Godzilla II King of the Monsters: recensione di un sequel che vuole essere mastodontico

29 maggio 2019
3.5 di 5
43

Alto tasso di spettacolarità unita a un ricercato stile visivo. La storia c'è, ma non è così importante.

Godzilla II King of the Monsters: recensione di un sequel che vuole essere mastodontico

Non una bestia, né un mostro.
Forse il Re dei Mostri, come dice il titolo, ma ancor prima un dio con il potere di annientare l'umanità o lasciarle un'altra chance. Nella cultura giapponese degli anni 50, con i bombardamenti atomici ancora dolorosamente vividi nella memoria collettiva, Godzilla ha simbolicamente rappresentato la rabbia degli umani nei confronti della loro stessa natura autodistruttiva.
Godzilla II: King of the Monsters è generoso di creature giganti, di devastazioni urbane, di atmosfere apocalittiche perché tutto questo garatisce la spettacolarità cinematografica che il film deve avere. Poi, chi ha tempo e voglia di leggere tra le righe può trovare uno spiraglio di speranza, perché se Godzilla siamo noi in modalità autodistruttiva, forse una chance per salvarci la vogliamo davvero.

Michael Dougherty è il regista che subentra a Gareth Edwards. Del Godzilla del 2014 perdiamo la dilatazione dei tempi per andare più dritti al sodo, dove le mezze misure non esistono, perché quasi ogni inquadratura è elaborata in funzione della dimensione dei mostri e del film stesso. Però Dougherty è anche co-sceneggiatore e sa bene che non può bastare il combattimento di mostri a tenere in piedi una storia. Al contempo è al corrente che gli scenari apocalittici al cinema siano quasi una routine e che i personaggi servano a portare avanti una base narrativa, non certo a fare della filosofia alla Terence Malick.
Quindi, simbolismi a parte, il regista ci fa capire di essere consapevole di produrre intrattenimento e quando i dialoghi toccano la sfera esistenziale della razza umana, il personaggio interpretato da Ken Watanabe sdrammatizza chiamando in causa il biscotto della fortuna.

La storia ripesca elementi disseminati in Godzilla e in Kong: Skull Island per ricordare che si tratta di un universo cinematografico Toho/Warner Bros e che c'è un altro film in arrivo l'anno prossimo. I personaggi compiono ognuno il proprio arco attraverso sacrificio e  redenzione (spicca la giovane e prodigiosa Millie Bobby Brown, come era facile aspettarsi), ma gli sforzi produttivi si concentrano in maggioranza, e giustamente, nell'esperienza visiva.
Il film riprende lo stile plumbeo del suo predecessore e lo ripropone in una versione più sovraccarica di radioattività, così come la storia vuole per Godzilla. Piove sempre, perché i mostri incombono e l'umanità è sull'orlo della fine, ma la regia di Dougherty si muove agile nel cielo, a terra e sottoterra, in città e tra i ghiacci, senza lasciare che la cupezza prenda mai il sopravvento. Chi insegue film che somiglino ad attrazioni di parchi divertimento, può aggiungere alla lista Godzilla II: King of the Monsters che è un gran bel giro di giostra.



  • Giornalista cinematografico
  • Copywriter e autore di format TV/Web
Suggerisci una correzione per la recensione
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
lascia un commento