Signore e signori

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Signore e signori è un film di genere commedia del 1965, diretto da Pietro Germi, con Virna Lisi e Gastone Moschin. Durata 120 minuti. Distribuito da DEAR FILM - FOX.


TRAMA SIGNORE E SIGNORI:

Il film, ambientato in una cittadina del Veneto, si articola su tre racconti il cui arco narrativo è ambientato in una cerchia di amici. Il primo di essi narra della simulata impotenza d'un astuto dongiovanni il quale confida le sue angosce ad un amico medico. Costui non resiste alla tentazione di propalare tanto ghiotta novità, ma dovrà poi pentirsene: la confidenza, falsissima, gli era stata fatta perché distogliesse la sua gelosa vigilanza dalla propria moglie, giovane e sciocca. Del secondo episodio è protagonista un modesto impiegato di banca, afflitto da una moglie insopportabile, che sogna di prendere il volo con una compiacente cassiera di un bar. Ma il progetto è troncato sul nascere dalla consorte abilissima nel montare uno scandalo che priva il pover'uomo persino dell'impiego, salvo quella di tornare, rassegnato, in seno alla detestata famiglia. Una ragazzotta del contado - è questo il terzo episodio - scende in città per delle compere. Incappa nella rete d'un "giro" di dongiovanni locali che ne profittano. Ma il padre di lei li denuncia poiché la ragazza è minorenne. Lo scandalo mette subito in azione persone e mezzi perché subito se ne soffochi il rumore. Il contadino, convinto da una cospicua somma e dal sacrificio personale della moglie d'uno degli accusati, ritira infatti la denuncia.

CRITICA DI SIGNORE E SIGNORI:

" (...) Dalla Sicilia (...) dei film precedenti al Veneto ipocrita e bigotto di questo. E' chiaro che anche qui c'era materia per una raffigurazione aspra e graffiante (...). Questa squallida società provinciale (...) si prestava evidentemente a un grottesco nero e convulso, di quelli che piacciono a Germi". (A. Ferrero, "Cinema Nuovo", n. 180 aprile 1966)."Quanto era bello il cinema italiano quando era bello. Quando Pietro Germi dirigeva "Signore e Signori", scritto con Age, Scarpelli e Luciano Vincenzoni. Quando gli sceneggiatori non si guardavano l'ombelico, interessati soltanto a personaggi che fossero la copia conforme dei propri amici o conoscenti, quindi da trattarsi con il massimo riguardo e cortesia. Quando i soggettisti prendevano il tram, come disse una volta Cesare Zavattini: non un elogio del pauperismo e tantomeno del trasporto pubblico, ma la spia di una curiosità per il mondo là fuori. (...) Abbiamo rivisto "Signore & Signori" al Taormina BNL FilmFest. (...) Dal 1966, l'anno del film di Pietro Germi - che allora veniva considerato un regista di intrattenimento, lontano dalle vette dell'arte - parecchie cose sono cambiate. Ma più di tutti sono cambiati i registi e gli sceneggiatori. Per fare un film lavoravano in quattro, tutti con un bel po' di mestiere e di esperienza sulle spalle. Oggi l'esordiente medio scrive e dirige, quando non prova anche a fare l'attore. Niente divisione del lavoro, niente competenze specifiche: potrebbero guastare la spontaneità. (...) " (Mariarosa Mancuso, Il Foglio, 16 giugno, 2005)

CURIOSITÀ SU SIGNORE E SIGNORI:

- PALMA D'ORO AL FESTIVAL DI CANNES 1966 (EX AEQUO CON "UN UOMO, UNA DONNA" DI LELOUCH) - DAVID DI DONATELLO 1966 PER MIGLIORE REGIA (PIETRO GERMI) E MIGLIORE PRODUZIONE (PIETRO GERMI E ROBERT HAGGIAG). - NASTRO D'ARGENTO 1967 PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA.- REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 1998 PER UN'EDIZIONE SPECIALE PER LA TV.- COPIA RESTAURATA NEL 1998 DALL'ASSOCIAZIONE PHILIP MORRIS PROGETTO CINEMA IN COLLABORAZIONE CON IL CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA.

IL CAST DI SIGNORE E SIGNORI:



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