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Emily in Paris, Darren Star reagisce alle critiche: "Non mi pento di come ho rappresentato Parigi"

Il creatore della serie disponibile in streaming su Netflix risponde ai critici francesi che, nelle scorse settimane, avevano storto il naso di fronte ai numerosi stereotipi presenti nello show.

Emily in Paris, Darren Star reagisce alle critiche: "Non mi pento di come ho rappresentato Parigi"

È una delle polemiche più accese del momento e, naturalmente, non poteva lasciare indifferente chi è coinvolto in prima persona, cioè lo sceneggiatore Darren Star. Parliamo di Emily in Paris, la comedy romantica con Lily Collins arrivata su Netflix solo poco più di tre settimane fa ma ancora in cima alla classifica delle serie tv più viste sul servizio di video in streaming. L'ottima accoglienza da parte del pubblico, tuttavia, non ha trovato riscontro nel parere dei critici, soprattutto quelli francesi, che hanno criticato la serie per i numerosi stereotipi legati a Parigi e alla Francia in generale. Raggiunto da The Hollywood Reporter, Star ha deciso finalmente di commentare i giudizi poco lusinghieri arrivati sia dalla critica che da alcuni spettatori parigini che, nel vedere i dieci episodi della serie, si sono sentiti offesi.

Emily in Paris criticata: Darren Star difende il suo lavoro

La premessa da cui parte Emily in Paris doveva farcelo già capire: la serie ruota attorno a una giovane direttrice marketing che si trasferisce a Parigi per mettere al servizio di un'azienda di lusso le sue competenze e il suo "punto di vista americano". E il punto di vista americano è proprio quello che Darren Star ha voluto mostrare nella sua serie concentrandosi su come un'americana vede la Francia, una volta arrivata lì. Questa la sua spiegazione:

"Lo show è una lettera d'amore a Parigi attraverso gli occhi di questa ragazza americana che non è mai stata lì. La prima cosa che lei stessa vede sono i cliché perché il racconto è dal suo punto di vista. Non mi scuso per aver mostrato Parigi attraverso un filtro glamour. È una città bellissima e volevo fare uno spettacolo che celebrasse quella parte di Parigi"

Le argomentazioni di Star sono molto simili a quelle dell'attore della serie Lucas Bravo (interprete dello chef Gabriel) che, solo pochi giorni fa, era entrato nella polemica dicendo: "I critici francesi non hanno capito che ciò he viene mostrato è solo ciò che è visibile da un certo punto di vista". Già in passato Star aveva rivelato di aver attinto alle proprie esperienze per raccontare il suo modo di vedere la città. "Volevo mostrare Parigi in un modo davvero meraviglioso che incoraggiasse le persone ad innamorarsi della città come ho fatto io", aveva detto al New York Times.

Emily in Paris: La seconda stagione sempre più vicina

Narturalmente visto il successo ottenuto dalla serie, si pensa già a una seconda stagione di Emily in Paris. Nonostante Netflix non si sia ancora espressa a riguardo, Star si è mostrato molto ottimista dicendo di avere già in mente un futuro per Emily e aggiungendo: "Nella seconda stagione Emily sarà più parte del tessuto del mondo in cui vive. Sarà ancora di più un'abitante della città. Avrà un po' più i piedi per terra perché si sta facendo una vita a Parigi". Possiamo aspettarci allora qualche cliché in meno nei potenziali nuovi episodi, visto che Emily dovrebbe ormai essersi ambientata nella Ville Lumière?

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