Lilli e il vagabondo, la recensione del remake esclusiva del Disney+

16 marzo 2020
2.5 di 5
9

Lilli e il vagabondo rilegge dal vero e in CGI fotorealistica il classico dell'animazione del 1955, ecco la nostra recensione del film originale per il Disney+.

Lilli e il vagabondo, la recensione del remake esclusiva del Disney+

Sulla scia di Il re leone e Aladdin, grandi successi dell'anno scorso, tocca al classico Lilli e il vagabondo essere rivisitato con questo nuovo Lilli e il vagabondo ripensato per un pubblico attuale. Differentemente dagli altri lungometraggi citati, Lilli e il vagabondo però non è destinato alle sale, ma è anzi uno dei primi film originali per il servizio di streaming su abbonamento Disney+, in partenza il 24 marzo. Perché? La verità è che i remake dei classici più antichi non hanno sul pubblico lo stesso potere economico che riscuotono i rifacimenti dei classici Disney anni Novanta. Se ci riflettiamo, più che le hit al botteghino dell'anno scorso, il remake di Lady and the Tramp sarebbe probabilmente andato incontro a un incidente di percorso come quello capitato a Tim Burton e al suo Dumbo, in pratica un flop. Nel contesto del Disney+ un'operazione così vintage può avere invece una funzione specifica. Capiamo quale.

Il presente Lilli e il vagabondo, diretto dal Charlie Bean di Lego Ninjago - Il film, è uno di quei remake che reinventa molto poco, quasi nulla, riproponendo persino l'ambientazione d'epoca del classico originale, limitandosi a ritocchi collaterali che non intaccano minimamente nè il senso nè l'ossatura del plot principale. I cambiamenti più evidenti, cosmetici, sono quelli legati alle politiche hollywoodiane attuali: Whisky diventa una femmina (quote rosa?) e Gianni Caro & Tesoro, dovendo essere inquadrati in questa versione, sono una coppia mista (Thomas Mann e Kiersey Clemons), in un humus culturale che riecheggia la Louisiana. La dimensione musical è assicurata dalle vecchie canzoni, delle quali "Bella Notte" in particolare è ben eseguita da F. Murray Abraham in un gustoso cameo nei panni del ristoratore Tony.
Elemento per lo meno onesto da sottolineare: a questo giro l'etichetta di "versione dal vero" o "remake in live action" non è una scusa per sottoporci animazione CGI fotorealistica sotto mentite spoglie, come per Il re leone. Lilli e il Vagabondo è in effetti stato girato dal vero: i cani sul set erano veri, cosicché i ritocchi in computer grafica sono serviti a ritoccarne i movimenti o donar loro un "labiale" coerente con le battute che pronunciano, per gentile concessione di Weta Digital, Moving Picture Company e Framestore. La considerazione suona banale, ma vale la pena farla: il risultato è vagamente inquietante, un compromesso estetico approssimativo che non fa troppo bene al buon nome della tradizione che vorrebbe celebrare.

In pratica un nuovo Lilli e il Vagabondo sul Disney+ a cosa serve? A presentare il servizio con un marchio riconoscibile, promettendo la futura riproposta di valori, atmosfere, tematiche e prodotti che il pubblico troverà in streaming, rassicurando sull'essenza Disney, garantita agli abbonati con un occhio agli "aggiornamenti" tecnici attuali e un altro al passato. Il valore di Lilli e il Vagabondo 2.0 è quindi giudicabile solo col metro del marketing, non volendo in alternativa sforzarsi di valorizzare quanto di molto più rivoluzionario fu fatto col 15° lungometraggio animato del canone Disney. Fu il primo lungometraggio animato girato in Cinemascope, con fondali tuttora incredibili se ammirati in Full HD; nel canone fu il primo racconto non fiabesco ma borghese, senza magie, concreto, drammatico, metafora della società umana. Tutto questo senza nemmeno voler prendere in considerazione l'evocatività di alcune scene come quella degli spaghetti, poetiche sfide creative che diventano deferenza meccanica in questo film, pur curatissimo nella fotografia e nell'ambientazione.
Prometteteci che, trovandovi lì sul Disney+, troverete la forza di cercare nel menu l'originale Lilli e il vagabondo e di premere Play.



  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento