Scusa, mi piace tuo padre - la recensione del film con Hugh Laurie

05 dicembre 2012
2.5 di 5

Hugh Laurie torna al cinema con un amaro film sulla famiglia.

Scusa, mi piace tuo padre - la recensione del film con Hugh Laurie

In una piccola comunità del New Jersey le famiglie Ostroff e Walling vanno d'amore e d'accordo, almeno finché la ventenne Nina Ostroff torna in famiglia per Natale e imbastisce una relazione con il cinquantenne capofamiglia David Walling. Le reazioni all'apparentemente inspiegabile mossa di David saranno disparate.

Diretto dal regista televisivo inglese Julian Farino, Scusa mi piace tuo padre è meno sbarazzino di quanto voglia far intendere il titolo italiano (in originale è solo The Oranges, il nome del quartiere in cui vivono i protagonisti). Non è una commedia piena di allusioni erotiche, non è una mitragliata di gag, ma non è nemmeno un dramma dalla struttura prevedibile con picchi emozionali da lacrime torrenziali.
Farino si dichiara orgoglioso dell'imprevedibilità della storia, messa in moto da due personaggi annoiati e confusi: David prigioniero di un matrimonio statico, con figlia timorosa verso le nuove esperienze, figlio maggiore lontano con carriera avviata, e moglie (Catherine Keener) con la quale non dialoga più. Nina ha invece lasciato i suoi da qualche anno, più che altro per provocarne la morale benpensante, ma è ancora incerta sulla propria identità.

Hugh Laurie, che recita qui con la Leighton Meester già sua spasimante in alcune puntate di House, non gioca con il sarcasmo che il grande pubblico ormai identifica con la sua maschera. David è un enigma, sospeso tra un'umanità gentile e uno spirito da presuntuoso giustiziere, deciso a sbloccare l'impasse che vede intorno a lui, forse per una malsana forma d'affetto persino verso sua moglie, o forse per scuotere con il suo terremoto anche gli amici (Oliver Platt e Allison Janney).

Affidando a un motore ambiguo l'impianto drammaturgico dell'intero film, Farino e gli sceneggiatori Ian Helfer e Jay Reiss si prendono un bel rischio: trascinare nella confusione non solo le famiglie Ostroff e Walling, ma anche lo stesso spettatore.
Il risultato non riesce a essere memorabile, complice un impianto scenico poco fantasioso, ma alcune soluzioni non consolatorie e un'amarezza di fondo appartengono alla vita reale. "Non lo so" è la frase-chiave di David, che come un bimbo rimane incantato ad ammirare il flusso dell'acqua che ha appena deviato con un dito.



  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento