Freeheld Recensione

Titolo originale: FreeHeld

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Freeheld: la recensione del film con Julianne Moore e Ellen Page

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Freeheld: la recensione del film con Julianne Moore e Ellen Page

Due persone si conoscono, si innamorano e decidono di vivere insieme acquistando una casa e dividendo tutto. Quando una delle due scopre all'improvviso di essere malata in fase terminale, decide di lasciare al partner la propria pensione perché possa pagare il mutuo e non debba rinunciare alla casa dopo la sua morte. Ma non si può. Perché per la legge non siamo tutti uguali e se le persone di cui parliamo appartengono allo stesso sesso, ecco che un diritto che dovrebbe essere indiscutibile per chi ha lavorato e contribuito al benessere della comunità, viene semplicemente negato.

E' questa la storia vera raccontata dal film Freeheld, a sua volta ispirato a un cortometraggio documentario premiato con l'Oscar realizzato nel 2007, un anno dopo la morte di una delle protagoniste, l'agente di polizia della contea di Orange Country Lauren Hester. Stranamente proprio questo film, realizzato per raccontare una delle tante e spesso drammatiche lotte che in qualche paese hanno contribuito all'affermazione dei diritti delle coppie di fatto e dei matrimoni omosessuali (legali da quest'anno, ricordiamo, in tutti e 51 gli stati americani), nonostante sulla carta avesse tutte le caratteristiche intrinseche per diventare una delle opere fondamentali sull'argomento, omette di affrontare proprio i punti che lo renderebbero più militante e scomodo.

Lo sceneggiatore – lo stesso di Philadelphia, che ebbe ben altro impatto - non racconta che Hester venne discriminata a scuola e nei primi due incarichi da poliziotta nel New Jersey (il che spiega la sua ritrosia nel dichiararsi gay), non dice che la richiesta di poter passare la sua (modesta) pensione di reversibilità alla partner come i colleghi eterosessuali venne sostenuta da un'associazione di suoi colleghi e non da uno soltanto e che i cinque membri del collegio che inizialmente votarono contro l'estensione della legge alle coppie di fatto erano tutti repubblicani (e uno di loro si espresse chiaramente in merito alla questione: garantire questi diritti alla donna, malata terminale di cancro ai polmoni, sarebbe equivalso a “minare la santità del matrimonio”). Anche la questione delle doppie pensioni percepite dai cosiddetti freeholders viene appena accennata.

Prodotto dalla coprotagonista Ellen Page, il cui coming out ha avuto una grande risonanza a Hollywood, Freeheld, raccontando una storia vera e toccante, commuove nel modo più facile ma fallisce nel darle la profondità che merita. Nonostante gli attori, la narrazione è scandita meccanicamente da luoghi (e personaggi) comuni e nell'ansia di concentrare la vicenda sulla giusta lotta per la parità di diritti di Lauren e Stacie, trascura il background culturale e sociale della storia, finendo per banalizzare la sofferenza di una donna che conduce la sua battaglia d'amore, eguaglianza e giustizia dal letto di morte.

E' importante che un film come Freeheld esca al cinema soprattutto in paesi - come il nostro - estremamente arretrati sull'argomento e magari potrebbe avere una funzione didattica se proiettato nelle scuole, ma questo non basta a farne un'opera memorabile. Tra gli attori, ci è piaciuta più Ellen Page, uno scricciolo di donna un po' maschiaccio ma molto tenero, che Julianne Moore, che sacrifica in nome della verosimiglianza la capigliatura rossa ad un'acconciatura bionda alla Farrah Fawcett e affronta la seconda terribile malattia della sua vita professionale con indubbia bravura ma senza eccessivo pathos. Michael Shannon, sempre bravissimo, ci è parso stavolta un po' impacciato - non per colpa sua - nella parte del buono mentre sembra letteralmente uscito da un altro film l'iper rutilante attivista gay ebreo interpretato da Steve Carell.

Ci sono film, come questo, in cui il messaggio viene considerato più importante della forma che si sceglie per raccontarlo e che, nel tentativo di farlo giungere a più persone possibili, mettono in secondo piano tutto il resto. Sul messaggio di Freeheld siamo pienamente d'accordo, ma questo non ci impedisce di dichiararci un po' delusi dal risultato artistico.

Freeheld
Il Trailer Italiano Ufficiale del Film - HD
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Daniela Catelli
  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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