Afterimage: la recensione dell'ultimo film realizzato dal maestro polacco Andrzej Wajda

14 ottobre 2016
3.5 di 5
11

Gli anni dell'irrigidimento ideologico comunista visti dagli occhi di uno dei pittori nazionali.

Afterimage: la recensione dell'ultimo film realizzato dal maestro polacco Andrzej Wajda

Andrzej Wajda ha fatto appena in tempo a presentare il suo ultimo film, Afterimage, al Toronto Film Festival, prima di morire. Sarebbe limitativo definirlo un testamento, pur riproponendo temi cari al grande regista polacco, come la storia del suo Paese e di chi l’ha vissuta con le spalle ben dritte. La vicenda si sviluppa nei terribili anni immediatamente successivi alla fine della Seconda guerra mondiale, dal 1948 al 1952, quelli in cui la stalinizzazione della Polonia si concretizzò nella maniera più rigida. Anni che coincisero anche con gli ultimi di vita di uno dei maggiori artisti visivi della storia polacca, Władysław Strzemiński. Pittore precursore dell’arte moderna con la corrente dell’Unismo, era professore adorato dai suoi studenti alla Scuola Nazionale di Belle Arti di Łódź.

La sua fama lo rese uno degli artisti di riferimento ben prima dell’avvento del comunismo, mentre il suo impegno sul fronte nella Prima guerra mondiale lo lasciò senza una gamba e un braccio. Grazie alla sua notorietà, in città venne aperto già negli anni 30 un museo d’arte moderna, con una sala dedicata a lui e alla madre della figlia, che lo accompagnerà in questa storia fino agli ultimi giorni. Il realismo socialista è in arrivo, però, con il carico di ortodossia obbediente richiesta a tutti gli artisti in onore della dottrina socialista di impronta sovietica. Strzemiński è uno dei pochi che si rifiuta di cedere alle assurde indicazioni del regime, continuando a insegnare sempre più in segreto ai suoi allievi più motivati. La povertà e l’indigenza sono l’effetto della sua dignità: del resto il mantra ufficiale, pur paradossale, è che “in un paese comunista se non si lavora non si mangia”. E il lavoro per lui non c’è più, dopo essere stato espulso dall’associazione degli artisti e privato della tessera alimentare.

Afterimage è un ritratto di grande eleganza di un uomo che in tempi cupi rispose alla sua coscienza, alla sua arte, mantenendo una dignità ammirevole, mentre intorno a lui quasi tutti i suoi amici e sodali si inchinavano alla follia liberticida comunista. Non tragga in inganno l’intento etico, però, visto che il film ha notevoli qualità cinematografiche, oltre a interpretazioni sontuose come quella del protagonista, Boguslaw Linda. Toccante e pieno di malinconia umanista, regala una sequenza splendida, in cui Strzemiński si vede letteralmente insozzata la propria arte, la propria tela, dall’arrivo dell’arroganza staliniana sotto forma di una gigantesca bandiera che oscura la sua finestra. Una semplice metafora che rappresenta con violenza terribile l’ennesima tragedia che aspetta la sua amata Polonia.

Powidoki - Il ritratto negato
Il Trailer Italiano Ufficiale del Film - HD


  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento