! Sul serio?". Quando, durante il tavolo di lettura, arrivarono dunque a quel momento fatidico nell'ultimo episodio, Clarke, che si era seduta di fronte a Harington così da non perdersi la sua reazione, ricorda che lui la guardò incredulo, e che lei gli annuì tristemente come a digli "Proprio così". "Si è messo a piangere", aggiunge.

L'involuzione di Daenerys da una delle eroine più amate de Il Trono di Spade a distruttrice di città e aspirante dittatrice è uno dei risvolti più controversi della stagione conclusiva, che sembra quasi fare a pugni con le apparenti intenzioni di George R. R. Martin nella saga Cronache del ghiaccio e del fuoco. Insomma, Jon Snow, il ghiaccio stabile e immobile di Grande Inverno, e Daenerys, il fuoco conquistatore e imprevedibile di Roccia del Drago, che dopo anni si erano trovati, si erano innamorati e avevano salvato il regno, infine divisi, distrutti per sempre dalla morte di lei e dall'esilio di lui tra i Guardiani della Notte. Era davvero questo il piano di Martin? Sappiamo che lo scrittore ha rivelato agli ideatori David Benioff e D.B. Weiss come un giorno concluderà (si spera) la sua storia, ma sappiamo anche che, a un certo punto, la serie ha compiuto diverse deviazioni narrative. Mentre sul web un putiferio sta andando in scena dalla messa in onda dell'episodio, Benioff e Weiss hanno fatto sapere che non rilasceranno dichiarazioni e che si terranno alla larga da Internet.

Dal canto suo, Clarke fa capire che i due fossero già da tempo a conoscenza del destino buio di Dany. Con il senno di poi, ricorda come nelle stagioni precedenti le abbiano chiesto qualche volta di interpretare Dany in un modo un po' diverso da come ci si aspetterebbe da un personaggio apparentemente eroico. "Ci sono state diverse volte in cui mi sono chiesta quale fosse il senso di quella nota", ammette. "Perciò, sì, quanto è successo mi ha fatto ripensare a quelle note".



Emanuele Manta
  • Redattore specializzato in Serie TV
  • Appassionato di animazione, videogame e fumetti
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