Overdrive: recensione dell'action all'ultimo inseguimento con Scott Eastwood

22 agosto 2017
2 di 5
1

Bellezze e auto di grande fascino per una possibile nuova serie.

Overdrive: recensione dell'action all'ultimo inseguimento con Scott Eastwood

Un film d’azione che coinvolga delle auto sparate a velocità folle non può prescindere dalla riserva di velocità, inattesa e francamente inverosimile, che permette di inserire un’ipotetica marcia di riserva, un turbo che permetta all’eroe di lamiera di sopravanzare il rivale. Nella saga di Fast & Furious era il nitro, in questo action globalizzato con il cuore francese è, per l’appunto, l’Overdrive. Come il titolo di questo tentativo di dare il via a una nuova serie motori e ardori, inseguimenti ad alta velocità e protagonisti belli come il sole, meglio se con qualche taglio o macchia d’olio motore. 

Costruito intorno a Scott Eastwood - la cui somiglianza con il padre è sempre più incredibile -, sfrutta la propensione al rischio dell’industria cinematografica francese. Il produttore, ideatore e anima razionale dietro a Overdrive è Pierre Morel, prima direttore della fotografia e poi regista in proprio della scuderia Luc Besson, autore del primo Taken - da noi Io vi troverò -, oltre a From Paris with Love e Gunman. Proprio l’insuccesso di quest’ultimo sembra aver suggerito una svolta nelle scelte di casting: non più star americane più del passato che del presente, quando non un po’ bollite, come John Travolta e Sean Penn, ma puntare tutto su attori giovani e poco conosciuti da far crescere insieme alla serie. Proprio come il punto di riferimento Fast & Furious fece nel 2001.

La regia è del colombiano di formazione californiana Antonio Negret, che ha innestato l’immaginario della Costa azzurra, e dell’affascinante entroterra dell’estremo sud francese, con un canovaccio narrativo molto tradizionale. Al centro c’è naturalmente il protagonista con il suo buddy, in questo caso il fratello, alle prese con una carriera in ascesa come grandi esperti di bolidi d’epoca: sia per guidarli che per rubarli e servirli al ricco appassionato di turno direttamente in garage. Le cose iniziano a complicarsi quando i ricconi sono anche grandi imprenditori della criminalità in lotta per il controllo del traffico di droga a Marsiglia. Non mancano bellezze di sesso femminile ragguardevoli, stavolta un pizzico più coinvolte protettivamente nelle vicende del film, quantomeno per non scontentare le legittime pretese femministe.

Overdrive delizierà gli amanti di auto di lusso del passato, sfilano Bugatti e Ferrari, aggiungendo una patina retrò ai consueti inseguimenti, va detto piuttosto ben coreografati e divertenti. Che poi è quello che si chiede a questo film di genere, senza formalizzarsi troppo su svolte prevedibili o la consueta improbabile assenza della polizia. Corpi scolpiti e motori sono quello che promette Overdrive e questo troverete, con la promessa/minaccia di vederne ancora nei prossimi anni se il film incasserà bene, mettendo a frutto un finale più che aperto già servito per una nuova location di fascino.



  • critico e giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento