Il rosso e il blu - la recensione del film di Giuseppe Piccioni

19 settembre 2012
3 di 5
11

Il film di Piccioni, cinico quanto basta, lieve e inatteso, fa spiccare il volo agli adulti dentro la scuola.

Il rosso e il blu - la recensione del film di Giuseppe Piccioni

Nella sua più intima natura il film sulla scuola di Giuseppe Piccioni non è (stranamente?) un film per ragazzi. Pienamente lontano dall’essere scolastico, ammiccante e chiassoso, è perciò spiazzante, riflessivo, spiritoso e per certi versi inattendibile.

A guidare Il rosso e il blu sono tre figure molto ben definite nel loro smarrimento, ognuno a proprio modo e con i propri mezzi cerca il distacco dalla realtà e il modo per entrarci di soppiatto. Tre adulti: una preside piena di pudore e freddezza (Margherita Buy), un supplente ostinatamente volenteroso (Riccardo Scamarcio), e un sapiente professore d’arte deluso, malinconico e impertinente (Roberto Herlitzka). Tutti costretti a guardare dentro le aule, i bagni e i corridoi, mentre vorrebbero guardare fuori. Sono loro a definire e, solo dopo, a difendere involontariamente la scuola.
Quello che il regista di tanti cambi di destinazione, insofferenze e desideri umani vuole riprendere è una vistosa staticità di ruoli e ambienti, che devia lentamente verso una maggiore soddisfazione di sé e comprensione del resto.

I ragazzi, gli alunni in tutto ciò, sono vispi o svogliati, secchioni o simpatici, ordinati o disobbedienti, ma ad ogni modo rassicuranti nel loro tempo di attesa e formazione forzata. Piccioni li guarda con amore ma senza raccontarli, senza inserirli nelle contraddizioni e nelle mode del presente, perché in effetti i suoi oggetti sono i grandi. Immobili anch’essi fino ad un incontro fuori programma. Perché l’equilibrio che si vorrebbe trovare tra il dietro e davanti la cattedra è precario anche senza situazioni borderline, e la scuola “normale” si rivela fonte di meraviglia più per chi c’è già passato.
In maniera veritiera e promettente perciò tutti e tre i protagonisti compiono passi imprevisti e si scoprono meno soli. E non stupisce che il più ironico, brillante e disilluso sia il vecchio professore (Herlitzka) che ha tanta poesia dentro, ma non vuole più dirla a nessuno (tanto non la capiscono). E che il suo cambiamento pertanto valga doppio.
Gli avvicinamenti ai giovani così generati dal film sono premurosi, equivocabili, bruschi e sorridenti, di certo sono imprevisti ma accorciano la distanza, recuperando negli adulti una certa apertura e speranza.

Parziale, frammentato, illuminato da molte facce senza essere propriamente corale, Il rosso e il blu fa amalgamare il dentro e il fuori la scuola in maniera sottile, lieve ed imprevista. Non del tutto efficace nella tipizzazione convenzionale, e quasi impersonale, di alcune figure, il film arriva onesto e spesso buffo. La scuola di Piccioni ricerca comunque una pienezza di desideri che ammette e concede errori, più o meno gravi.



Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento