La vendetta di un uomo tranquillo: al cinema il miglior film spagnolo dell'anno

24 marzo 2017
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Colori sbiaditi e stile asciutto, questo thriller semina tensione dal primo minuto.

La vendetta di un uomo tranquillo: al cinema il miglior film spagnolo dell'anno

Per l’attore Raúl Arévalo si tratta dell’esordio alla regia, ma già a questa prima prova il trentasettenne dimostra di conoscere i mezzi per raccontare una storia e di saperli usare davvero molto bene. La vendetta di un uomo tranquillo raggiunge un’autorevolezza artistica che alcuni registi non toccano prima di aver girato tre o quattro film e che resta miraggio per molti altri. L’encomiabile lavoro di questo film sta nel seminare quelle tre o quattro informazioni, peraltro a una certa distanza una dall’altra, lasciandole germogliare lentamente. E il raccolto non ha nemmeno un frutto bacato.

Sarebbe un danno approfondire la trama. Per certi versi anche lo stesso titolo italiano può essere visto a posteriori come fin troppo rivelatore, mentre quello originale Tarde para la ira, traducibile in Lento ad arrabbiarsi o In ritardo con la rabbia, è nettamente più calzante. Il film inizia presentando i personaggi senza timore di fermarsi all’essenzialità di quanto è necessario sapere ai fini della storia e, soprattutto, è svizzera la precisione con la quale sono collocati successivamente gli snodi narrativi. La storia in sé è talmente asciutta che chiamarli snodi è persino esagerato, si tratta piuttosto di sussurri all’orecchio che fanno gelare la schiena e prolungano la tensione

Il regista conquista l’attenzione del pubblico con parsimonia narrativa, a contrasto con il grezzo e spontaneo, quasi impulsivo, stile di ripresa. I colori sbiaditi settano il mood in cui si percepisce sottopelle qualcosa di corrotto, la tensione attecchisce allo stomaco e l’asprezza del film si fa sentire con crescita graduale. Un uomo, una donna, un altro uomo, un episodio criminoso, dolore e un sanguigno desiderio di vendetta. Ci sono una innumerevole quantità di thriller con questi elementi e il film di Raúl Alévaro va a ribadire quanto sia diverso il cinema a seconda di come si racconti una storia, e quale delicatezza sia necessaria per permettere al pubblico di vivere un’esperienza significativa.



  • Giornalista cinematografico
  • Copywriter e autore di format TV/Web
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