News Serie TV

House of the Dragon: George R.R. Martin avrebbe anticipato l'inizio della storia a 40 anni prima

30

L'autore di Fuoco e Sangue avrebbe voluto che lo spin-off de Il Trono di Spade avesse raccontato anche gli eventi precedenti al Gran Concilio di Harrenhal con cui si apre la serie: ecco perché.

House of the Dragon: George R.R. Martin avrebbe anticipato l'inizio della storia a 40 anni prima

House of the Dragon è stata un grande successo e, nelle 10 settimane in cui è andata in onda negli Stati Uniti, ha attirato una media di 29 milioni di spettatori a episodio (in Italia è disponibile in esclusiva su Sky e in streaming su NOW). La serie, basata sul libro Fuoco e Sangue dell'autore de Le cronache del ghiaccio e del fuoco George R.R. Martin, ha raccontato un pezzo di storia della famiglia Targaryen, i cavalcatori di draghi antenati della Daenerys Targaryen che avevamo conosciuto ne Il Trono di Spade. La prima stagione si è conclusa la scorsa settimana ma, con una seconda già confermata e in arrivo nel 2024, George R.R. Martin - che pure fin dall'inizio ha elogiato convintamente il lavoro degli sceneggiatori e quello degli attori - si toglie oggi un sassolino dalla scarpa e confessa che avrebbe voluto far partire la storia di House of the Dragon ben 40 anni prima rispetto agli eventi narrati nell'episodio pilota.

House of the Dragon poteva anticipare il racconto? Il parere di George R.R. Martin

Il primo episodio di House of the Dragon si apre con il Gran Concilio di Harrenhal, la riunione che nel 101 AC (cioè 101 anni dopo la conquista di Westeros da parte di Aegon il Conquistatore) portò nel grande castello di Harrenhal tutti i Lord dei Sette Regni e i saggi affinché scegliessero il successore di Re Jaehaerys Targaryen. Martin ha spiegato come lui e gli autori della serie avessero discusso a lungo e molto animatamente per decidere da dove far partire la storia della serie; questa scelta è stata, in effetti, un compromesso."Uno dei grandi problemi con gli autori era da dove cominciare", ha detto lo scrittore in una video intervista con Penguin Random House. “[Lo showrunner di House of the Dragon Ryan Condal] ha iniziato nell'[episodio 1] con il Gran Consiglio in cui i Lord votano l'erede di Jaehaerys – che ha appena perso suo figlio Baelon, morto di appendicite – quindi chi è il suo erede adesso? E i lord votano per scegliere Viserys invece di Rhaenys".

House of the Dragon

L'idea dell'autore di Fuoco e Sangue: sì a più salti temporali e recasting

Gli sceneggiatori, ha svelato Martin, non erano affatto d'accordo sugli eventi da cui partire. C'era chi voleva partire dalla morte della prima moglie di Viserys, Aemma (che viene comunque mostrata più avanti nell'episodio pilota), chi con con la morte di Viserys (che poi è stata però inserita all'ottavo episodio). L'idea di Martin era quella di iniziare molto prima del Gran Concilio di Harrenhal, precisamente 40 anni prima. "Avrei iniziato 40 anni prima con l'episodio che avrei chiamato 'The Heir and the Spare' ["L'erede e quello di scorta"], in cui i due figli di Jaehaerys, Aemon e Baelon, sono vivi", ha detto Martin. “E vediamo l'amicizia, ma anche la rivalità, tra le due parti. Sai, Aemon muore accidentalmente quando un balestriere Myrish gli spara per sbaglio su Tarth e poi Jaehaerys deve decidere chi diventa il nuovo erede. È la figlia del figlio maggiore che è appena morto o è il secondo figlio, che ha figli suoi ed è un uomo mentre lei è solo un'adolescente?".

Leggi anche House of the Dragon 2: Quando esce, le anticipazioni sulla trama e sul cast e tutto quello che sappiamo

È curioso che Martin non avrebbe disdegnato ancora più salti temporali e ulteriori recasting, proprio quegli elementi che maggiormente hanno diviso gli spettatori di House of the Dragon. Il punto di svolta della prima stagione di House of the Dragon c'è stato nell'episodio 6, quando la serie ha fatto un salto in avanti di 10 anni e ha riformulato i ruoli di Rhaenyra (da Milly Alcock a Emma D'Arcy) e Alicent (Emily Carey a Olivia Cooke). "Avremmo avuto 40 anni in più di storia e ancora più salti temporali e recasting. Sì, ero l'unico che ne era davvero entusiasta", ha confessato l'autore. La sua proposta, però, è stata accantonata. Sulla questione recasting e salti temporali, inoltre, possiamo stare tranquilli: lo showrunner Ryan Condal ha assicurato che nella seconda stagione non verranno usati questi espedienti narrativi. “Non faremo altri recasting. Non faremo enormi salti in avanti nel tempo. Ora siamo nella Danza dei Draghi e racconteremo quella storia", le parole di Condal.

Guarda House of the Dragon su NOW
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
  • Giornalista professionista
  • Appassionata di Serie TV e telespettatrice critica e curiosa
Suggerisci una correzione per l'articolo