Pig, la recensione: Nicolas Cage, un maiale, il senso della cucina e del mangiare. E forse della vita.

14 settembre 2021
4 di 5

Opera prima di Michael Sarnoski, il nuovo film del nostro amatissimo Cage si presenta con un rating dal 97% su Rotten Tomatoes che non è per niente ingannatorio. Pig è disponibile dal 15 settembre in streaming su tutte le principali piattaforme distribuito da Eagle Pictures.

Pig, la recensione: Nicolas Cage, un maiale, il senso della cucina e del mangiare. E forse della vita.

Mentre vedevo Pig ho pensato molto a Anthony Bourdain (a proposito: lo vedremo mai in Italia il documentario su di lui?).
Ho pensato molto a Anthony Bourdain e ho pensato che, secondo me, a Anthony Bourdain Pig sarebbe molto piaciuto.
Perché Pig non è il revenge movie scatenato che la sua log line - Nicolas Cage vive nei boschi dell'Oregon, gli rubano il maiale da tartufi che è la sua unica compagnia e parte per Portlant per ritrovarlo - può far immaginare. Certo, il personaggio di Cage il suo maiale lo vuole ritrovare, a ogni costo, ma attraverso questa vicenda - raccontata peraltro con toni implosi, notturni, crepuscolari  e tutt'altro che esplosivi - Pig racconta altro.
Parla del mondo feroce, ultracompetitivo e depravato della cucina e delle cucine: quello che Bourdain aveva svelato con il suo "Kitchen Confidential", il libro che ne fece decollare la carriera lontano dai fornelli, e che oggi viene negato dalla bonarietà diffusa dei millemila chef televisivi (sì, anche di quelli che fanno i cattivi).
Parla, anche, di cosa significhi cucinare per qualcuno, sedersi a tavola con qualcuno e dividere l'esperienza del mangiare con lui; il ruolo del cibo, l'importanza degli ingredienti, l'ipocrisia dell'eccessiva sofisticazione, il contatto umano profondo che c'è dietro certi gesti: quel che Bourdain aveva raccontato nei suoi programmi tv.
Anche quando poi il film si è avviato alla sua conclusione non ho smesso di pensare a Bourdain: perché Pig, in fin dei conti, parla del vivere e della sua frequente insensatezza; di come reagire alla morte di qualcuno di caro; di come attendere la propria.
E secondo me, a Bourdain, queste cose non sarebbero affatto dispiaciute.

La trama nasconde una serie di implose sorprese, di evoluzioni logiche ma inattese che è bene non rivelare, proprio come certi chef non svelano troppi dettagli sulle loro ricette.
Si può però tranquillamente parlare di come l'esordiente Michael Sarnoski (anche autore del copione e del soggetto, che ha firmato con Vanessa Block) sia stato attentissimo all'impiattamento della storia, curando la forma del film con eleganza minimalista, e sia stato capace di dirigere Cage in una direzione del tutto opposta a quella in cui solitamente viene spinto, di recente e non, con risultati da rimanere a bocca aperta.
Per rimanere nella metafora culianaria, Pig è un film dagli ingredienti semplici ma selezionatissimi, e cucinati con cura e sapienza, e con grande attenzione agli abbinamenti, lasciando il palato più che soddisfatto.
Ma siccome abbiamo detto che cucinare e mangiare sono esperienze prima di tutto umane, è importante sottolinare come Pig non sia una semplice e riuscita visione di evasione, ma sia capace di seminare spunti di riflessione che lo spettatore può portare con sé, ed elaborare a piacimento e nei tempi e i modi che preferisce.
Da questo punto di vista la scena simbolo del film è quella in cui - perdonate il relativissimo e parzialissimo spoiler - un calmissimo e intenso Cage demolisce la sicumera di un rinomato e lanciatissimo chef, di fronte al piatto pretenzioso e decostruito che gli viene servito. Lo fa chiedendogli, ricordandogli, quali fossero le cose che amava e a cui teneva veramente, prima di modificare il suo gusto e la sua cucina per compiacere la gente che piace.
Se mi passate il paragone, e per limitarmi al settore in cui opero, sarebbe bello se anche tanti critici cinematografici si chiedessero in tutta onestà dove è nata, e in cosa ritrovano davvero, oggi, la loro passione per il cinema, oramai spesso nascosta dietro una cortina di fumo fatta di inutile sofisticazione, vaga compiacienza e voglia di ammantarsi di un'aura che non si possiede per impressionare sodali e lettori, e farsi largo in un'ambiente sempre più fatto di apparenze.
Ma vale per tutti i settori professionali, temo. E nella vita in generale.

Pig
Trailer Italiano Ufficiale del Film - HD


  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento