Fiore gemello Recensione

Titolo originale: Fiore gemello

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Fiore gemello: recensione del dramma on the road di Laura Luchetti

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Fiore gemello: recensione del dramma on the road di Laura Luchetti

Un irrefrenabile senso di urgenza, motivo scatenante di una fuga diretta verso un futuro differente. Fiore gemello, opera seconda di Laura Luchetti,  è un viaggio in un mondo in cui non esiste la legge, le case sono sporadici rifugi da una natura onnipresente e dominante. La Sardegna diventa, infatti, una vera protagonista aggiunta del film: quella dell’interno, per lo più, arcigna eppure splendida, in cui il mare è solo una variazione sul tema. È quasi un territorio appena conquistato dell’estremo ovest americano, in questo western in cui tutti hanno un passato da nascondere, ma non ne parlano, e il futuro prevede una fuga verso una direzione sola. 

In questa estate calda, fra il sole cocente appena mitigato dal vento sempre presente, Anna, figlia di un trafficante di migranti, fugge da un evento che scopriremo in alcuni flashback. Non parla, scappa solo, rincorsa da qualcuno. Poi c’è Basim, un immigrato clandestino proveniente dalla Costa d’Avorio. I due si incontrano, due estremi che si sfiorano, si fiutano e si scelgono; per non essere più soli, per andare avanti con qualcuno a confortarli e a cui pensare. È la prima di qualche scelta narrativa un po’ forzata e didascalica, in un film che vive di metafore e di qualità visive, di un amore per la natura e per i suoi due protagonisti, capace di tratteggiare un’atmosfera seducente, dai colori forti e dalla violenza sempre pronta a esplodere. 

I fiori che si scoprono gemelli sono due opposti che si attraggono: Anna è bianca pallida, Basim è scuro, lei trova con lui una maniera di esprimere con il suo corpo, con piccoli gesti, quello che non riesce più a fare con le parole, mentre Basim ha una vivacità naturale che lo porta a cercare momenti di disincanto fanciullesco anche nel mezzo di un viaggio spesso ostile. Notevole è il lavoro fatto dalla regista con i due esordienti, Anastasiya Bogach e Kallil Kone, capaci di rendere in pieno la fragilità, ma anche il coraggio testardo dei due protagonisti.

Sono prima di tutto due adolescenti che vogliono costruirsi una vita e un futuro, in cerca del lusso di sognare qualcosa di diverso. Sono feriti, si muovono in un territorio ferito, incontrando persone ferite. Insieme cercheranno di suturare le piaghe del passato per ritrovare un’innocenza perduta in un mondo che poco sembra il giardino dell’Eden. Due animali sempre in tensione che piano piano abbandonano insieme la modalità sopravvivenza sempre inserita per reinserire nella loro marcia quotidianità piccoli rituali comuni, per molti banali, come un pasto caldo a cena da condividere, un bagno caldo e un abbraccio, quando l’amicizia diventa una forma di dipendenza più nobile: quella dell’amore di uno per l’altra.

Fiore gemello
Il Trailer Ufficiale del Film - HD
610


Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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