Un marito di troppo: la recensione della commedia con Uma Thurman

15 novembre 2010
2.5 di 5

Il film diretto da Griffin Dunne vede tra i suoi altri protagonisti Colin Firth e Jeffrey Dean Morgan.

Un marito di troppo: la recensione della commedia con Uma Thurman

Non sparirà mai dai nostri schermi (dalle nostre vite) il grande archetipo cinematografico della guerra dei sessi; della commedia romantica dove le schermaglie, le antipatie, le ripicche sono solo il volto fallace e orgoglioso di una medaglia che invece nasconde attrazione e passione. Ennesima conferma ne è questo Un marito di troppo, film che guarda alle radici screwball del genere per cercare di declinarne al presente la natura più intima, nella salvaguardia delle rispettive identità.

Ma Griffin Dunne - che in questo caso, come regista, pare rimasto imprigionato nelle frenesie scorsesiane vissute come attore in Fuori orario - di quelle radici e quel genere cattura più che altro uno scheletro, una struttura. Perché Un marito di troppo segue una scaletta codificatissima, limitandosi ad un paio di (superflui) twist in più, senza mai scartare o sorprendere; e soprattutto perché il cuore e la linfa di quelle radici sono state osservate per tanto tempo da farle seccare e irrigidire oltremodo, riducendole a puro esercizio di non-stile.
Uma Thurman, anche produttrice, gioca la carta dell’agitazione per tentare di evocare reminiscenze di Katharine Hepburn e Carole Lombard; si aggrappa testardamente alla competenza e lo spessore da posta del cuore del suo personaggio (consulente sentimentale radiofonico) e rinuncia ad ogni malizia relativa alla sua femminilità: con il risultato di ritrarre una donna fragilmente di retroguardia, piuttosto che avanguardista sul sentiero sbagliato. E mentre Colin Firth pare esser finito sul set per caso e reagisce col solito aplomb, Jeffrey Dean Morgan pare godersi sornione la fortuna di sembrare il perfetto mash-up tra Robert Downey Jr.e Javier Bardem.

Così, tra una vita sentimentale dove il matrimonio (anche quello nato da un hackeraggio) appare l’unico reale obiettivo, e una sceneggiatura che non trova di meglio che rivolgersi all’etnico modaiolo dell’India per cercar con troppa ansia di esser nuova e fa dell’equivoco regola strutturale e prevedibile, ecco che Un marito di troppo si affida a qualche punch-line e sul solito personaggio secondario “buffo” per tentare di ridare frizzantezza ad una storia il cui sapore non è amaro ma che appare eccessivamente svaporata, anche per un film rimasto nei magazzini della distribuzione per due anni.



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento