L'Era Glaciale 4: continenti alla deriva - la nostra recensione del film

26 settembre 2012
3 di 5

Dieci anni dopo il primo film, il fortunato franchise della Fox inizia a mostrare qualche segno di stanchezza.

L'Era Glaciale 4: continenti alla deriva - la nostra recensione del film

Alla fine della visione dell'Era glaciale 3 ci chiedevamo se un futuro quarto episodio avrebbe proseguito sulla strada della sitcom famigliare, o avrebbe scelto strade diverse per dare nuovo impulso alla linfa narrativa che nel film scorreva più lentamente. Alla domanda che ci eravamo posti tre anni fa è arrivata finalmente una risposta.

A nostro avviso l'Era glaciale è una delle serie animate di maggior pregio tra quelle prodotte nell'ultimo decennio: ci piacciono i personaggi, l'ambientazione e la variabile impazzita rappresentata dal personaggio di Scrat, che con la sua avidità di ghiande innesca reazioni imprevedibili e rivoluzioni geologiche. E' l'aspetto più surreale di una storia che ha puntato fin da subito nel plot principale sul concetto, semplice e comprensibile a tutti, di famiglia, ma una famiglia scelta, non di nascita, allargata e non omologata, che ha superato ormai da tempo – nella realtà – quella tradizionale.

Però, a parer nostro, quello che era uno dei punti di forza della serie ne è diventato paradossalmente anche un handicap: la sitcom famigliare genera affetto e riconoscibilità, ma alcune dinamiche finiscono per apparire scontate attenuando il divertimento. Ad esempio, era ovvio che dopo Manny e Sid fosse il turno di Diego di provare una qualche forma d'amore. E' divertente la parte in cui Pesca adolescente cerca una maggiore autonomia ribellandosi al padre iperprotettivo, o l'inserimento della terribile nonnina “scaricata” dalla vera, e orribile famiglia di Sid, ma quanto lontano ci si può spingere in questa direzione?

Così, questo quarto capitolo dell'Era glaciale, nonostante alcune pregevoli invenzioni (le sirene, la tribù dei porcellini d'India tra Avatar e Braveheart, e soprattutto "Scratlantide", mentre non ci ha entusiasmato il cattivo di turno, ovviamente un pirata) ci appare un'occasione mancata per rinfrescare un po' trame e temi del franchise. Nonostante il buon uso del 3D, l'ottima animazione e la vorticosa azione, restano dei grumi narrativi e di ritmo irrisolti, come se l'amalgama non fosse perfettamente riuscito. L'impressione è che gli autori abbiano abbondato nelle gag collaterali, lasciando però la storia di base a misura di bambino piccolo, con qualche strizzatina d'occhio al pubblico preadolescente. E visti i record d'incasso al box office americano l'operazione è perfettamente riuscita.

A questo punto aspettiamo il quinto capitolo per sciogliere le riserve, sperando in uno sviluppo che punti meno sulla ripetitività dei temi e delle gag e più sull'effetto spiazzamento: insomma, da una serie come L'era glaciale ci sembra legittimo aspettarci sempre qualcosa di diverso.



  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento