Herzog incontra Gorbaciov, la recensione

14 gennaio 2020
3.5 di 5
1

Uno dei più grandi registi viventi racconta - e fa raccontare - uno dei personaggi chiave del Novecento.

Herzog incontra Gorbaciov, la recensione

Sono seduti uno di fronte all'altro. Uno dei più grandi registi viventi, e uno degli uomini che hanno segnato la storia del Novecento (ma anche quella dei tempi che stiamo vivendo, come conseguenza). Il primo, Werner Herzog fa le domande; l'altro, Michail Gorbaciov, risponde.
Si parte in maniera leggera, si prendono le cose alla larga, col regista che sottolinea la sua germanitudine, e il politico che ricorda i biscotti allo zenzero che profumavano la casa di alcuni vicini di casa tedeschi. E da lì si va, ricostruendo la sua storia familiare, la sua infanzia, la sua scalata politica, fino ad arrivare ai momenti chiave:  la sua nomina a segretario generale del Partito Comunista sovietico, quella a Presidente del Soviet Supremo, quella a Presidente dell'URSS.
E, ovviamente, alla perestroika, alla glasnost, alla fine della guerra fredda e al crollo del comunismo. Fino alla digregazione dell'Unione Sovietica, e poi al colpo di stato di Boris Eltsin, e alle sue dimissioni.
Parole e immagini si mescolano, e si mescolano a tante altre testimonianze. Testimonianze di persone che Herzog interroga nel tentativo di spiegare e comprendere nella maniera più ampia e completa possibile chi sia stato l'uomo che ha cambiato, da solo, la Storia del XX secolo.

Grazie alla curiosità inesauribile del regista, e alla sua intelligenza, che in questo caso si sposa a quella del suo intelocutore (un vero osso duro, che sembra non perdere mai il controllo di sé e dei limiti di quel che di sé è disposto a concedere per quasi tutto il film, mollando un po' solo quando si parla del dolore più privato), Herzog incontra Gorbaciov non è solo un prezioso e approfondito riassunto della storia politica di quegli anni, capace di mettere cose e persone in prospettiva. Né solo una sorta di testamento politico di Gorbaciov, che viene implicitamente messo in relazione con lo stato geopolitico del mondo di oggi.
Tutto questo sarebbe sufficiente per fare di questo film un documento prezioso, in tempi in cui non va più di moda riflettere sulla storia, ricordarla, imparare da essa. Ma Herzog - che qui divide i crediti da regista con André Singer, e questo qualcosa significa - non è tipo da accontentarsi di questo; e pur non scavallando nella filosofia e nella metafisica di altri (tutti) suoi documentari riesce a fare di Gorbaciov un ritratto che non è puramente politico, ma anche profondamente umano.

Di Gorbaciov in questo film affiorano quindi soprattutto il disincanto, dolore, la malinconia. E non solo quando, sul finale, parla della perdita dell'amatissima Raissa.
Sotto lo sguardo di Herzog, l'ex Presidente dell'URSS assume una caratura tragica, nel senso più nobile del termine. E il suo ritratto è quello di un uomo che ha cambiato il mondo con coraggio e lungimiranza, ma che ha visto sfuggirgli di mano la capacità di controllare e guidare la valanga epocale del cambiamento che aveva innescato, vedendo il suo sogno interrotto proprio nel momento in cui, esaurita la fase distruttiva della rivoluzione, tutto era pronto per la costruzione di un socialismo nuovo, di una idea di Europa nuova, tradite e negate dall'avidità, dalla brama di potere e dalla fretta di uomini di caratura politica e umana infinitamente inferiori.

Rimane da chiedersi che mondo sarebbe il nostro, oggi, se il disegno gorbacioviano fosse stato portato a compimento. Cosa sarebbe ancora possibile attuare oggi, di quel progetto.  E, ancora di più, se a tradire Gorbaciov e la sua intelligenza non sia stato un eccesso di romanticismo e di fiducia nelle persone e nel mondo. Perché a dirlo a chiare lettere, e in maniera un po' spietata, è l'assai meno romantico Lech Walesa, quando racconta a Herzog che lui, e altri come lui, avevano capito dall'inizio che il comunismo poteva solo essere distrutto e mai essere cambiato: come romanticamente, appunto, sognava Gorbaciov.

Herzog incontra Gorbaciov
Il Trailer Ufficiale Italiano del Film - HD


  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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