Johnny Mnemonic

Titolo originale: Johnny Mnemonic

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Johnny Mnemonic è un film di genere azione, fantascienza del 1995, diretto da Robert Longo, con Keanu Reeves e Dina Meyer. Durata 98 minuti. Distribuito da MEDUSA FILM - MEDUSA VIDEO (PEPITE).

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TRAMA JOHNNY MNEMONIC:

Il trentacinquenne Johnny è un corriere informatico: un'area del suo cervello, quella dei ricordi d'infanzia, è ora un chip per trasportare dati riservati a pagamento. Vorrebbe finalmente recuperare i suoi ricordi, ma il suo agente Ralfi lo convince, per una forte somma, ad accettare l'ultimo incarico. Si reca a Pechino dove due ex scienziati della multinazionale elvetica Pharmakon lo caricano di una overdose di informazioni, della quale dovrà liberarsi entro 24 ore. Sfuggito ad un agguato guidato dal truce Shinji su commissione della Yazuka, una organizzazione criminale, si reca a Newark, dove scopre che Ralfi lo ha tradito...

CRITICA DI JOHNNY MNEMONIC:

"Il neoregista Longo, pur intuendone la potenzialità, non ha saputo mettere bene a frutto l'occasione narrativa fornitagli da Gibson. Non possiede ancora la malizia, l'abilità e il talento visivo della Bigelow di Strange Days. Senza dubbio insolito, capace anche di intravedere una possibilità ormai a portata di mano (il cinema anticipa quasi sempre le cronache del futuro), Johnny Mnemonic non riesce a liberarsi da certi ritmi e modi da telefilm; ed è meno compatto, meno denso di quanto si sarebbe desiderato. Di ordinaria amministrazione anche la resa degli attori." (Avvenire, Francesco Bolzoni, 10/11/95) "Poteva essere un film epocale come "2001" e invece siamo molto al di sotto (è assente l'Assoluto), e neppure il paragone con l'inedito Strange days della Bigelow lo aiuta; se mai un precedente va cercato in Operazione diabolica di Frankenheimer. Ma il tutto è fantasioso e provocatorio. Azzerata, come accade nei fumetti, la psicologia, Keanu Reeves, chiamato banalmente John Smith, ha l'occhio sbarrato di chi tiene nel suo sofisticato impianto cerebrale, con espressiva fissità, l'ultima speranza. Cosa c'è di indelebile nella memoria dell'uomo? Forse il segreto sta nell'immaginazione, urge tornare nella video caverna platonica del mondo delle idee. A futura memoria Johnny, citando i piaceri perduti, elenca nell'ordine: una birra, un sandwich, una camicia pulita e una puttana da 10.000 dollari a notte." (Corriere della Sera, Maurizio Porro, 2/11/95)" Ambientato nell'ormai vicino scenario degradato oltre il 2000 e condito di risaputi effetti speciali, il film spreca nella sua banale confezione una bella idea. Per trasformarsi in un computer vivente, Johnny ha dovuto scaricare i ricordi infantili: sicchè, pur essendo in grado di archiviare migliaia di notizie è un infelice senza passato. Sarebbe stato bello se il film fosse riuscito a raccontare in un'epoca che rischia di non saper più distinguere fra memorizzazione e memoria, il dramma di un uomo alla ricerca del tempo perduto." (La Stampa, Alessandra Levantesi, 28/10/95) "Il film è un concentrato di contenuti mistico-elettronici, di presagi, di simbolica oggettistica cibernetica, d'affascinanti intuizioni futuribili. Lo schermo ipertesto di Robert Longo, noto artista della transavanguardia alla sua prima regia, che elabora un vertiginoso immaginario tecnologico, niente affatto pulito e lineare, indaga sul potere della comunicazione e sul "sovraccarico di informazioni che riempie l'etere di veleni"." (Il Messaggero, Fabio Bo, 2/11/95)

CURIOSITÀ SU JOHNNY MNEMONIC:

REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1996.

SOGGETTO:

TRATTO DAL RACCONTO DI WILLIAM GIBSON

IL CAST DI JOHNNY MNEMONIC:



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