Pitch Perfect 2: la recensione della musical comedy di Elizabeth Banks

18 maggio 2015
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La grazia del canto a cappella e la scurrilità del college movie. Un ottimo mix.

Pitch Perfect 2: la recensione della musical comedy di Elizabeth Banks

Con tutti i talent show musicali in circolazione (American Idol ha dominato senza rivali gli ascolti televisivi negli USA dal 2003 al 2011), non poteva bastare il canto a cappella per elevare questa commedia al di sopra di una dignitosa soglia di attenzione. Grazie a una intelligente operazione di marketing, Pitch Perfect nel 2011 era già diventato un brand riconosciuto prima dell’uscita in sala soprattutto per la scena dell’audizione di Beca diventata virale. Splendidamente interpretato da Anna Kendrick che, oltre a cantare con la propria voce, accompagnava se stessa usando un bicchiere come strumento a percussione, il brano “Cups” ad oggi conta più di 200 mln di visualizzazioni su YouTube nella versione del videclip ufficiale. Questa e le altre canzoni eseguite con le vere performance vocali delle attrici sono state abilmente mescolate con il tono leggermente greve di una commedia giovanile.

Pitch Perfect 2 è il naturale seguito della storia in cui le Barden Bellas, campionesse nazionali di canto a cappella, a causa di un incidente sul palco durante la loro ultima esibizione perdono la faccia. L’unico modo di riconquistare il prestigio di un tempo è vincere la gara internazionale che si svolge a Copenaghen. Mantenendo alto il livello delle esibizioni di tutti i gruppi coinvolti nel film (alcuni dei quali molto noti che si sono prestati per un’apparizione, come i Pentatonix), il film si fa forte della sua natura collegiale con la quale Elizabeth Banks è in grande sintonia. Per la brillante attrice si tratta di un ottimo esordio alla regia.

Vaporosamente scurrile con gag visive e verbali, canalizzate maggiormente nel personaggio sovrappeso interpretato dalla comica australiana Rebel Wilson, Pitch Perfect 2 merita applausi per riproporre l’umorismo da college movie nella variante femminile. La storia arranca un po’ per arrivare alla competizione finale, ma l’esperienza è nel complesso gradevole e divertente. Ed è purtroppo è uno di quei film che inevitabilmente soffre l’adattamento in un’altra lingua, quindi non c’è da stupirsi che alcune battute non facciano ridere. Intanto negli USA Pitch Perfect 2 ha incassato nel weekend di uscita ben 70 mln di dollari, più di quanto il primo film riuscì ad ottenere in tutto il suo periodo di programmazione.



  • Giornalista cinematografico
  • Copywriter e autore di format TV/Web
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