Qualcosa di straordinario - la recensione del film

22 febbraio 2012
3 di 5

Qualcosa di straordinario di Ken Kwapis è un tipico feel good movie per famiglie, più accorto e meno retorico di quanto ci si potrebbe aspettare.


L'incredibile storia di Winter il delfino ha da poco preceduto sui nostri schermi Qualcosa di straordinario, film che racconta l'avventurosa liberazione di tre balene grige intrappolate nei ghiacci dell'Alaska. Sulla carta, sembra lo stesso tipo di "inspirational tale": un mammifero marino in difficoltà, attorno al quale si concentrano gli sforzi di alcune persone, diventa una star mediatica e riesce in qualche modo a cambiare le persone che lo aiutano. In realtà si tratta di due film molto diversi, non solo per il tipo e il numero di mammiferi coinvolti, ma per il periodo storico e la satira non peregrina dell'opportunismo umano che suo malgrado rende possibile un vero e proprio miracolo (The Big Miracle non a caso è il titolo originale del film).
La storia raccontata in Qualcosa di straordinario, come quella di Winter, è realmente accaduta, e in entrambi i casi i titoli di coda ripropongono i documenti originali, ma le somiglianze tra i due film si fermano qui. Ken Kwapis, onesto e non disprezzabile artigiano, mette in scena con grande perizia il circo internazionale intorno all'avvenimento, e non manca di una lodevole ironia nel raccontare di come queste tre povere balene, loro malgrado, vengono liberate da persone - con l'unica eccezione dell'attivista di Greenpeace interpretata da Drew Barrymore - che perseguono i propri interessi privati. Paradossalmente, sono proprio le questioni di immagine a spingere una serie di individui, che probabilmente non potrebbero essere meno interessati alla conservazione delle specie, a spendere soldi, credibilità e tempo per liberare questi tre cetacei.

A tratti quello che si racconta nel film può sembrare persino esagerato, come il matrimonio tra il rude colonnello incaricato della prima "missione impossibile" e l'addetta alle pubbliche relazioni del presidente Reagan. Ma leggendo le cronache della vera "Operation Breakthrough", avvenuta nel 1988, si scopre che è tutto vero, compreso quello che sembra meno probabile, e che i rompighiaccio sovietici coinvolti furono addirittura 2, in un processo al tempo stesso causa e conseguenza del disgelo tra americani e russi. E pazienza se, nella realtà, alla fine si perse ogni traccia delle balene liberate e il patrimonio costato dall'operazione venne fortemente criticato.

Kwapis dirige con mano ferma e convinta un cast di attori noti: Drew Barrymore e John Krasinski interpretano la pasionaria di Greenpeace e il reporter tv americano che vive in Alaska e ottiene il suo "big break" riprendendo per primo le tre balene. E fa piacere ritrovare Ted Danson - appassionato difensore degli oceani nella vita reale - nel ruolo dell'avido petroliere sfruttatore di risorse naturali, con una strizzata d'occhio ai capitalisti di Frank Capra.




  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento